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LVIA(Torino-Cuneo) / Acqua per il Tanzania centrale + Apicoltura/ Un appello alle persone di buona volontà

Creato il 05 luglio 2014 da Marianna06

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Ancora oggi, il diritto all’acqua non è ancora garantito a tutti. Ancora in troppi villaggi della Tanzania Centrale, una famiglia riesce a procurarsi solo cinque secchi d’acqua a settimana, dalla capienza di 20 litri ciascuno.

La differenza rispetto ai 20 litri giornalieri pro capite individuati dalla comunità internazionale come diritto non commerciabile all’accesso all’acqua di ciascun essere umano è, quindi, evidente.

L'LVIA (Ong di Volontariato e cooperazione internazionale con sedi a Torino e a Cuneo) crede in questo grande obiettivo, ma ancora molto resta da fare.

Per questo, la partecipazione, il sostegno e la responsabilità di tutti sono fondamentali.

Nella regione di Dodoma, la disponibilità di acqua pulita è modesta e limitata dal numero insufficiente di infrastrutture idriche adeguate e accessibili (meno del 48% dei villaggi).

Il modesto livello di vita delle popolazioni rurali in Tanzania Centrale si svolge in un difficile ambiente, con ben poche alternative.


L’iniziativa dell’LVIA è volta allo studio ed alla sperimentazione di un sistema di gestione degli schemi idrici innovativo, efficiente e duraturo, che possa garantire un accesso sostenibile all’acqua nei villaggi delle zone rurali dei Distretti di Kongwa e Chamwino, in particolar modo favorendo le fasce più deboli della popolazione (donne, bambini e anziani).

Avere un accesso all’acqua duraturo e una gestione sostenibile delle risorse, consentirà ai bambini di frequentare la scuola e migliorare il proprio rendimento ed alle donne di partecipare attivamente alla vita sociale e dedicarsi ad attività generatrici di reddito nella filiera del miele, che costituisce la seconda componente di attività del progetto.

 

          a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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