I libri, si sa, sono fatti di carta. La carta viene dagli alberi. Gli alberi nascano dai semi. Quindi, quando un libro torna ad essere un seme, un cerchio creativo perfetto si chiude. Un libro diventa un seme quando genera un’idea o quando accende un nuovo neurone nelle menti più fertili, dalle quali un giorno spunterà un pensiero nuovo, a sua volta destinato ad essere un ramificato albero creativo.
Le menti più fertili sono quelle non appesantite da convenzioni forzatamente assimilate o dalle preoccupazioni, più o meno cogenti. Sono quelle dei ragazzi.
Questo spiega perché chi scrive libri o fumetti per ragazzi è un giardiniere di idee, con un’enorme responsabilità. Se c’è un settore nell’editoria che in questo momento è particolarmente prospero in quanto a produzione, è quello dell’editoria per ragazzi. Probabilmente impilando le uscite degli ultimi due anni raggiungeremmo un’altezza superiore a quella della pianta di fagioli delle storie di Jack delle fiabe.
Come spesso accade qualità e quantità sono due sorelle gemelle che percorrono tristemente due binari paralleli, destinate a non incontrarsi mai. Quindi, in questo mare magnum di offerta, imbattersi nel libro giusto è come trovare un ago in un pagliaio, bendati, con un mano legata dietro la schiena e con uno stormo di scimmie volanti che ti tirano i capelli mentre spargono paglia a destra e manca. Insomma, occorre una buona dose di fortuna ma anche la capacità di cercare senza accontentarsi del primo maghetto o della prima schiappa che ci passa davanti.
Nella mia, fruttuosa, ricerca mi ha aiutato la passione per il fumetto, che in Enrichetto Cosimo alla ricerca del Manga Mangante è presente in tutte le sue componenti, dal titolo, all’autore, al contenuto. Non poteva essere diversamente dato che lo scrittore, Luca Raffaelli, è uno dei maggiori esperti di fumetto e animazione. Raffaelli ci propone un volume che fonde insieme narrativa, fumetto e illustrazione, creando quindi un qualcosa di inedito, forte di meccanismi narrativi originali che si traducono in un linguaggio fresco e al tempo stesso dinamico, che sublimato in un uso intelligente e spavaldo del lettering, della parola scritta e dell’illustrazione rapisce il lettore alla prima pagina per riconsegnarlo alla realtà solo a lettura terminata.

Il libro, che narra il viaggio del protagonista e dei suoi amici (così interessanti da poter meritare uno spin-off letterario ciascuno) in Giappone alla ricerca di una collezione di manga, è riccamente illustrato dai disegni di Andrea Cavallini, semplici ma evocativi e pregnanti.
Buona l’edizione dell’Einaudi Ragazzi che riesce ad offrire un cartonato di oltre 200 pagine ad un prezzo contenuto. Lascia invece perplessi la grafica della copertina, che, a dispetto della modernità del contenuto, appare un po’ datata e non comunica quel senso di attualità e conteporaneita che è punto di forza del volume.

Una lettura fortemente consigliata a tutti quei padri, appassionati di fumetti, terrorizzati dall’idea che i proprio figli abbiano una passione inferiore alla loro per la lettura. Enrichetto Cosimo è un storia che innaffia i semi di pensiero che i libri piantano, chiudendo un cerchio perfetto.
Le avventure di Enrichetto Cosimo continuano su enrichetto.it.
Abbiamo parlato di:
Enrichetto Cosimo alla ricerca del manga mangante
Luca Raffaelli , Andrea Cavallini
Einaudi Ragazzi, 2012
216 pagine, cartonato, bianco e nero – 12,00€
ISBN: 9788866560388
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