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No tav : colpito da lacrimogeno ragazzo di 19 anni

Creato il 03 luglio 2011 da Andrea21948

Tav, consigliere comunale denuncia:
«Studente 19enne ferito negli scontri»

Caccia: «Colpito all'addome da un fumogeno sparato da pochi
metri. Faticava a respirare e parlare, è ricoverato in ospedale»

Un momento del corteo No Tav (Ansa)

VENEZIA - Uno studente veneziano è stato gravemente ferito dalla Polizia questo pomeriggio in Val di Susa: si tratta di un ragazzo di diciannove anni, del Coordinamento studenti medi di Venezia e Mestre. Lo sostiene il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia, che partecipava, insieme ad una folta delegazione partita da Mestre nella notte, alla manifestazione di oggi contro il progetto Tav. «Ci trovavamo nei boschi di Ramats, insieme a migliaia di altri manifestanti, ad assediare pacificamente con slogan e bandire il cantiere per il cunicolo esplorativo della Maddalena - racconta all'Ansa - quando senza alcun preavviso le forze di polizia, che presidiavano le reti, hanno iniziato a sparare decine di candelotti lacrimogeni ad alzo zero e a distanza ravvicinata». 
«Mi trovavo a pochi passi dal giovane veneziano - aggiunge - quando, a meno di quattro metri di distanza, un agente gli ha puntato addosso il dispositivo di lancio ed ha esploso un colpo. Il candelotto lo ha colpito tra il torace e l'addome. L'abbiamo portato a braccia fino alla baita No Tav di Giaglione, ma le sue condizioni sono apparse subito serie: faticava a respirare e a parlare». 
Il giovane, accusa Caccia, è stato soccorso da un'ambulanza «arrivata sul posto dopo quarantacinque minuti, a causa dei blocchi stradali della Polizia lungo l'autostrada». «In questo momento ci troviamo all'ospedale di Susa - spiega il consigliere municipale - dove gli è stato assegnato un codice giallo e sono in corso ulteriori accertamenti diagnostici». «È inconcepibile - commenta Caccia - che tanta violenza sia esercitata nei confronti di cittadini che difendono il territorio come bene comune da un progetto devastante ed inutile, rigettato dalla stragrande maggioranza degli abitanti e degli amministratori della Valle».
Caccia riferisce che il giovane ferito è al momento sottoposto in ospedale ad una ecografia addominale, per evidenziare la presenza o meno di lesioni interne. «Ci preoccupa il fatto - dice ancora il consigliere municipale veneziano - che il ragazzo per lunghi minuti non sia riuscito praticamente a respirare».

Domenica 03 Luglio 2011 - 17:58   Ultimo aggiornamento: 18:08

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NO  TAV : COLPITO DA LACRIMOGENO RAGAZZO DI 19 ANNI
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metri. Faticava a respirare e parlare, è ricoverato in ospedale»

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VENEZIA - Uno studente veneziano è stato gravemente ferito dalla Polizia questo pomeriggio in Val di Susa: si tratta di un ragazzo di diciannove anni, del Coordinamento studenti medi di Venezia e Mestre. Lo sostiene il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia, che partecipava, insieme ad una folta delegazione partita da Mestre nella notte, alla manifestazione di oggi contro il progetto Tav. «Ci trovavamo nei boschi di Ramats, insieme a migliaia di altri manifestanti, ad assediare pacificamente con slogan e bandire il cantiere per il cunicolo esplorativo della Maddalena - racconta all'Ansa - quando senza alcun preavviso le forze di polizia, che presidiavano le reti, hanno iniziato a sparare decine di candelotti lacrimogeni ad alzo zero e a distanza ravvicinata». 
«Mi trovavo a pochi passi dal giovane veneziano - aggiunge - quando, a meno di quattro metri di distanza, un agente gli ha puntato addosso il dispositivo di lancio ed ha esploso un colpo. Il candelotto lo ha colpito tra il torace e l'addome. L'abbiamo portato a braccia fino alla baita No Tav di Giaglione, ma le sue condizioni sono apparse subito serie: faticava a respirare e a parlare». 
Il giovane, accusa Caccia, è stato soccorso da un'ambulanza «arrivata sul posto dopo quarantacinque minuti, a causa dei blocchi stradali della Polizia lungo l'autostrada». «In questo momento ci troviamo all'ospedale di Susa - spiega il consigliere municipale - dove gli è stato assegnato un codice giallo e sono in corso ulteriori accertamenti diagnostici». «È inconcepibile - commenta Caccia - che tanta violenza sia esercitata nei confronti di cittadini che difendono il territorio come bene comune da un progetto devastante ed inutile, rigettato dalla stragrande maggioranza degli abitanti e degli amministratori della Valle».
Caccia riferisce che il giovane ferito è al momento sottoposto in ospedale ad una ecografia addominale, per evidenziare la presenza o meno di lesioni interne. «Ci preoccupa il fatto - dice ancora il consigliere municipale veneziano - che il ragazzo per lunghi minuti non sia riuscito praticamente a respirare».

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