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Onesta' intellettuale, questa sconosciuta

Creato il 22 maggio 2011 da Andreacusati
In seguito al post pubblicato ieri sera il mio ragionamento logico oggi corre su un discorso conseguente.
Non voglio elevarmi a psicologo nè a moralista ma ho sempre ritenuto che se conosci il più possibile e capisci una situazione puoi anche gestirla meglio nella tua psiche, tante cose non ce le possiamo spiegare ed è sensato farsene una ragione per non impazzire inutilmente ma qualche altra cosa possiamo almeno tentare di sviscerarla per comprenderla meglio possibile.
Se non sto dicendo un'eresia ritengo l'onestà intellettuale il saper dare un giudizio più neutrale possibile non sporcando la nostra mente con preconcetti. Non è facile e siamo esseri umani quindi sicuramente avere una mente vergine è quasi impossibile però è doveroso in quest'era della confusione mediatica provare ad allenarsi in tal direzione a mio avviso. Prima c'erano politici che passavano tranquillamente dall'estrema sinitra all'estrema destra o viceversa a seconda di come tirava il vento senza che nessuno ce ne informasse e senza che la cosa ci scandalizzasse più di tanto, figuriamoci oggi che sono tutti moderati di centro più che leader di destra e sinistra (due parole che stanno ormai scomparendo nel loro senso politico in Italia). Dobbiamo stare molto attenti.
La trappola del divide et impera scatta continuamente senza che ce ne rendiamo conto. Il gioco è semplice e parte dalla base.
Già dividere le persone facendogli credere in finti ideali di destra e sinistra pone le persone a diventare una sorta di tifose di un partito o di un altro, quando ai leader di quegli ideali non fotte assolutamente un cazzo (fonte: ce ne sono tante ma prendete gli ultimi 60 anni della politica italiana come esempio).
In questi partiti a volte ci sono dei bravi politici difficili da individuare nel marcio ma se li trovate credete nella persona e non nel partito, non mettendo sul piedistallo questa persona ma tenendo sempre presente che come essere umano può fare degli errori, rimaniamo comunque critici anche con questa persona, sempre. Guardiamo la sua storia e il suo curriculum e guardiamo la storia e il curriculum del partito in cui milita. Questo secondo me è un buon inizio per un'onestà intellettuale decente.
Un esempio sulla trappola con cui ci inducono a cadere nel divide et impera:
- Berlusconi da sempre e La Russa ultimamente hanno detto che nei partiti di sinistra ci sono donne brutte e invece nel Pdl si scelgono le più belle.
Qui molte persone potrebbero pensare che i soliti uomini stronzi maschilisti dicono assurdità e molta gente potrebbe pensare anche che nel Pdl siano tutti così idioti e retrogradi.
Ecco come scatta il divide et impera. In realtà se ci pensate chi vota Pdl potrà non essere informatissimo o credere che sia il miglior partito col miglior programma e ha tutto il diritto di pensarlo in democrazia, può essere una persona che crede che c'è gente che dovrebbe andarsene per correttezza ma non si trova daccordo con nessun altro partito. Una persona normale insomma che vota un partito. Non è maschilista e non è idiota ma ora molti pensano lo sia e cominciano ad odiarlo per questo. Alcune trasmissioni poi fanno vedere solo degli idioti che votano quel partito e dicono amenità allucinanti e questo rafforza la tesi. Una cosa su cui secondo me si riflette poco è che questa condizione in cui veniamo messi fa comodo anche a chi comanda il Pdl perchè ha diviso gli italiani e può contestare a quelli che votano da un'altra parte un atteggiamento di odio. Ovviamente la cosa si può girare anche sui partiti di altri fronti politici, quando sottolineano le uscite poco felici dei leader opposti è come se dicessero che chi li vota è un idiota che non capisce una sega.
Come questo esempio ce ne sono valanghe di altri che si possono fare ma penso che avete capito ciò che voglio dire. Noi ragioniamo da persone normali che pensano funzioni in maniera semplice: io mi apro un partito perchè credo in un ideale e in un'idea di Italia, faccio campagna elettorale dicendo ciò che penso e a volte ciò che non penso (per arrivare a governare il Paese a fin di bene è lecito anche dire qualche cazzata dai), faccio di tutto per tenere alta la credibilità mia e del mio partito perchè se no ci smeno e cerco di mettere i bastoni tra le ruote ai partiti avversari citando tutte le porcate che fanno, fedele alla mia onestà e al mio programma.
