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M23 si ritira da Goma!

Creato il 07 dicembre 2012 da Dragor

 

 

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   FEDELE ALLA PROMESSA, M23 si è ritirato da Goma. Secondo le ONG, la chiesa cattolica e l’ONU (o meglio, quel gruppuscolo dell’ONU guidato da Steve Hege), avrebbe dovuto stuprare, saccheggiare,rapire i bambini per arruolarli nel suo esercito. Invece M23 ha deluso tutti, non facendo niente di tutto questo. Gli unici a lamentarsi sono i benzinari («che scrocconi», ha detto uno di loro. "Facevano il pieno e pagavano con buoni da riscuotere presso il governo congolese, come dire che non vedremo un centesimo», i funzionari « ci hanno portato via tutte le auto blu» e i militari «ci hanno rubato tutte le armi». Come armata di occupazione, si è visto di peggio. Hanno rispettato perfino i missionari che passano il tempo a vomitare odio contro di loro. Al loro posto non sarei stato cosi’ generoso, avrei almeno distrutto le loro radio che per incitazione all’odio razzista sono peggio della famigerata «Mille Collines».   

  CHE COS'HA CHIESTO M23 in cambio del suo ritiro? Semplicissimo, un appuntamento a Kampala per parlare con Kabila della sorte dei Banyamulenge. Per chi non lo sapesse, i Banyamulenge sono un popolo minacciato di genocidio. Erano anni che chiedeva un negoziato ma Kinshasa faceva orecchi da mercante e continuava le persecuzioni. Cosi’ i Banyamulenge, un pacifico popolo di pastori di origine Tutsi,hanno dovuto scegliere l’opzione militare. Si sono battezzati M23 e hanno preso Goma, la capitale regionale del Kivu, per dare una dimostrazione di forza. Ma ottenuto un riconoscimento ufficiale e l’appuntamento per un negoziato che si spera serio dopo tante promesse non mantenute, si sono subito ritirati. Lasciando il posto ai veri stupratori e saccheggiatori, le truppe governative congolesi.

   NEL FRATTEMPO LE MILIZIE TERRORISTE FDLR (Forces Démocratiques de Libération du Rwanda) hanno fatto un raid in Rwanda saccheggiando, stuprando e uccidendo 7 persone. Ma nessuno ne ha parlato, perché parlare male delle FDLR è politicamente scorretto. Infatti sono composte daai genocidari Hutu, ossia i cocchi di tutti coloro che vorrebbero rovesciare l’attuale governo rwandese per reintrodurre la politica di odio razzista durata fino al 1994 e culminata con il genocidio: il gruppuscolo dell’ONU guidato da Steve Hege, la chiesa cattolica, la Francia.  

   I PRETI crepano di rabbia perché il Rwanda, che secondo i loro desideri doveva colare a picco, non soltanto è rimasto a galla ma è diventato il paese più sviluppato, sicuro e unito dell’Africa, cosi’ passano il tempo a sputare veleno e a cercare il modo di provocare un altro genocidio per tornare nel nostro paese da padroni. Quello stesso veleno che avevo denunciato nel 1988 in Burundi e che ha portato a un massacro di 20.000 persone che mi ha toccato direttamente. Dopo 24 anni, una dittatura sanguinaria e un genocidio, ecco questi bellimbusti che come un disco rotto ripetono senza un minimo di pudore le stesse frasi di 24 anni fa: “Siete i più numerosi, non dovete lasciarvi dominare, ricacciateli in Etiopia (?), riprendete il vostro paese.“ In questa filastrocca c’è tutta l’ottusa arroganza della chiesa cattolica che crede di avere ogni diritto perché si presume depositaria della verità assoluta e continua imperterrita a ripetere gli stessi slogan genocidari. Ma perché qualcuno non le stacca la spina?   

Dragor


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