Magazine

Panoramica sul sorteggio dei Mondiali 2014 in Brasile

Creato il 09 dicembre 2013 da Giannig77

Metabolizzato l’effetto “scandalo pro-Francia”, e provando a guardare con un po’ più di cauto ottimismo il futuro azzurro, proviamo a definire meglio la griglia di partenza in vista dei Mondiali di calcio che si disputeranno nel 2014 in Brasile.

brr

Un azzardo, certo, mancando alla rassegna iridata più di 6 mesi, nei quali potrebbero succedere tante cose, ma a fronte di qualche grave infortunio che potrebbe compromettere la presenza di qualche big (ci auguriamo ovviamente di no, da appassionati sportivi), di qualche improvvisa esplosione di un giocatore o la rinascita di altri, le gerarchie tecniche non dovrebbero poi di molto essere soverchiate, fermo restando l’illogica materia calcistica che si presta a riservare spesso e volentieri sorprese (d’altronde, proprio l’Italia di Lippi campione in carica fu eliminata in Sudafrica al cospetto di un girone quantomeno abbordabile – per non dire ridicolo – sulla carta).

GIRONE A

Il gruppo degli ospitanti brasiliani, un girone più o meno equilibrato, nel senso che, tolta la squadra di “casa” affidata a quel Luiz Felipe Scolari già iridato nel 2002, per il secondo posto se la possono giocare tranquillamente, e ad armi pari, Croazia e Messico, mine vaganti del torneo. Meno accreditato pare il Camerun, che da anni fatica a far emergere una generazione degna di quella guidata da Eto’o (ancora il leader riconosciuto, nonostante le ultime stagioni lontane dai riflettori). Nella Croazia ci sono tanti giovani, alcuni dei quali impegnati pure in serie A (come Kovacic e Vrsaljko) in ascesa, nel Messico occhio ai giovani “ormai vecchi” Giovani Dos Santos e Vela, finalmente protagonisti in Liga dopo le meraviglie nelle nazionali giovanili.

GIRONE B

Un girone davvero tosto quello capitato in serbo ai campioni in carica spagnoli, che se la vedranno con quell’Olanda finalista 4 anni fa e ancora agguerrita e nel frattempo rinnovata con successo, con il Cile e l’Australia. Chiaro, le Furie Rosse rimangono le favorite e, a differenza proprio dell’Italia post- Berlino, non vedo al momento segni di cedimento nella rosa degli interpreti, anzi, la vittoria in Under 21 certifica la presenza nelle retrovie di talenti che potranno raccogliere alla grande l’eredità dei califfi Xavi, Alonso, Iniesta, Puyol (basti pensare a cosa stanno facendo Isco, Koke, Illaramendi, Montoya o cosa potrebbero dare Morata, Alcantara – fortemente voluto da Pep Guardiola al Bayern), ma le insidie sono in agguato. L’Olanda gioca bene e sforna talenti a getto continuo, è arrivata tanto così per l’ennesima volta a vincere una competizione importante e il marchio di fabbrica è ancora ben impresso a fuoco; nel Cile stanno spopolando da anni gli artefici di una generazione d’oro, quella degli ’87/’88, ancora in forte crescita. I nomi li conoscete bene: Vidal, Sanchez, Isla, ma ci sono pure Medel, Edu Vargas (la meteora napoletana) e i “vecchi” Fernandez, Valdivia dai piedi fatati, Carmona e Jara. Appare in difficoltà l’Australia, comunque squadra solida ed esperta, anche se poco spettacolare.

GIRONE C

Diciamo la verità: ai nostri allenatori il sorteggio ha portato fortuna. Il Giappone di Zaccheroni, portato a ottimi livelli proprio dal tecnico romagnolo, ha buone chances di passare il turno, in un gruppo formato da Costa d’Avorio, Grecia e Colombia. I cafeteros sono i veri favoriti, oltre che la squadra più interessante tra le sudamericane, tolte le due super big. Una Colombia che può annoverare una batteria di talenti non comuni, alcuni dei quali li vediamo all’opera ogni domenica e rispondono al nome di Cuadrado, Muriel, Guarin, Zuniga, Ibarbo, Armero.. ma in rosa figurano anche l’ex pescarese Quintero, uno dei migliori ’93 in circolazione, l’attaccante del Porto Jackson Martinez, a lungo inseguito dal Napoli di Benitez, Teofilo Gutierrez, paragonato con grande audacia a Messi e, soprattutto quel Radamel Falcao, ormai nell’empireo dei migliori centravanti del mondo. Il Giappone, dal canto suo, risponde col fosforo dei talenti offensivi Kagawa, Honda e Okazaki e con l’abnegazione, la corsa e la tenacia degli altri interpreti, caratteristiche tutte ben incarnate nell’interista Nagatomo.

