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Marzo; l'editoriale.

Creato il 01 marzo 2011 da Manuel

Marzo; l'editoriale.
LA STAGIONE ENTRA NEL VIVO CON LE PRIME CORSE STORICHE. VEDREMO QUANTO LE BATOSTE DI FEBBRAIO INFLUIRANNO SU UNA CREDIBILITA’ GIA’ DI CARTAPESTA.
COMINCIAMO PERO’ DALL’ALTRA META’ DEL SELLINO, SPERANDO DI NON FARE LA FIGURA DEL CATTIVO (perché vai a sapere come la prendono).
1° MARZO; MANCANO 67 GIORNI ALL’INIZIO DEL GIRO D’ITALIA (e probabilmente 122 a quello femminile).
Verso la fine del mese sarà Cittiglio, con il Trofeo Alfredo Binda, ad aprire il calendario delle corse più importanti riguardanti il calendario femminile. La stagione rosa su strada sembra ripartire senza troppe attese al proprio riguardo, probabilmente per il fatto che l’interesse dei media continua ad accendersi soltanto a ridosso degli eventi agonistici, e non si versa molta attenzione durante l’inverno. Peccato, perché il pubblico va “coltivato e curato” per poterlo convincere che il ciclismo rosa può essere spettacolo da seguire. Non bastano gli slogan, per quanto indovinati, ad avere un’effetto che duri nel tempo. Guardandola dal lato opposto magari, questo può rivelarsi un bene per le atlete stesse, che fino a cinque minuti prima di una corsa non vengono guardate che da poca gente, e quindi la “pressione” dell’evento agonistico non le tocca che in minima parte. Comunque pare che le parole post iride di Giorgia Bronzini siano già Blowing In The Wind….
Rapporto fans e “movimento” rosa sul web. Spiace una cosa; in alcuni siti (non tutti) che seguono espressamente il ciclismo rosa, si lasciassero perdere le foto da calendario, e si lavorasse più sulla ciclista che non sulla ragazza. Altrimenti si rischia di tornare alla fine degli anno ’80, quando il ciclismo femminile sembrava solo una cosa tanto carina e tanto bellina da guardare e poco altro. Il ciclismo femminile ha solo da mostrare? Proprio per niente, ma a vedere certi siti sembra solo così. Sveglia ragazze, fatevi valorizzare, ma come cicliste!
E i maschietti che fanno? Le prime corse storiche tornano puntuali con il mese di marzo. Piccoli antipasti si sono avuti con il Giro di Sardegna (un bel Cunego), per quanto riguarda l’Italia, ma da ora gli albi d’oro iniziano ad essere ambiti. Mentre i riverberi della vergognosa storia di Riccò si faranno sentire – perché lo sputtanamento si pagherà per un bel pezzo – si torna a guardare come pedalano i primi protagonisti attesi al varco.
Come da tradizione, Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico serviranno a chi punta alla Sanremo per affinare la gamba, e per fare finta di essere fuori forma quando su modeste salite alcuni velocisti si staccheranno, fingendo di essere in ritardo di condizione. Per la classica di primavera sono diversi i possibili “cacciatori”, che vedono Cavendish come sorvegliato speciale tra le ruote veloci straniere (ma se Freire la corre…), e con il trio Petacchi/Bennati/Modolo come riferimenti per Casa-Italia-54/11.
In queste prime settimane di corse – anche se è ancora presto per sapere chi correrà certamente la Sanremo – le ruote di Damiano Cunego sembrano già vicine alla temperatura buona. L’ex bocia di Cerro Veronese sembra già avanti nella condizione, vedremo se il suo GS lo schiererà per accendere la Sanremo dalla Cipressa in poi. Atteso anche Scarponi, che probabilmente già vorrà imporsi nella Tirreno-Adriatico, gara vinta ma non vinta l’anno passato (vedi alla voce “piazzamenti” di giornata).
Grazie alla discesa del Poggio, ecco che Vincenzo Nibali rientra tra gli uomini, se presente in gara, che potrebbero far lavorare la Liquigas per tenere insieme la corsa negli ultimi 60/80 chilometri. Portare “Senor Vuelta” ad iniziare il Poggio in buona posizione (salita non dura), potrebbe essere trampolino di lancio per un colpaccio a scendere.
Per non tirarla troppo per le lunghe, chiudiamo con Fabian Cancellara che dovrebbe avere il Team Leopard tutto per lui fino alla discesa conclusiva, visto che in caso di volata probabilmente dovrà fare da ultimo uomo per Bennati. Chi scrive ha lasciato per strada diversi altri sicuri protagonisti, italiani e non (Visconti, Farrar, Pozzato, il fuoriclasse belga Philippe Gilbert,…) ma d’altronde la “facilità” della Sanremo ci costringerebbe ad allungare questo articolo in maniera chilometrica, e siccome vogliamo chiudere come abbiamo cominciato, torniamo per un’ultima nota “rosa”.
Sono stati presentati due appuntamenti importanti; Trentino femminile e Trofeo Binda di Cittiglio. Del Giro d’Italia femminile ancora zero notizie. Forse c’eravamo abituati troppo bene l’anno scorso con la presentazione di febbraio, ma qualche briciola di notizia potrebbero anche lasciarla cadere sotto al tavolo. Sperando che – parlando di ciclismo femminile – non ci siano ancora incertezze (vedi voce “euro”) riguardo alla manifestazione.


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