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Podismo: dove si corre a Torino domenica 12 aprile?

Creato il 03 aprile 2015 da Sportduepuntozero

Corsa - Foto Massimo PincaDomenica 12 aprile a Torino si correrà molto, forse troppo, tra la conclusione dei Mondiali di 24 ore, Tutta Dritta e la Vivicittà. Tre eventi diversi tra loro, specialmente il primo, ma che divideranno l’attenzione della gente e dei media su più fronti e che inevitabilmente si sottrarranno partecipanti a vicenda. Al parco Ruffini gli ultramaratoneti di tutto il mondo saranno già in movimento da sabato mattina. L’evento si terrà nonostante le vicissitudini sportive ed extrasportive che hanno colpito l’ex società organizzatrice, Il Giro d’Italia Run, con l’arresto per evasione fiscale del presidente Enzo Caporaso. La gestione tecnico-finanziaria della corsa è stata presa in consegna dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera e dal Cus Torino. Nel momento in cui terminerà la 24 ore, cioè alle 10, partirà da piazza San Carlo la 13esima edizione di Tutta Dritta, l’ormai tradizionale 10 km senza cambi di direzione che arriva alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. E alle 10.30, al Castello del Valentino prenderà il via la 32esima Vivicittà, già ribattezzata “la corsa più grande del mondo” per il suo svolgimento contemporaneo in 42 città italiane, 18 nel mondo e in 21 istituti penitenziari. Dappertutto lo start sarà dato dalla Rai e grazie ai percorsi compensati verrà anche stilata una classifica unica nazionale.

Detto della diversità del Mondiale di 24 ore, per sua natura aperto a una ristretta élite di atleti, stona non poco la contemporaneità tra le altre due manifestazioni, appuntamenti storici nel panorama cittadino delle corse su strada solitamente frequentati da migliaia di appassionati. “Peccato per la sovrapposizione” è il commento di Patrizia Alfano, presidente Uisp Torino, “la data di Vivicittà era stata fissata l’anno scorso in accordo con tutte le altre città e cambiare collocazione in calendario avrebbe significato non correre in contemporanea del resto d’Italia e non essere inclusi nella  classifica; in poche parole non fare Vivicittà”.

D’altronde qualche malumore si era percepito anche mercoledì mattina alla conferenza stampa di Tutta Dritta, organizzata da Turin Marathon. E al di là dell’aspetto agonistico dei due eventi, occorre sottolineare la loro valenza sociale; entrambe promuovono l’attività fisica, i valori dello sport, permettono alla gente di socializzare, divertirsi e vivere la città in modo diverso dal solito. L’augurio per il prossimo anno è tornare ad avere due occasioni distinte per provare tutto questo. Più che individuare eventuali “colpe” e responsabilità (FIDAL, organizzatori ecc.), converrà mettersi d’accordo per tempo.


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