Magazine Immobiliare

MISURE URGENTI PER IL SETTORE IMMOBILIARE da Assoedilizia

Da Maurizio Picinali @blogagenzie

« Nel fornire indicazioni al Governo circa la linea da seguire se si mira alla
ripresa del settore immobiliare, occorre distinguere fra misure vitali ai fini della sopravvivenza dell'investimento immobiliare in Italia, quindi improrogabili ed urgenti, e misure semplicemente migliorative dell'attuale situazione.MISURE URGENTI PER IL SETTORE IMMOBILIARE da Assoedilizia
E' necessario, tuttavia, doverosamente premettere che alla base della ripresa sta comunque la certezza del diritto e della entita' dell' imposizione tributaria a carico degli immobili.
E' questa la condizione imprescindibile per rilanciare il settore.
Finche' si continuera' a parlare di revisioni del sistema fiscale, di riforme ventilate o pendenti, di nuove formule impositive, di nuove sigle di tributi, non c'e' da sperare che si possa ricreare quella fiducia generale e diffusa negli investitori, senza la quale non ci sono antidoti per vincere la paralisi e la recessione del comparto.
Senza dimenticare che a creare incertezza c'e' gia' pendente la riforma catastale, che durera' anni, e che non si sa alla fine a quale livello innalzera' la patrimoniale Imu, la Tasi ( ci sara' ancora o cambiera' sigla), l'Irpef-Ires, le imposte di registro e di successione.Un appello preliminare dunque al Governo di non modificare giornalmente l'imposizione fiscale immobiliare; fattore che genera sgomento tra gli
investitori.

Veniamo a delineare il quadro delle misure indispensabili nell'immediato :

1)- Riportare la tassazione della patrimoniale Imu alla originaria impostazione contenuta nella legge istitutiva (legge 2011 sul federalismo fiscale municipale ) che prevedeva il dimezzamento dell'aliquota base per gli immobili locati.
In considerazione del fatto che il locatore corrisponde a parte imposte reddituali quali IRE, IRES IRAP o cedolare secca.

2)- Ripristinare la deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito locativo, nella misura del 15 % dei canoni di locazione.Cio' in quanto trattasi di spese afferenti la produzione del reddito e non, come surrettiziamente negli ultimi anni si e' tentato di affermare, di agevolazioni fiscali.

3)- Eliminare o rettificare i coefficienti moltiplicatori introdotti dal decreto "Salva Italia" per tutte le rendite catastali attribuite o rivedute successivamente all'anno 1999.

4)- Facolta' per le persone fisiche di applicare la cedolare secca a tutte le tipologie contrattuali locative.

5)- Esenzione dall'Imu relativamente agli immobili sfitti, che siano stati rilasciati a seguito di intervenuta insolvenza o richiesta di recesso per difficolta' economiche del conduttore , ovvero dopo almeno 5 anni di locazione ininterrotta, attestata da regolari registrazioni dei contratti.

- Esenzione dall'imposta sui redditi per gli immobili sfitti. » b
direttamente da colombo clerici a [email protected]


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