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Le Vent.

Creato il 11 febbraio 2011 da Vix
Fra cap’e collo,
su Ponte Mollo
bada, te s’arza la sottana
sta ariva’ la tramontana
Fra cap’e collo
Su Ponte Mollo
Tiettelo stretto er foularino
Non è mica er ponentino
Gente seria e fii de troja
Se la pijano cor vento
Che, se je vie’ vvoja, ‘ndo te coje pija e te spoja
A sti cari fii de troja
Te lo dico, che er sor vento,
de rompeje ‘r cazzo sta sicuro è ben contento.
Fra cap’e collo,
su Ponte Mollo
bada, te s’arza la sottana
sta ariva’ la tramontana
Fra cap’e collo
Su Ponte Mollo
Tiettelo stretto er foularino
Non è mica er ponentino
Certo, a vede quel ch’appare
Senza debit’ attenzioni
Pare che sto vento se la pija co’ chi je pare
Mentre lui va a sfruculiare
Con le giuste proporzioni
Solo e sempre a chi c’ha ‘r vizzio de rompe’ i cojoni
Fra cap’e collo,
su Ponte Mollo
bada, te s’arza la sottana
sta ariva’ la tramontana
Fra cap’e collo
Su Ponte Mollo
Tiettelo stretto er foularino
Non è mica er ponentino

La fortuna di un autore può essere indubbiamente misurata sulla quantità di traduzioni che la sua opera stimola. Al cuore non si comanda: quando, leggendo le sue parole, le senti risuonare dentro di te in profondità, generando emozioni, è umano sentire l’istinto di farle proprie. E’ un processo di riconoscimento che genera a sua volta riconoscenza. Un circolo virtuoso che coinvolge un numero potenzialmente esponenziale di coscienze. Ma questo non voleva essere un trattato, è solo una prolusione strumentale a giustificare un’altra traduzione.
E, tanto per non essere troppo originale, si tratta di una traduzione che si inserisce in una tradizione ben stabilita: non da lingua ufficiale a lingua ufficiale, ma a dialetto. Lascio volentieri alle schiere di esperti – che sono numerose come le traduzioni – l’elenco di tutte le lingue e dialetti in cui sono state rese, più o meno fedelmente, più o meno efficacemente, le canzoni di Georges Brassens. Già solo io, per parlare di qualcuno che conosco, che non lo faccio per mestiere, ne ho tradotte una mezza dozzina. E’ un esercizio ozioso? Forse, ma è piacevole come un cruciverba e tanto mi basta.
Qui c’è il testo originale, con interessanti note esplicative, trascritte da altri devoti ammiratori.
E questa è l’interpretazione originale del Maestro, poco più che un minuto di grazia e leggerezza i-n-i-m-i-t-a-b-i-l-e.

Ancora una volta, merci Tonton.

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