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Nella scrittura anche le scarpe sono importanti

Da Marcofre

Un piccolo esempio su come la scrittura spinge a essere attenti a ogni dettaglio.
C’è un personaggio, e ha ovviamente il suo bel paio di scarpe. Ma come sono? Lucide e nuove? Nere e nuove?

Allora diciamo che per i motivi più diversi due aggettivi sono troppi e si decide di usarne uno solo. La sfida però è usarne uno che offra al lettore attento o disattento (non importa), un’informazione sul suo carattere. Sul suo modo di trattare le cose che possiede, e quindi sé stesso.

L’accoppiata “nere e nuove” viene scartata perché entrambe iniziano con la lettera “n”. In fondo la scrittura ha anche l’esigenza di evitare suoni simili e vicini. Di solito non si bada a queste cose, ed è un peccato. Ci si creda o no, è divertente.
Anche l’altra accoppiata non va bene. Ma allora quali scegliere?

Semplice (per modo di dire). Se vuoi dare del personaggio con le scarpe un’immagine positiva, di una persona che ha cura delle proprie cose, sceglierai lucide. Perché non nuove? Perché un paio di scarpe nuove sono un paio di scarpe nuove. Vuol dire che sono state acquistate due ore prima, il giorno prima, due giorni prima.

Se le scarpe sono lucide, comunichi invece che le calzature sono curate. Forse sono vecchie di sei mesi, un anno o più; ma il protagonista le mantiene bene. Le lucida diciamo ogni settimana, le tiene pulite.

Domanda. Mai notato le scarpe delle persone? Le scarpe ho detto. Non la pettinatura, la giacca, i pantaloni. Nel 90% dei casi questi capi di abbigliamento sono impeccabili e curati. Le scarpe, quasi mai. Impolverate, sporche, vecchie. La piega dei pantaloni perfetta, le scarpe scandalose.

In pochi badano a esse. Sono le persone che hanno davvero cura di sé. Anche perché (sto divagando), in caso di conflitto la prima cosa di  cui preoccuparsi sono proprio le scarpe. Con quelle in buono stato puoi scappare, cercare cibo, cavartela. Senza, sei perduto.

Altra questione. Perché preoccuparsi di un paio di scarpe quando il 90% dei lettori leggerà senza nemmeno badare a questo dettaglio? Vero. Però il 10% probabilmente lo noterà. Lo noterà quasi sicuramente chi dotato di talento, deciderà di scrivere. Avrà la stessa cura per ogni parola, e non gli importerà un fico secco se pochi se ne renderanno conto.


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