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Oggi sono scivolata io…

Creato il 14 settembre 2015 da Morgatta @morgatta

Non ho mai saltato una “buccia di banana” da quando questa rubrica esiste (3 anni circa). Nemmeno a Natale, nemmeno a Ferragosto, manco il giorno del mio Compleanno. Oggi però mi risulta difficile scrivere qualcosa di divertente, prendere in giro (con amore) o farvi ridere. Oggi sono pesante come un mattone lanciato dal 17esimo piano. Capita anche a quelle con i capelli rosa di avere giornate nere. Nere come il compagno peloso che mi ha lasciato sabato scorso. Nero come il senso di vuoto che avverto intorno, ora che non c’è più. Nere come le ombre che vedo per casa, la sensazione di scorgerlo dietro una porta, sotto una sedia o sopra il divano. Insomma, giornate di merda…amplificate dal cielo nero, dalla pioggia, dai cicli ormonali mensili ed una sensazione di stordimento che nemmeno dopo 12 canne. Insomma, non ho nemmeno la forza di sbeffeggiare le fashion blogger che stanno facendo sfoggio di pagliacciate alla NFW: il che è sintomatico del mio stato.

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Quando LORO stanno male, TU stai peggio. Non c’è cosa che ti rattrista di più del vedere la tua bestiola che soffre. E’ un’empatia senza fine, figlia di un amore incondizionato che entrambi vi date, che porta a fare di tutto affinché lui stia bene. Non si bada a spese, al tempo perso, alle vacanze saltate, alle giornate passate ad inseguire ogni suo segnale…basta che si riprenda! Perché l’idea di perdere il proprio cucciolo è veramente insopportabile…

Questo è quello che ho temuto per tutta l’estate, questo è quello che è successo nonostante le cure, la pazienza della mia veterinaria, le attenzioni ad ogni singolo segnale, le coccole, l’amore. Il mio terrore è diventato realtà…e la realtà spesso è orribile, difficile da accettare e dura da digerire. E la cosa che più mi distrugge è che NON CI PUOI FARE NIENTE. Niente, devi stare lì, accettare, lasciar passare il tempo, piangere, ridere, sfogarti, provare a non pensare, lavorare, distrarti. “Dai su, è solo un gatto“.  No, Nuri non è mai stato solo un peluche da accompagnamento o un animale lasciato allo stato brado. E’ stato un presente compagno di vita: in questi lunghi 14 anni, nei quali sono passata da studente ad imprenditrice a libera professionista incasinata, nel delirio di tutto quello che è successo, tra il via vai di amici, amiche, amori e lavori, una cosa sola c’era sempre, lì con me, ad aspettarmi, a coccolarmi, a rimproverarmi e a farmi ridere…dopotutto

“…il vero problema di una gattara (soprattutto se single) è che tutto l’amore possibile viene trasferito sul proprio gatto, facendolo diventare il morbido centro di una vita solitaria, il compagno perfetto, il figlio adorato, l’amico giocoso, l’antistress ideale, colui con il quale condividere ogni singolo istante e che, nonostante siano anche dei grandissimi rompicoglioni, vorreste avere accanto per sempre.”

Nuri

Art by Enrica Mannari/Pirati&Sirene

E io, stupidamente, pensavo che saremmo invecchiati insieme…

Chiedo perdono, oggi sono scivolata sul riflessivo/sentimentale. Ma dietro al mio cinismo-stronzo-iper-realista, ahimè, c’è sempre un cuoricino che batte…Buon inizio settimana (potete sempre raccontarmi qualche cazzata voi, stamattina, che se mi faccio due risate io non mi offendo, anzi…)! :)



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