Magazine Diario personale

Libri, passione

Da Mizaar

edit_libri0101Riporto un articolo – dal Libraio.it – che sicuramente interesserà tutti coloro che leggono acquistando la materia prima del leggere, i libri. Ognuno di noi sa bene quanto sia diventato faticoso sottrarre del denaro al menage famigliare per l’acquisto di un libro, uno qualsiasi – considerando il libro un bene voluttuario del quale si può fare a meno, momentaneamente, a beneficio di altri acquisti. Ma spesso io stessa mi rendo conto che così non è, che leggere qualcosa di cui ho sentito parlare oppure che in un certo giorno di noia un libro ha attirato il mio interesse sia solo per il titolo oppure per l’immagine di copertine, concedendomi il piacere dell’immaginare mondi o scenari diversi da quella noia che mi attraversa come fumo, ebbene queste costruzioni mentali intorno ad un libro mi danno la misura di quanto sia importante e vitale leggere. Un piacere al quale non rinuncio. E se questa legge, di cui si parla nell’articolo, mi beneficia della possibilità di comprare più libri, evviva, comprerò più libri!

Per chi ama leggere come noi, la notizia diffusa poche settimane fa è davvero da sogno: è approvata la nuova misura del governo che prevede sgravi fiscali pari al 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di libri, fino a un tetto di 2.000 euro a persona per anno solare. Questa nuova disposizione varrà per almeno 3 anni.
Fino al 2016 quindi ciascuno di noi potrà detrarre fino a 1.000 euro annui per i libri in generale e altri 1.000 per testi scolastici e universitari. Quando andrete in libreria a fare incetta di novità del 2014, ricordatevi di conservare lo scontrino!
Quanti libri riuscite a leggere in un anno? Se fossero una cinquantina, vi potrebbero venire rimborsate quasi 200 euro. Non male per chi legge sia per piacere che per dovere.
Come incentivo concreto all’acquisto dei libri, la misura sarà un beneficio non solo per noi lettori ma anche per tutta la filiera del libro, dai librai agli editori.
Aggiunge un’ulteriore, interessante aspetto Stefano Mauri, presidente e AD del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol:

“La detrazione sull’acquisto di libri, al di là del pregevole regalo ai lettori, è anche un regalo all’altra metà del Paese, quella che non pensa sia opportuno leggere: in qualche modo indica loro una strada più vicina a quella promossa dagli altri grandi Paesi europei. Negli ultimi anni abbiamo visto buoni e detrazioni per i decoder e per le palestre, bisogna ringraziare Letta, Zanonato e Bray se quest’anno tra le altre sono state inserite detrazioni più illuminate, e non parlo di semplici lampadine… Questa volta non si indica solo un consumo, si indica una aspirazione ad avere cittadini con un maggior senso critico e i politici che fanno queste scelte mostrano di non averne paura“.


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