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Moda Tossica, Greenpeace contro Zara

Creato il 21 novembre 2012 da Amoon74to @mondogaio
Moda Tossica, Greenpeace contro Zara

Moda Tossica, Greenpeace contro Zara

Leggevo stamattina un interessante articolo in cui si racconta che Greenpeace ha analizzato capi d'abbigliamento, dall'intimo ai jeans, disegnati sia per adulti che per bambini. Ebbene dall'analisi è risultato che alcuni capi d'abbigliamento risultano contaminati da sostanze tossiche che potrebbero alterare il sistema ormonale: in particolare i capi sotto accusa risultano contaminati da alti livelli di ftalati tossici, e altri due presentano tracce di un'ammina cancerogena derivante dai coloranti azoici. La denuncia è stata pubblicata nel rapporto «Toxic Threads - The Fashion Big Stitch-Up».

C'è da dire che non è una novità che le industrie tessili siano causa di inquinamento: in genere i fiumi presenti nelle vicinanze di queste aziende sono spesso contaminati da sostanze tossiche. Le stesse sostanze, riscontrate anche sui capi d'abbigliamento, potrebbero contribuire a proseguire l'inquinamento, nel momento in cui a casa nostra laviamo i capi d'abbigliamento.

Dal rapporto di Greenpeace sotto accusa alcuni capi di Zara, ma non solo: Metersbonwe, Levi's, C&A, Mango, Calvin Klein, Jack & Jones e Marks & Spencer. Il motivo? probabilmente la realizzazione di questi capi nel sud del mondo e senza controlli ma con l'unico obiettivo di offrire capi a basso prezzo.

Già il basso prezzo che spesso attrae ma non rispetta nè l'ambiente nè, a quanto pare, l'uomo.

Voi vi date delle regole quando fate shopping o quando dovete acquistare un capo d'abbigliamento? Controllate la provenienza?

Buongiorno...e se vorrete stasera a Tandem parleremo di Ambiente e Natura.

tandem

Amoon


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