Ce lo spiega, magnificamente, Follini:
E non perché la sua politica delle alleanze sia sbagliata. Non contesto le idee, ma tutto quello che ci sta dietro. Una visione verticistica che fa coincidere politica e strategia, che costruisce ponti con il centro e non con gli elettori.
E poi, la minaccia continua della nostra classe dirigente. O così, o non sto più in questo partito lo dice chi in questo partito, in fondo in fondo, non ci ha mai creduto. O non ci crede abbastanza. Per fortuna c’è chi minaccia, invece, di non andarsene.
Capite che cosa – e non chi – vogliamo cambiare?
