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Marmellata di pesche, prugne, uva al profumo di vaniglia e lavanda

Da Katia

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Marmellata FANTASTICA!! Chiariamoci eh a me marmellatare piace da impazzire e che da quando ho il Bimby è tutto molto più semplice, ma questo mese, come ormai da un anno a questa parte, ho comprato la rivista *Cucina naturale* e ho sperimentato un metodo che non avevo mai provato prima ma che mi ha entusiasmato davvero, velocissimo, ma soprattutto, che  lascia intatto il sapore della frutta.
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Questa marmellata nasce come molte delle marmellate che facevano i nostri nonni cioè per smaltire della frutta che stava passando di maturazione, nello specifico, pesche, prugne e uva; mi ha sempre incuriosito l’uso della lavanda in cucina (che da un po’ di tempo si vede un po’ di qua e un po’ di là per ogni blog) e dunque ho provato ad aggiungerla insieme alla vaniglia, che adoro, e che finalmente è arrivata direttamente dal Madagascar (come suggeritomi da Sigrid).
Ingredienti:
600 g di pesche bianche
300 g di prugne nere
100 g di uva bianca tipo datterino senza semi
300 g di zucchero di canna tipo Panela (bello scuro e aromatico)
un cucchiaio di lavanda in fiori
un baccello di vaniglia
un limone intero
Procedimento:
Questa marmellata non richiede una lunga cottura ma un pochino di riposo: alla sera ho sbucciato  le pesche e le ho tagliate in pezzi un po’ alla come capitava; ho snocciolato le prugne e sgranato i chicchi di uva ho aggiunto lo zucchero,ho messo tutto in un tegame di acciaio e  ho rimescolato bene, ho messo il coperchio e messo a riposare (di notte che si fa?? si riposa, no??) in frigorifero (la ricetta diceva per 12 ore, io cosa ho fatto?? me la sono scordata!!!! ma niente, l’ho lasciata un giorno intero! rimestando due o tre volte).
Una volta trascorso il tempo, filtrate la frutta e mettete lo sciroppo in un tegame (io di acciaio) con i semi della bacca della vaniglia e lasciate ridurre per una ventina di minuti; intanto spremete il limone e conservate i semini (sì, sì i noccioli capito bene!!!) e la scorza spremuta, metteteli dentro una garzina tipo quelle per bendare le ferite con la lavanda e la bacca di vaniglia privata dei semini, legate ben stretta la garza (io ho fatto un nodo perché era abbastanza grande ma potete legarla con dello spago da cucina) e aggiungete il sacchettino  aromatico insieme alla frutta e al succo di limone allo sciroppo che si sarà ridotto, lasciate insaporire il tutto per 10/15 minuti e poi togliete il sacchettino, continuate per altri 5 minuti. Io ho passato un po’ la frutta con qualche giro di minipimer perché non amo troppo i pezzi nelle marmellate ma se vi piacciono potete anche lasciare i pezzi, dopodiché potete invasare e sterilizzare il vaso come indicato qui.
Contrariamente a quanto credevo la lavanda non lascia nessun gusto, diciamo, saponoso, anzi è  meravigliosa, provate!!! ma soprattutto provate questo metodo che lascia intatto il gusto della frutta fresca, quando la apriremo il prossimo inverno, in mezzo alla neve e alla nebbia, ci tele-trasporteremo nel clima meraviglioso che solo la fine dell’estate ci  può regalare!
Alla prossima.
Ah, dimenticavo con questa marmellata partecipo al contest delle Tamerici *Crea un prodotto per Le Tamerici*.
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