La situazione in Italia peggiora con l’argomento che suscita tensioni: creare il mercato del lavoro con i licenziamenti più facili. Questo sulla carta e nelle intenzioni del governo ma se da una parte il ministro Sacconi teme il pericolo di terrorismo, dall’altra, al contrario, si pensa sia una strategia per mettere a tacere le critiche. Argomenti che ci toccano da vicino e che vengono sviscerati con gli ospiti in studio nel programma pomeridiano Italia sul2, condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti.
Molte le problematiche legate al mondo del lavoro: i giovani vivono un forte precariato, e i lavoratori che vengono licenziati difficilmente potranno reinserirsi, nonostatante la loro professionalità qualificante. E’ una sconfitta dell’Italia non riuscire a far fronte alla crescita, mancano le riforme strutturali che investano sulle potenzialità dell’ uomo, attraverso cultura, scuola e lavoro.


Nessuna garanzia è scritta nell’immediato futuro. Paure e incertezze che chiedono soluzioni, perché i giovani si sentono come degli uccelli a cui hanno tagliato le ali.

La disoccupazione adulta è un fenomeno sociale che sconvolge la vita delle persone, e ne devasta le famiglie; Sono un’altra nuova emergenza. I lavoratori senior, capelli grigi ma ancora tante energie, sono il prodotto di quel processo conseguente alla crisi e alla mancanza di soluzioni politiche che costituisce uno dei nuovi primati italiani.
Non hanno tutele. Troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione e la differenziazione tra ricchi e poveri aumenta. Licenziare più facilmente non è una soluzione perché mancano tutte quelle garanzie che sostengono il mondo del lavoro. Non ci sono incentivi o agevolazioni per le giovani imprese schiaccite dalla burocrazia, e mancano anche gli ammortizzatori sociali. Se non si affrontano i problemi, con pragmatismo e con scelte coraggiose ed equilibrate, non ne usciremo. Giovani e lavoratori vivono nell’incertezza e ora anche nel timore che gli venga portata via quella minima sicurezza legata al tempo indeterminato.