GIRONE D

Il girone dell’Italia: non nascondiamoci, poteva andarci meglio, ma superata la paura, è giusto rammentare che, sporadici episodi a parte che ci stanno nel corso di una lunghissima e prestigiosa storia come quella azzurra, l’Italia difficilmente delude le attese. Quindi, lecito attendersi magari non un percorso semplicissimo, ma le prestazioni, quelle sì. E se Balotelli, Rossi, De Rossi, Buffon, Chiellini arriveranno al top della forma, coadiuvati magari da qualche giocatore rinvigorito dopo un inizio di stagione non facile (penso ad esempio a Marchisio o De Sciglio), o dalle conferme dei giovani Verratti, Florenzi e Insigne, allora potremmo davvero inserirci tra le possibili outsider di lusso. L’Uruguay pare avere un ciclo infinito: in pratica sono gli stessi da 6 anni a questa parte, un nucleo di giocatori capaci di stupire in Sudamerica, con la vittoria meritata in Copa America e al Mondiale Sudafricano. Gente come Cavani e Suarez li hanno in pochi d’altronde. L’Inghilterra appare al varco di una competizione che dovrebbe rappresentare l’ennesima svolta che da quasi due decenni è lungi dall’arrivare. Un torneo super competitivo, come la Premier League, sta andando a discapito del Prodotto Interno Lordo, nel senso che ci vanno a militare tutti i big d’Europa ma i talenti autoctoni faticano tremendamente ad emergere. Più abbordabile onestamente pare la Costa Rica che, al momento, non richiama nomi spendibili dal punto di vista internazionale.

GIRONE E

Eccolo il girone dello “scandalo”, quello toccato in sorte (?) alla Francia di Platini. Francia che, da un punto di vista meramente tecnico, è messa suppergiù nella stessa situazione dell’Italia, con una rosa che ha dovuto necessariamente svecchiarsi e che per anni si è avvalsa degli stessi giocatori vincenti, non favorendo un riciclo naturale degli interpreti. Tuttavia, l’inversione di tendenza pare in piena fase evolutiva e, accanto ai mostri sacri Ribery, Benzema, Evra, dietro stanno imperiosamente scalando posizioni lo juventino Pogba, il madridista Varane, il talento Thauvin, spesso a segno col Marsiglia alla prima stagione da protagonista in Ligue 1 e in generale il gruppo capace di vincere il Mondiale Under 20 pare pronto per grandi palcoscenici. La seconda qualificata potrebbe essere la multietnica Svizzera, che forse verrà allenata da Petkovic. Squadra sbarazzina ma concreta, con giocatori quasi tutti impegnati in top club europei. A Honduras e Ecuador dovrebbero rimanere le briciole, fermo restando l’incognita delle condizioni climatiche, alle quali le squadre americane saranno sicuramente meglio abituate.

GIRONE F

L’Argentina da anni non inanella una vittoria degna di tal nome, se a queste togliamo le frequenti affermazioni a livello giovanile. Tuttavia, mi sento di inserirla di diritto tra le prime 4 serie candidate al titolo mondiale (dietro, o accanto a Brasile, Spagna e Germania), in virtù del fatto che prima o poi Messi vorrà porre fine a ‘sta storia che Maradona ha fatto vincere il Mondiale da solo alla sua Nazionale e lui (ancora) no. Perché la faccenda sta diventando un po’ stucchevole in fondo, ormai Leo ha dimostrato che il paragone è legittimo e che deve “soltanto” potersi avvalere di una vera squadra accanto a lui, come accade da anni col Barcellona, dove in effetti non vince certo da solo, pur essendone la stella più fulgida. Bosnia, Nigeria e Iran paiono avversari modesti al cospetto dell’Argentina, ma specie la squadra ex Jugoslava, all’esordio con la nuova denominazione e infarcita di gente come Dzeko o Pjanic può far male, senza escludere la forza delle Aquile nere africane, desiderose di riprendersi lo scettro di regine del Continente Nero.

GIRONE G

E’ questo, secondo me, il girone più equilibrato, più spettacolare, più “difficile”: accanto a due squadroni europei come Germania – che può davvero raccogliere i frutti di un quinquennio d’oro per la rinascita del calcio tedesco a più livelli, con l’esplosione tra i tanti di Gotze, Reus, Hummels, Ozil, Gundogan, Muller…- e il Portogallo di Super CR7, figurano nazionali solide come Ghana e Usa, probabilmente la più forte tra quelle inserite in quella fascia.

GIRONE H

Questo ultimo invece è il girone più imprevedibile sulla carta, con l’emergente Belgio dei vari Hazard, Fellaini, Witsel, Kompany e Lukaku a sollecitare le fantasie degli appassionati, con la coriacea Russia di Fabio Capello, in grado di acciuffare il pass per il Mondiale diretto, dopo un inizio assai stentato  e con Algeria e Corea del Sud habituè della manifestazione, specie gli asiatici, di cui ormai conosciamo bene le caratteristiche.

Quindi, rischiando una brutta figura, ecco quelle che potrebbero essere le qualificate al secondo turno, dopodiché che inizi la vera danza.

GIRONE A  Brasile- Croazia

GIRONE B Spagna – Olanda

GIRONE C Colombia – Giappone

GIRONE D Uruguay – Italia

GIRONE E Svizzera – Francia

GIRONE F Argentina – Nigeria

GIRONE G Germania – Portogallo

GIRONE H Belgio – Russia


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :