Piccole storie di ordinaria inciviltà.

Creato il 12 marzo 2012 da Laperonza

Ora vi racconto questa. Ieri, com’è noto, abbiamo avuto la gradita visita di una comitiva di turisti che hanno voluto vedere i nostri tesori da vicino dopo averci tanto sentito decantarne le lodi. Noi dell’Archeoclub siamo stati orgogliosi di accompagnare il gruppo per le vie della nostra città se non che, come al solito, abbiamo avuto un paio di occasioni per mostrare, oltre che le bellezze di cui giustamente ci vantiamo, anche il lato negativo della nostra gente, quella maleducazione e inciviltà che, purtroppo, tanto spesso mi tocca raccontare su queste pagine.

Poco dopo che la comitiva era scesa dal pullman siamo arrivati in largo Conti e che abbiamo trovato? Una vettura parcheggiata in mezzo alla strada (vedi foto). Non era una fermata ma una vera e propria sosta. Probabilmente il proprietario era giunto un po’ prima, aveva trovato i parcheggi di largo Conti tutti occupati e così se n’era andato magari al bar lasciando la macchina lì in mezzo, salvo poi svuotarsi i parcheggi in modo tale che la sua vettura è rimasta sola sola e al centro della strada. Bella figura ma mai come quella che vi racconto di seguito.

Finito il giro i turisti sono scesi lungo via Sant’Ugo vino a Porta Romana dove, nel frattempo, è arrivato il pullman a riprenderli. Lo spazio è poco è, per qualche istante, il traffico è rimasto bloccato. Uno ha suonato il clacson ma poi, resosi conto del motivo per cui si stava fermi, ha desistito e aspettato pazientemente. Nel frattempo, però, arriva una Fiat Bravo nera da via Elpidiense Nord direzione via Cavallotti. Evidentemente trovando il semaforo verde e senza curarsi del fatto che c’era la corriera in mezzo alla strettoia, il tipo accelera rumorosamente salvo poi frenare sgommando a pochi metri dai turisti sbigottiti. Una volta che questi sono saliti tutti l’autobus è ripartito ma ha trovato il nostro amico della Fiat nera tutto scomposto che ne impediva il transito. Io e l’assessore gli abbiamo fatto cenno di indietreggiare per far passare il pullman e, una volta che questo è riuscito a passare, il tipo riparte accelerando e sgommando e maledicendoci vistosamente. Piccole storie di ordinaria inciviltà.

Luca Craia


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