Il neosindaco di Napoli Luigi De Magistris ospite nella puntata di In Onda per parlare di Napoli e rifiuti. Un sindaco che ha puntato tutto sul riscatto morale della politica e al quale dopo 60 giorni di mandato si domanda un bilancio: “ ”Sono contento. Abbiamo fatto tre ordinanze per la raccolta porta a porta, provvedimenti in materia sanitarie molto rilevanti e, in settimana, firmeremo il protocollo per portare il residuo di spazzatura all’estero, poi abbiamo realizzato tre siti di stoccaggio provvisorio e fatto un’intesa con le istituzioni”. “Napoli, tranne alcuni quartieri, è da qualche giorno sostanzialmente pulita e questo, senza avere aiuti dal Parlamento. Abbiamo visto, infatti, la fine che ha fatto il decreto legge”. ”In Campania c’è la provincializzazione e la criminalità organizzata contro di noi. Fermo restando questo, di questi 60 giorni sono soddisfatto”.
Un
sindaco nuovo, che ha fatto delle sue elezioni un esempio e uno stimolo per il Paese, che ci tiene a ribadire che vuole collaborazione e la partecipazione dei suoi elettori. Un sindaco che è stato classificato come il
simbolo dell’indignazione del Paese che stanco del passato ora punta ad una democrazia dal basso, una fondamentale visione e un segnale importante per il nostro futuro. Un sindaco che dopo 60 giorni di Governo della città non ha perso un briciolo della sua determinazione. Una
grinta costruttiva incanalata verso gli obiettivi che vuole raggiungere. Convinto di essere sulla strada giusta.
Questo atteggiamento determina sicuramente ulteriore coinvolgimento nei napoletani che ogni mercoledì si confrontano con il primo cittadino e testimoniato dalle centinaia di mail che riceve ogni giorno con suggerimenti e consigli. Segno evidente che Napoli non è una città rassegnata, che la mobilitazione è possibile quando ne vale la pena. De Magistris è
entusiasmo, quando afferma le sue strategie e la sua
volontà di rendere Napoli autonoma. Ci crede fermamente ed è accompagnato da sicura passione. Un entusiasmo che sembra genuino e che dà fiducia quando afferma che il suo grande obiettivo è quello di governare la città e non consolidare la sua immagine di leader nazionale. Ci crediamo alla sua volontà di uscire dalla logica interessata della politica italiana, ma ci credano soprattutto i napoletani che devono collaborare se vogliono uscire dall’emergenza rifiuti.
Il piano di De Magistris è chiaro, vuole avere i due miliardi bloccati in regione che potranno essere utilizzati per il rilancio della cultura e dell’industria, per dare lavoro e per pulire l’intera città e soprattutto per renderla autonoma. Napoli con il suo sindaco vuole
riorganizzarsi e dimenticare il passato, collaborando e comprendendo che il nuovo sindaco non fa miracoli, ma ci crede e ci prova. ” Voglio contribuire a far nascere un nuovo messaggio di politica, anche se è presto perché nessuno degli attuali politici ha saputo cogliere la voglia di cambiamento”!
L’elezione di De Magistris entrerà nella storia di questo anno contrassegnato
dall’indignazione popolare, i cittadini cavalcando l’0nda della rete, spinti dal vuoto della rappresentanza e dalla crisi si sono mobilitati, fermarli è ormai impossibile, quanto definirli, un’ondata di antipolitica che ha portato donne, giovani e lavoratori in piazza a combattere per i diritti civili e costituzionali, a gridare la voglia di politica pulita, a sperare, uniti, nel cambiamento.