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Moschee in Italia: è allarme, facciamo come la Tunisia?

Creato il 02 luglio 2015 da Mrinvest

Molti ritengono che i centri culturali islamici e le moschee in Italia rappresentino una minaccia per il diffondersi del terrorismo, per cui sarebbero da chiudere.

moschee in ItaliaChiudere le moschee in Italia? A pochi giorni da quello che è accaduto in Tunisia, in Italia ci si interroga sul tema delle moschee e dei luoghi di culto non autorizzati, che vengono spesso chiamati moschee, non da noi, ma perchè la scritta “moschea” è riportata all’interno dei locali stessi.

In Tunisia ne hanno chiuse 80 e ci domandiamo se anche nel nostro Paese sia il caso di prendere dei provvedimenti in tal senso in un momento di allarme come l’attuale. A questo proposito la Regione Lombardia ha già un piano per la loro chiusura.

Rischio infiltrazioni terroristiche nelle moschee in Italia.

In Italia ci sono all’incirca un mlione e 700mila musulmani e la maggioranza di questi condanna le stragi dell’Isis, ma, di contro, il 3,1% va a pregare in moschea, o nei vari luoghi di preghiera, e giustifica le pratiche di morte dell’Isis. Sono dunque 50mila persone nella comunità islamica che si professano sostenitori dell’Isis, con idee fondamentaliste e che ritengono che i tagliagole abbiano molte ragioni.

Sono persone che vivono, lavorano, crescono i loro figli nelle nostre città. Non sono pochi, e mettono in pratica nella vita reale le proprie convinzioni, non necessariamente sgozzando, ma nei rapporti di tutti i giorni con i propri familiari, con le donne, con gli omosessuali, con i diversi, proprio come fa l’Isis. Oggi sono 50mila, ma domani quanti saranno?

Questo significa che esistono reali rischi di possibili focolai di reclutamento di estremisti che possono avvenire nelle moschee in Italia e non solo nelle moschee, ma anche nei centri o associazioni culturali abusivi che esistono in ogni angolo delle grandi e delle piccole città. Soprattutto quando i predicatori insegnano odio, dove i sermoni non sono in lingua italiana, dove non si conosce la fonte dei finanziamenti che ricevono.
I più noti sono le moschee di Varese, Como, Milano, Roma, Napoli, Catanzaro. E c’è da dire che le Regioni a rischio, censite dal Viminale, sono Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Molte moschee sono abusive.

In Italia i cittadini cominciano davvero ad avere paura. Molti sono convinti che sul territorio nazionale ci siano terroristi islamici che sono liberi ed il rischio che prima o poi ci scappino i morti è molto alto. A quel punto la classe politica se ne dovrà assumere la responsabilità, perchè non è con il finto buonismo o con la falsa solidarietà che si combatte il terrorismo. Ci sono molte moschee in Italia o presunte tali che sono assolutamente illegali, anche perchè nel nostro Paese c’è un vuoto legislativo su questo tema.
E’ un discorso di legalità e sicurezza. Gli italiani devono essere protetti e tutelati. Ed i punti caldi da trattare sono l’immigrazione e i centri di ritrovo e culto degli islamici.

Bisogna dunque chiudere tutte le moschee per mantenere la sicurezza? O magari procedere ad un controllo a tappeto di tutti quelli che vanno a pregare nei luoghi di culto islamici, con relativa schedatura di ognuno? In questo caso le moschee in Italia dovranno rappresentare dei luoghi dove tutto si svolga alla luce del sole, facilmente controllabili e trasparenti, affinchè il rispetto del culto e della religione possa avvenire in condizioni di legalità e sicurezza per tutti i cittadini.
Di sicuro bisogna procedere immediatamente alla chiusura dei centri islamici abusivi e vietare l’apertura di ulteriori moschee.

La situazione è preoccupante e la questione non è dialogo o non dialogo tra due civiltà o tra Islam e Cristianità, ma la legalità. E’ questo il problema, anche se bisogna dire che esiste un qualche problema di preservazione del nostro patrimonio culturale e religioso.

Parliamoci chiaro, il problema delle moschee in Italia è quello del rischio di infiltrazioni terroristiche, ed è un problema serio, per il quale occorre fare qualcosa, e pure in fretta.


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