Purtroppo abbiamo centinaia di dimostrazioni che ci inducono a pensare che non sia così che vanno le cose. A volte per destabilizzare il sistema e tenere il potere partiti che ormai sembrano più aziende Spa si autoledono per spaccare l'elettorato o far governare l'avversario che alla fine continua a far mangiare anche loro.
Avete presente quando due aziende concorrenti molto grosse capiscono che litigare fra loro non serve a nulla perchè tanto oggi una strappa un compratore all'altra e domani l'altra lo ristrappa a lei, così decidono di accordarsi per ammazzare tutte le piccole aziende concorrenti e spartirsi il mercato restante? Ecco, penso che vada più o meno così e penso che abbiamo vari esempi nella storia che ci dicano questo.
Porsi domande (quelle vere), cercare di capire cosa ci sia dietro la facciata anche se nessuno ce lo dice tenendo sempre attivo il cervello e non ingollando informazioni da creduloni, rimanere sempre critici nei confronti di tutti senza che diventi un partito preso o un assillo, dubitare delle parole e guardare i fatti, avere memoria di cosa diceva quella persona, da dove viene e chi è, quando parla la persona che votiamo informiamoci che sia vero ciò che ci dice e non prendiamolo per buono sicuramente neanche se per anni ci ha dimostrato che ci possiamo fidare, perchè non è nostro padre o nostra madre, un fratello, una sorella o un amico. E' un politico a livello nazionale ed è un nostro dipendente. Cerchiamo di rimanere più equilibrati possibile nel giudizio di chiunque e di qualunque cosa.
A mio avviso questo è il miglior modo per farsi una buona onestà intellettuale.
Tempo fa mi capitò sotto mano un video di Luttazzi in cui si diceva che plagiasse le battute di altri comici, mi informai e in Rete trovai tutto a riguardo. E' vero, Luttazzi plagia. Cosa c'è di strano? Bè uno che la mena (non sempre solo per satira, diversi comici si nascondono un pò dietro il diritto di satira secondo me) sul rispetto della Costituzione, sul rispetto delle leggi e sull'etica morale che manca e poi ruba mi sembra un ipocrita. Io a quelle persone che parlano da sante votando sinistra e poi fanno pena come gli altri da brave ipocrite le chiamo "sinistronse". Un'amica di Facebook letta questa parola si incazza e mi scrive che anche io alla fine faccio il divide et impera e che faccio ragionamenti infantili. A parte che non capisco perchè io non possa fare satira e ironia con un termine che mi invento e quelli di sinistra sì, comunque io non intendo che tutti a sinistra siano come Luttazzi ma lui ha i soldi e parla di proletariato, dice di non rubare e ruba, cercano di intervistarlo a riguardo e scappa come diversi nostri politici che critica perchè non rispondono ai suoi elettori (lui non avrà elettori ma avrà fan che pagano fior di biglietti per andarlo a vedere, credo si meritino una risposta chiara  o un'ammissione di reato). Non posso dire che per me è una merda? E' un sinistronso. Ce l'ho con lui non con tutti quelli di sinistra, sto parlando solo di Luttazzi che fa come tanti belle parole e poi non fa seguire alle belle parole i fatti, come tanti non come tutti.
Il divide et impera scatterebbe nella mia testa se pensassi che chiunque vota un partito di sinistra è ipocrita. Scatta se pensiamo che chiunque crede in Dio e segue la Chiesa è ipocrita e bigotto.
La linea marcata che mettono tra giusto e sbagliato e tra bene e male serve proprio a questo: a dividere. Ci sono i neri e i bianchi è vero ma ci sono anche i grigi e finchè non vedremo anche le tonalità di grigio non avremo onestà intellettuale per quanto mi riguarda.
E' facile sparare sulla destra e su Berlusconi, molto più difficile è pensare male di chi piace a noi dall'altra parte. Ho parlato sia dal vivo che in internet con persone che han sempre votato partiti di sinistra e come tocchi un loro leader diventano più dittatoriali e severi che La Russa. Ma come? Critichi a quelli dall'altra parte il fatto che ti impongano di pensarla come loro e poi ti alteri all'inverosimile perchè uno vota un'altra cosa o crede che il leader che voti tu sia un poco di buono come gli altri? Non mi sembra nè onesto nè intellettuale. Per quanto ci possa dare fastidio dobbiamo rispettare l'opinione degli altri, a patto ovviamente che sia un'opinione sensata e non uno sparare fuori ragionamenti che non stanno nè in cielo nè in terra e a patto che sia un rispetto reciproco delle idee perchè se tu non mi dai rispetto io non nè dò a te.
Spero la mia riflessione possa interessarvi e possiate aggiungere altre argomentazioni anche voi.
Buona giornata.

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