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Leaving the web series

Creato il 16 luglio 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Leaving the web series: da Parigi a Mesagne il viaggio più misterioso del web

Immaginatevi se programmaste un viaggio a Parigi e misteriosamente, senza saperne il motivo, vi ritroviate catapultati nel Salento. Strana ed accattivante come premessa e questa è sostanzialmente la trama attorno a cui ruota la web serie Leaving. Nata dalla mente di Antonio Tocci, ideatore e regista, Leaving è la serie che vanta il cast più giovane d’Italia. Se pensate che lo stesso Tocci è un classe 1996 e gli attori protagonisti hanno un’età compresa tra i 15 e i 18 anni.

La storia, come abbiamo già accennato, racconta di un gruppo di ragazzi che, appena terminato il liceo, è in partenza per il classico viaggio di maturità, destinazione Parigi. Uno strano incontro però creerà non pochi problemi ai giovani: l’apparizione di una misteriosa donna, Madame Moire. La donna li metterà in guardia da un pericolo imminente, ma la non curanza del gruppo non eviterà che vengano catapultati da Parigi a Mesagne, nel Salento. Confusi, i ragazzi non ricordano cosa sia successo ed accadranno altre peripezie che sconvolgeranno i giovani, determinati a rimettere insieme i pezzi, a capire cosa abbia potuto causare loro una simile situazione e a fare chiarezza sui misteri che li coinvolgono.
La prima stagione, composta da 7 episodi, è stata seguitissima, tanto da registrare tantissime visualizzazioni e da ordinare una seconda stagione. La serie non si è fatta mancare nemmeno premi da parte della critica, dal momento che ha ottenuto diversi riconoscimenti all’Internet festival 2012.
Leaving è un progetto giovane e determinato a dimostrare quanti ragazzi validi ci siano in giro e desiderosi di emergere nel mondo dello spettacolo partendo dal web. Ma chi se non i diretti interessati potrebbero spiegarci meglio cosa significa far parte di Leaving? Oggi al Cinema ha incontrato i membri del cast che si sono raccontati in esclusiva, svelando novità sulla seconda stagione.

Terminata la prima stagione e in attesa della seconda di Leaving, tracciate un bilancio di questo primo anno di lavoro.
Il primo anno di Leaving è stato un anno eccezionale. Tutto è nato da un nostro sogno. Pensavamo al massimo di ottenere duecento visualizzazioni, invece i contatti sono stati più di centomila. Numeri che non credevamo mai e poi mai di raggiungere.
Siamo cresciuti tantissimo sia dal punto di vista tecnico che personale, abbiamo infatti frequentato vari corsi per migliorare, perché ad un certo punto abbiamo visto il grande seguito che aveva la serie.

Quali sono gli aspetti che vi hanno colpito maggiormente di questa esperienza e cosa vi piace di più dei vostri personaggi?
Sicuramente, lavorando in un progetto, che in punta di piedi, cerca di ricalcare la produzione di una fiction vera e propria, abbiamo visto le difficoltà che ci sono dietro la macchina da presa e dietro una semplice scena. Inoltre abbiamo visto quante sono le figure che devono essere presenti sul set, dal semplice truccatore fino al direttore della fotografia.
Il lato divertente dei nostri personaggi è che rispecchiano la società attuale, ognuno cerca di ricalcare uno stereotipo della nostra società, dall’emarginato sociale fino alla bella e impossibile.

Si sa già qualcosa riguardo la seconda stagione? Potete darci qualche anticipazione a riguardo?
La produzione della seconda stagione è in corso. Leaving è cresciuto in tutte le direzioni. Ci sono oltre trenta new entry nel cast e nella seconda stagione ci saranno ben trentatré personaggi parlanti in circa sette episodi.
Per il resto non possiamo anticiparvi nulla. Forse il titolo? Sarà Leaving 2 e diciamo anche che ha a che fare con il latino!

Siete tutti molto giovani, essendo Leaving la web serie con il cast più giovane d’Italia, dove vi immaginate tra una decina d’anni?
Tra dieci anni speriamo che questo nostro sogno sia diventato magari un mestiere. Tutti noi facciamo Leaving per passione, questo è quello che vorremmo fare da adulti. Incrociamo le dita!

Molti progetti di questo tipo prendono spunto da grandi serie tv o film. Secondo voi a quali film o serie tv si avvicina Leaving?
Leaving è nato da un mio sogno avuto la notte, quindi prendete tanti film visti nella vostra vita, shakerateli e questo è il risultato.
Nessuno è stato il film e nessuna la serie di riferimento, ma sicuramente il fantasy, mia passione che mi ha aiutato molto. Perché non citare Harry Potter?

Cosa significa per voi mettervi in gioco in un mondo come quello del web? Secondo voi è un trampolino di lancio o qualcosa di più?
Il web fondamentalmente è semplice: se una cosa ti piace la guardi, altrimenti cambi subito sito. Per noi avere un seguito è molto importante, perché significa aver fatto un prodotto che arriva alla gente. Il nostro “arrivare” è visto naturalmente come un trampolino di lancio, perché non si raggiunge mai un obbiettivo. Vi è sempre un percorso lungo e infinito.

di Francesco Sciortino

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