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Perché un Olympiacos corre (molto) più di una Juventus?

Creato il 04 novembre 2014 da Aplusk

Juventus

Preparazione atletica calcio: l’importanza dell’ allenamento

Qualche anno fa ascoltavo un preparatore atletico formatosi in italia, poi finito al Chelsea. Lui metteva l’accento proprio nella differente preparazione, durante la settimana, della partita. L’allenamento, secondo lui, era ciò che faceva la differenza tra noi e loro, tra le squadre italiane e le altre formazioni europee. Nulla sembra ancora essere cambiato. Qualche giorno fa leggevo un’interessante intervista, sull’argomento, uscita sulla Gazzetta dello sport. L’intervistato era il professor Ferretto Ferretti, ex preparatore atletico di serie A oggi diventato insegnante di Metodologia dell’allenamento a Coverciano, il quale sosteneva che

«l’intensità delle sedute spesso non è elevata come in altri Paesi. E poi subentra anche una certa cultura tutta italiana. Probabilmente i nostri giocatori affrontano l’allenamento con uno spirito diverso rispetto alla partita. Hanno bisogno dello stimolo agonistico per dare il massimo, senza capire invece che la seduta è la base di partenza indispensabile per preparare lo sforzo e l’impegno della partita».

Ora potete capire perché anche gli allenatori delle squadre di provincia siano ferrei sull’impegno messo in allenamento. L’intensità messa in campo durante la settimana è direttamente proporzionale a quella poi mostrata durante la partita vera e propria. Una differenza che, spiega il professor Ferretti, si fa particolarmente fatica a comprendere in Italia dove si inizia a fare sul serio solo quando il gioco si fa duro.

Un esempio importante lo abbiamo sempre avuto sotto al naso con la Nazionale, capace di stupire tutti nelle fasi a eliminazione diretta rispetto a un rendimento spesso deludente durante amichevoli e qualificazioni: ricorderete sicuramente la finale dell’Europeo 2012. Sentite quale fu il commento dell’ex ct della Nazionale Prandelli dopo la batosta per 4-0 subita dalla Spagna campione di tutto: «Loro avevano più freschezza fisica, noi abbiamo speso tanto e contro questi giocatori è difficile recuperare». Ma non mi dire… Il professor Ferretti ha poi sottolineato come:

«ai nostri allenatori dico sempre che anche il torello è allenamento fisico, perché la distribuzione della preparazione deve avvenire durante l’intera seduta».

La differenza sta nei dettagli. L’aveva detto qualcuno di molto bravo qualche anno fa. Probabilmente, sapete di chi sto parlando.


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