Magazine Politica

Papaveri e Papi

Creato il 15 marzo 2013 da Francescodeluca

Immagine

Tra l’uomo del medioevo che viveva con 20 immagini al mese e quello contemporaneo che di immagini ne vede 100.000 al giorno, a volte sono tentato di optare per il primo. Insomma, siamo davvero sicuri che le tecnologie audio-visive abbiano davvero migliorato le nostre esistenze e siano la cifra del nostro sviluppo culturale, morale e – perchè no – spirituale? Tra le immagini che più mi hanno segnato in questa settimana di forzosa permanenza domiciliare causa virus, c’è indubbiamente l’elezione del Papa gesuita-francescano, così sorprendentemente spogliato nel corpo e nell’anima di tutte le sovrastrutture curiali da renderlo quasi umano, quasi tangibile. Quell’espressione bonaria e lenta, profonda  mi ha fatto  ripensare a quel ritratto di Giovanni XXIII fatto da Pasolini in un documentario diretto con Guareschi; ben poco importa delle ombre del passato, nella società iconocentrica conta l’immagine e – quell’immagine – può fugare qualsiasi ombra. Quell’immagine comunica speranza e dio solo sa quanto questa parola sia fondamentale per la mia generazione, sconfitta in partenza, annegata dal pessimismo e dal malinconico amor fati. Oltre al Conclave mi sono fatto anche l’elezione dei presidenti di Camera e Senato e – onestamente – le immagini non mi hanno suscitato identici sentimenti. Ho visto le immagini da una parte di un movimento di giovani settari e eterodiretti e  dall’altra di un PD lacerato, con un Bersani che girellava esangue tra gli scranni: sembra che le alternative siano qui i Giovani Turchi (Fassina, Orfini, Orlando) o i vecchi pezzi d’apparato dirigente (vedi La Torre,  Finocchiaro, Franceschini) ; dal 2008, da quando questo blog è nato, ha messo in evidenza tutta una serie di temi – non ultimo il rinnovamento generazionale e culturale; per la verità  non è cambiato ancora moltissimo: ma l’immagine di un papa figlio di ferrovieri emigranti ci proietta indubbiamente verso una speranza, sempre più concreta, sempre più vicina.

We shall overcome. One day. 



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog