Ormai è noto come la supplementazione di fluoro sia inutile e soprattutto dannosa per i nostri denti. Probabilmente l’alimentazione da sola offrirebbe vantaggi maggiori, più di tutte le pratiche igieniche dentali o le supplementazioni. Consumare cibi devitalizzati o preparati dall’industria alimentare (raffinati, dolci, devitalizzati, inscatolati, sgrassati, pastorizzati, etc.) è la causa principale di problemi di carie e vulnerabilità dello smalto dentario. Numerosi studi sugli animali mostrano poi quanto il fluoro sia cancerogeno, specialmente per i tessuti ossei e per il fegato. Non sono stati condotti, per il momento, invece, studi decisivi sull’uomo. Ilfluoro ha inoltre la capacità di inibire o alterare numerosi enzimi necessari al normale funzionamento del nostro organismo: metabolismo, crescita e regolazione cellulare.
Per quanto riguarda la profilassi in gravidanza, durante l’allattamento e nei primi anni di vita del bambino o nel caso di persone particolarmente soggette a carie (per tendenze costituzionali, per mal nutrizione, per concomitanti malattie croniche, ecc.), una buona soluzione è quella di utilizzare i sali minerali. Tra i sali di Schussler ci vengono in aiuto Il Calcium fluoratum ( nr. 1) e il Magnesium phosphoricum (nr. 7) per favorire la formazione dello smalto dentario e il Calcium phosphoricum (nr. 2) per aiutare la costituzione e la durezza dei denti.
Ricercatori inglesi, sull’autorevole rivista medica “British Medical Journal”, mettono in guardia dall’uso del fluoro e dichiarano che i benefici derivati dalla supplementazione con il fluoro sono stati sovrastimati nel passato e che invece i bambini rischiano la fluorosi dentale (difetto dello smalto dei denti causata da troppo assunzione di fluoruro durante i primi 8 anni di vita).
Prima della diffusione di fluoro in odontoiatria, la fluorosi dentale, si era riscontrata raramente nei paesi occidentali. Da alcuni studi di ricerca americani risulta che oggi, con quasi tutti i dentifrici che contengono fluoro, e la maggior parte delle risorse idriche (degli Stati Uniti) contenenti prodotti chimici di fluoro, i tassi di fluorosi dentale hanno raggiunto livelli senza precedenti . Secondo l’ultimo sondaggio nazionale dai Centers for Disease Control effettuato nel 2010, il 41% degli adolescenti americani ora hanno una qualche forma di fluorosi – un aumento di oltre il 400% rispetto ai tassi trovata 60 anni fa.
Qualche anno fa l’associazione dei dentisti canadesi e il ministero della salute australiano hanno smesso di raccomandare l’uso del fluoro ai bambini. Il Dr H. Limeback, capo del dipartimento per la prevenzione dentale dell’Università di Toronto ed ex presidente dell’Associazione Canadese per la Ricerca Dentale, afferma: “I nuovi studi mostrano che l’assunzione di fluoro per bocca è di poco o nessun beneficio. Qui a Toronto, abbiamo bevuto acqua addizionata di fluoro per 36 anni. Tuttavia, a Vancouver, dove non è mai stato aggiunto il fluoro all’ acqua, l’incidenza delle carie è minore! (…). Metà del fluoro ingerito rimane nel sistema scheletrico e si accumula con gli anni. Abbiamo scoperto che il fluoro sta alterando la struttura base delle ossa del corpo umano” afferma ancora il Dr Limeback. L’Associazione Dentisti Canadesi raccomanda di non somministrare il fluoro nei bambini prima dell’eruzione del primo dente permanente, cioè prima del 6°-7° anno. Da noi, si inizia la profilassi delle carie già dal 4° mese con 0,25 mg di fluoro e poi si passa ad 1 mg dal 3° anno. Questo modo indiscriminato di somministrare fluoro è potenzialmente pericoloso e non ha sufficienti basi scientifiche.