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Nel Blu ....

Creato il 10 marzo 2011 da Gabrella
Nel Blu ....


“Infinito non è un’idea,
ma uno sforzo verso quell’idea”
E.A.Poe

Fino a quando esisteranno, gli uomini percepiranno se stessi e il loro mondo come avvolti dal blu del cielo; essi innalzeranno lo sguardo dalla terra verso le altezze e profondità del cielo, verso un infinito che paradossalmente sembra coprire come una volta celeste la terra,facendola quasi apparire come sotto una campana. In virtù di questo sentire il Blu può trasmettere da un lato una sensazione di illimitatezza, dall’altro un senso di protezione; addirittura questo vissuto di “abbraccio” del cielo può aumentare di intensità fino a sconfinare nell’esperienza del trascendente percepita dal punto di vista religioso.

L’associazione più frequente, dopo quella fra Blu e cielo, è quella fra Blu e mare. Lo stesso Jung ha scritto:” Noi supponiamo che il Blu, in quanto verticale, significhi altitudine e profondità (il cielo azzurro in alto, il mare azzurro in basso)”

Da questo si potrebbe dire che l’effetto psicologico del Blu si basa sull’esperienza che gli uomini ne possono fare attraverso la trasparenza luminosa del cielo e la sconfinatezza e la profondità dell’acqua.

L’ampiezza e l’illimitatezza del cielo e dei mari rendono il Blu anche il colore della nostalgia, del navigare e del volare, del desiderio per lo straordinario a volte irraggiungibile. Come colore delle profondità marine, è anche collegato all’inconscio, alla profondità della propria anima.

E’ il colore che ci aiuta a trovare il centro di noi stessi. Secondo la mitologia Zeus trovava la sua collocazione e il suo centro nella lotta tra Cielo e Terra poggiando sicuro i piedi sulla pietra azzurra.

E se il Blu è il colore del mare, è pure il colore della madre visto lo stretto valore simbolico che intercorre fra acqua e madre. Nella nostra tradizione culturale l’immagine più diffusa in cui convergono i temi simbolici del blu e quelli della madre è la Madonna il cui manto viene dipinto in una gradazione particolare di azzurro detta “Blu madonna”.

Il Blu è il colore del sentire e per Luscher esprime il modo in cui ci si dedica sentimentalmente agli altri e le diverse gradazioni rappresentano i diversi atteggiamenti in campo affettivo che vanno dalla dedizione del Blu scuro, a un’affettività più fredda e distaccata del turchese, passando per l’entusiasmo e la profondità sentimentale del blu-rosso.

La tonalità emotiva di fondo di questo colore è la calma e la quiete e non è probabilmente un caso che “sereno” sia attribuito tanto dello stato d’animo che del cielo, così come “quieto” è appropriato sia per lo stato emotivo che per lo stato del mare.

La serenità del Blu tuttavia non è assenza di vitalità esso presenta un movimento emozionale che tende verso l’interno; attira l’osservatore verso di sé, verso la propria anima componendo le contrapposizioni in uno stato di armonia e appagamento.

I vissuti di quiete e di intimità sono caratteristici della relazione affettiva; sempre secondo Luscher il Blu è il colore del legame affettivo di cui quello materno è il modello ideale.

Il colore azzurro dell’acqua ci rimanda al nostro primo vissuto di acqua quando sperimentammo la fusione con il “tutto” materno e al conseguente sentimento di appartenenza, abbandono e serenità appagata dall’unione. Da ciò deriva un’altra caratteristica del Blu come colore che fa affiorare il legame con i mondi del passato, da cui colore della regressione e della nostalgia.

Questo ci introduce nel lato ombra del Blu che si esprime quando la sua delicata affettività vira verso quelle tonalità buie, tristi e lacrimose caratterizzanti lo stato depressivo.

Il Blu infatti simboleggia anche le tenebre. Come il giallo porta sempre con sé una luce, il Blu porta sempre con sé qualcosa di oscuro. Nel Blu c’è sempre qualcosa che si contrae, come avviene per la depressione: c’è una esclusione dal mondo esterno e uno smarrirsi nella solitudine.

“Colore-ponte fra terra e cielo e fra terra e mare, il Blu collega l’uomo con le altezze ineffabili dei cieli e con le profondità abissali della propria anima; ne interpreta il desiderio acuto di ricongiunzione, sia quando è nostalgia dolcissima di fusione, sia quando è anelito tristissimo di dissoluzione” (Il Simbolismo dei colori – C.Widmann)


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