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Padre Alex incontra Geronimo a Bunju /Giallo Tanzania

Creato il 18 settembre 2014 da Marianna06

 

 

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Per proprio conto padre Alex, quello stesso pomeriggio in cui Kurt contatta Zoe per incontrarla, telefona anch'egli a Geronimo per fissare con lui un possibile appuntamento.

La disponibilità di Geronimo nei confronti del missionario è notoria.

Lo sanno tutti e in città e non si meraviglia più nessuno,specie quando li vedono insieme al mercato per compere.

Padre Alex  ha sempre aiutato l’amico tanzaniano nei momenti difficili come quando, ad esempio, l’uomo ha perso i propri genitori in un terribile incidente in mare, anni addietro, e non riusciva a darsi pace.

E questo sopratutto perché si era  ritrovato, da un giorno all’altro, a capo di una numerosa famiglia di fratelli e sorelle minori, tutti da sostentare.

Infatti alle 19,30 in punto Geronimo suona al cancello del Consolata Mission Centre di Bunju.

Il giovane,che viene ad aprirgli, uno studente di teologia etiopico, lo fa accomodare nella sala antistante il refettorio.

Dalla cucina, che è poco distante, c’è nell’aria un profumo di minestra di verdure, che stuzzica l’appetito. Sono verdure dell’orto di Bunju.

Verdure coltivate biologicamente e con tanta passione da una suora di origini italiane, che è laggiù, in Tanzania, ormai da moltissimi anni.

Una veneta di quelle del tipo “:fasso tutto mi!!!”

Ciao, Geronimo!- è la voce di padre Alex che, dopo pochi minuti, saluta l’amico.

Salve, padre. Eccomi a lei !- replica sorridente l’infermiere.

-Caro Geronimo, devi aiutarmi.

Il  padre è tempestivo.

Devi aiutare Kurt e Henning - aggiunge.

-Mi devi far capire e come arrivano quei cadaveri in ospedale. E chi prende i contatti con le famiglie e chi se ne disfa,a cose fatte.

-Io so che Zoe è certamente quella dei contatti con le famiglie bisognose di un aiuto in denaro.

-So anche di un qualcuno, con tanto di furgone, che l’aiuta nel trasporto fino all’ospedale. Ma dopo,quando subentra il dottor Wung e le sue lezioni di anatomia, tutto è avvolto nel mistero. E capisco, perciò, lo stupore di quando c’è stato il ritrovamento dei resti nella discarica.

Come facciamo, Geronimo, a far confessare Zoe?- incalza il missionario.

Non dovrebbe essere difficile se a chiedere è l’uomo giusto-risponde l’infermiere.

-Non sappiamo, però,  chi potrebbe essere l’uomo giusto....-aggiunge all'istante Geronimo

 - Lei, padre?

-O Henning, che mostra apertamente un debole per la tedesca?

- Oppure Kurt, lo svedese dai modi garbati e che intrigano e parecchio  le donne?

 Dimmi come potrei fare, se ci provassi io?- dice padre Alex.

-La inviterò io a venire qui da lei, a Bunju,con me.Non si preoccupi.

-Domenica c’è un raduno giovanile con uno spettacolo allestito dagli stessi ragazzi,che frequentano il Centro. Magari accetta. Lei apprezza questo genere di cose.

-Dopo potreste appartarvi e lei potrebbe chiedere con il  tatto dovuto.

- Grazie, Geronimo. E' un'ottima idea. Entra pure in refettorio. Assaporiamo insieme, intanto, il gustoso minestrone di suor Tecla. Ti va?

E i due s’avviano sereni e sorridenti,proprio come accade a due vecchi amici, al tavolo d’angolo, quello riservato appunto a padre Alex e ai suoi ospiti, quando ce ne sono.

E' apparecchiato con una tovaglia a quadrettoni bianchi e azzurri, stirata di fresco  di sicuro da una esperta mano femminile.

E piatti e stoviglie brillano  così tanto che non potrebbero non fare invidia al miglior ristorante di Dar es Salaam.

 

                                                                                                ( continua...)

        

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                                          a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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