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Montezemolo è l’emblema per non cambiare nulla

Creato il 14 ottobre 2011 da Pierumberto @Pierumberto

Questa è una lettera apparsa su Dagospia oggi. È emblematica sulla discesa in campo dello sciupafemmine Luca Montezemolo.
Caro Dago, Luchino dei Montiparioli vuole apparire come il nuovo che avanza, come la parta sana della nazione che si sacrifica per il bene comune e che nobilmente lavora per la Patria, portando il suo fulgido esempio per riformare la morale italica.

Tutto giusto, peccato che il Marchese Von Parrucchen chiamasse Bisi per chiedere favori per la sua ex fidanzata e per il suo amico con velleità di nomina confindustriale. Peccato che Sua eccellenza Ciuffo di Cortina vendesse gli incontri con Agnelli. Parla di meritocrazia e poi il figlio del suo amico Pierluigi Celli stranamente finisce alla Ferrari, ovviamente per concorso.

Il nostro futuro leader immacolato è aiutato da un altro illustre esempio, Dieguito della Valle, moralista già amico di Nostra Signora di Mastella. Rimpiangeremo perfino il Cavalier Pompetta e le sue scopate con vallette. Gero.

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Foto da Wikimedia Commons
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Montezemolo è l’emblema per non cambiare nulla



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