Miracolo a Wall Street

Da Astrofinanza

Incredibile a Wall Street! Per tutta la giornata di ieri il mercato non ha fatto che inviare segnali di conferma ribassista, aprendo la seduta con l'indice SP500 in deciso calo, arrivato fino a 1.075. Il recupero successivo si è esaurito sui minimi del giorno precedente poco sopra 1.100, per poi lasciare spazio ad una nuova discesa che sembrava aver tutta la voglia di generare il bis del forte calo del giorno precedente. Ma, a 45 minuti dal termine, ecco il miracolo. Mani sante e molto pesanti hanno cominciato a comprare senza sosta, provocando sull'indice principale un parziale di quasi il 4% di rialzo che ha permesso ad SP500 di chiudere con un +2,25% sul giorno prima. Semplicemente spettacolare il comportamento di Morgan Stanley che a tre quarti d'ora dalla fine perdeva quasi il 4%, mentre a fine seduta ha fermato le lancette su un +12,3%. L'indice SP500 in un sol colpo ha così ottenuto i seguenti effetti grafici: il ritorno in extremis sopra l'area 1.120 ceduta il giorno prima; la falsificazione del segnale ribassista dato il giorno precedente e confermato per quasi (quasi!!) tutta la seduta; la produzione di uno spike rialzista che potrebbe oggi essere confermato da un nuovo balzo e produrre gli effetti della classica "trappola per orsi", cioè la falsificazione di un segnale ribassista che ne genera uno contrario e rialzista. In questi casi il contro-segnale risulta spesso molto affidabile, poiché coglie in contropiede gli operatori e si alimenta, oltre che con gli acquisti dei rialzisti, anche con le chiusure di posizioni dei ribassisti beffati dal rialzo improvviso ed imprevisto.
In verità Wall Street non è nuova a simili trappole. Le abbiamo già viste in passato, e negli ultimi anni sempre più frequentemente, conseguenza di quella concentrazione del potere di mercato in poche mani forti che riescono spesso a piazzare colpi a sorpresa all'inizio o alla fine delle sedute, trascinando il mercato a svolte clamorose ed immotivate.
Come quella di ieri, che non si è appoggiata su alcuna notizia, ma unicamente su una corrente improvvisa di acquisti senza apparente motivo. Anzi, se vogliamo essere sinceri, l'unica notizia di rilievo è arrivata pochi minuti dopo la chiusura del mercato USA da Moody's, che ha imitato Standard & Poor's ed ha declassato il rating del debito pubblico italiano. E non è propriamente una notizia da salti di gioia.
Sia chiaro che il mercato va sempre rispettato, anche quando non si riesce a capirlo, per il semplice motivo che è lui che comanda. Piuttosto riflettiamo su quanto sia diventato difficile operare in questi ultimi anni, anche basandosi su strumenti come l'analisi tecnica, che spesso coglie le inversioni, ma a volte subisce inesorabilmente i cambiamenti repentini di idea del mercato (o le trappole dei manovratori, non fa differenza).
Oggi, secondo la logica dei grafici, dovremmo vedere l'estensione del recupero iniziato ieri sera e la formazione di modelli di inversione rialzista di un certo spessore. Tuttavia, dopo quel che si è visto ieri sera, la cautela è d'obbligo. Nulla vieta ai manovratori, che hanno teso una bella trappola agli orsi, di confezionarne un'altra per i tori.
Sarà molto interessante vedere come verranno sballottati oggi gli indici europei, tra il miracolo di Wall Street ed il downgrade sull'Italia.


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