Manipolazione climatica: disinformazione televisiva sul programma "E se domani"

Creato il 12 novembre 2010 da Corradopenna

Durante una recente puntata della trasmissione E se domani in onda sulla rete televisiva statale italiana rai 3, si è potuto assistere a un "curioso" spettacolo (vedi il video qui sopra).
Mentre i vari disinformatori che negano le scie chimiche tendono a negare persino l'esistenza di programmi e tecnologie di manipolazione climatica e di guerra ambientale, in questa trasmissione si è ammesso palesemente che siamo a buon punto nell'asservimento delle forze della natura, e si sono persino forniti dei dati impressionanti sull'uso di certe tecnologie all'estero, in particolar modo in Cina.

Ma se da una trasmissione come questa le pietose menzogne di molti negazionisti delle scie chimiche vengono clamorosamente smentite, è per dare al pubblico un altro tipo di messaggio che lo allontani ugualmente dalla presa di coscienza della triste realtà odierna. In questi mesi, con un crescendo spaventoso, tonnellate di composti chimici vengono spruzzati nell'atmosfera di tutto il pianeta fino a trasformare giornate di cielo azzutto in giornate di velature chimiche, ovvero di scie persistenti rilasciate dagli aerei-cisterna che dopo ore assumono forme vagamente simili a cirri.
In questa trasmissione si è infatti parlato di manipolazione climatica come di qualcosa di buono, di utilie, ("seminare le nuvole è come seminare la terra"), si è minimizzato o si  è sorvolato sull'impatto ecologico delle sostanze impiegate parlando genericamente di "sale" disperso sulle nuvole. 

Ci si è persino rammaricati di non avere posseduto per tempo una così completa padronanza delle tecniche di manipolazine climatica perché altrimenti si sarebbe persino potuto evitare che l'uragano Katrina si dirigesse su New Orleans.
Eppure chiaro, a chiunque abbia una mente pensante, che le testimonianze di quanto fatto nei tempo passati, ad esempio quando si sono utilizzate queste tecniche per allontanare i fumi radioattivi della centrale di Cernobyl, lasciano intendere che non si sia fatto niente per evitare che il disastroso uragano Katrina distruggesse New Orleans. In ogni caso è chiaro, dal momento che uragani disastrosi continuano ad avverarsi all'estero come disastrose alluvioni si avverano in Italia, che quando queste tecniche potrebbero salvare vite umane, salvaguardare intere città  o regioni dalla furia devastante delle "calamità naturali", stranamente non vengono utilizzate.

Evidente quindi che tali disastri siano considerati delle opportunità positive per chi ci governa (ovvero dalle élite  criminali ed occulte che comandano su questo pianeta, ma a questo punto dovrebbe essere chiaro che se ci sono le tecniche per disperdere  o far deviare gli uragani ci sono anche quelle per rinforzarli e per causare disastrose inondazioni. Se qualcuno vuole che succeda un disastro perché mai dovrebbe limitarsi a lasciarlo accadere? E' chiaro che se possiede la tecnologia per generarlo artificialmente la userà.


“Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali ... Armi ad onde elettromagnetiche capaci di provocare ..... terremoti, maremoti ...” Generale Fabio Mini
“Concordo sul fatto che lo tsunami [del 28 dicembre 2004 in Indonesia] è stata una grande opportunità di mettere in mostra non solo il governo statunitense, ma il cuore della gente americana, ed io penso che ci abbia pagato grossi dividendi” – da un articolo pubblicato il 18 gennaio 2005 dall'agenzia France Presse e citato su Commondreams.
“Stanotte propongo la creazione di una zona dell'opportunità del Golfo, comprendente la regione del disastro nella Louisiana, nel Mississippi e nell'Alabama” – dal discorso del presidente G.W. Bush alla nazione dopo l'uragano Katrina, citato da thinkprogress
“Il Segretario di Stato Condoleezza Rice ha affermato che il disastroso uragano che ha colpito in maniera sproporzionata la povera gente nera di New Orleans “ci dà un'opportunità” di correggere delle ingiustizie storiche” - da un articolo del New York Times

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :