Con un grande sforzo di organizzazione e sintesi, il Coni e l’Istat forniscono ogni anno dei dati aggregati che fotografano l’Italia dello sport.
Lo sforzo è dovuto alla grande mole dei dati raccolti, ma anche alla mancanza di criteri standard ed omogenei di raccolta dei dati, che rendono le informazioni a disposizione difficilmente comparabili con informazioni raccolte in altri sistemi di riferimento. Nonostante quest’ostacolo, i due organismi sono riusciti a tracciare il comportamento della popolazione italiana di fronte all’attività sportiva evidenziando, per estensione, la diffusione della cultura dello sport nel nostro Paese.
Gli ultimi dati presentati riguardano il 2010 e sono per fortuna positivi, perché evidenziano una crescita della popolazione attiva e non sedentaria.
L’indagine Istat suddivide le persone in 4 classi:
- persone che svolgono regolarmente uno o più sport
- persone che svolgono saltuariamente attività sportiva (meno di una volta a settimana)
- persone che svolgono un’attività motoria (passeggiata di almeno 2 km, nuotate etc.) più volte in un anno
- persone sedentarie o inattive
Su una popolazione di circa 58 milioni di persone di età superiore ai tre anni e comprendente anche gli stranieri residenti, il 22,8% dichiara di svolgere sport in maniera regolare ed il 10,2% in maniera irregolare (meno di una volta a settimana). Questo significa che più di un terzo della popolazione pratica attività sportiva (più di 19 milioni di persone), con un trend che nel 2010 ha cominciato finalmente ad essere in crescita rispetto agli anni precedenti. Le persone sedentarie sono il 38,3%, due punti virgola tre in meno rispetto agli anni precedenti.
Osservando i dati disaggregati per fasce d’età, colpisce la grande partecipazione giovanile alle attività sportive: dai 6 ai 10 anni i praticanti sportivi sono il 56,6%, dai 11 ai 14 il 57,5%, dai 15 ai 17 il 47,4%, dai 17 ai 19 il 37%. Dopo i 19 anni, purtroppo, la percentuale tende ad abbassarsi.
Per quanto riguarda invece i dati disaggregati per sesso, le donne risultano meno virtuose nella pratica di attività sportive, anche se la percentuale di donne che fa sport in maniera irregolare sta regolarmente aumentando. Il fatto che le donne che praticano attività sportiva continuativa sia in diminuzione può forse essere causato dalla minore disponibilità di tempo libero da parte della popolazione femminile italiana.
Purtroppo il rapporto Istat non fornisce dati sugli sport praticati al di fuori delle federazioni regolarmente iscritte al Coni. Questo non ci permette di comprendere quale sia il trend delle attività sportive nelle palestre o per le persone che si allenano da sole con corsa, cylette e tapis roulant. Attendiamo dunque di conoscere il rapporto sul 2011 per venire a conoscenza di eventuali novità e dettagli. nel frattempo, il rapporto completo si può scaricare da sito del Coni alla voce del menù “I numeri dello sport”.






