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Pole Dance: Sesta ai Mondiali di Londra. Intervista alla campionessa italiana Valeria Bonalume

Creato il 04 febbraio 2014 da Sportduepuntozero

valeria bonalume pole dance“Sestaaaaa”. Questo il testo dell’sms che Valeria Bonalume ha mandato alla nostra redazione  pochi minuti fa. Notizia piu’ fresca di cosi’ non potevamo riceverla. Nel secondo sms ha poi scritto: “Sono molto felice!” .

Campionessa italiana di pole dance, ginnasta, ballerina e finalista della quinta edizione dei World Pole Dance Championships, i mondiali di una forma d’arte nata nei night e da alcuni anni, disciplina sportiva riconosciuta a livello mondiale. Per usare le sue parole, quello con la Pole Dance e’ stato un “colpo di fulmine”, un video di un’esibizione visto per caso. Era il 2010. “Da li’ e’ iniziato tutto”.

Su 38 ballerine in gara, si e’ classificata sesta. Trentenne dall’aspetto di una liceale, e’ stata l’unica italiana in gara nella categoria femminile. Torinese d’adozione e ballerina professionista, Valeria e’ riuscita a fare della sua passione il suo lavoro, ma con sacrificio e determinazione. Come ha sottolineato : “Non ci si può improvvisare, per arrivare ad alti livelli il background e’ fondamentale.”

Il tuo mondo e’ poco conosciuto, perlomeno in Italia. L’associazione alla sfera sessuale e’ automatica, ma impropria vero? 

Purtroppo c’è molta ignoranza in merito a questa disciplina, ma anche perché non le si concede lo spazio per farla conoscere. Se all’inizio la vista di un palo può suscitare altri pensieri, quando comincio a ballare e ad eseguire elementi di tecnica e forza il palo e’ come se sparisse, cosi’ come l’aspetto meramente sessuale. E’ gratificante ricevere tanti commenti positivi, questi ripagano l’enorme sacrificio delle ore passate ad allenarmi.

E’ uno sport prettamente femminile? 

Innanzitutto esistono la pole dance e la pole gym, io come artista ed atleta le pratico entrambe. Non si tratta assolutamente di uno sport femminile, anzi! Molti uomini la praticano, essendo una disciplina acrobatica.Per fare alcuni nomi: Edoard Doye, Carlos Franca, Saulo Sarmiento , Steven Retchless , Evgeny Greshilov.

Cosa provi nel praticarla? E nell’esibirti?

E’ una disciplina che racchiude un’energia indescrivibile. Ho notato che chiunque la provi ne rimane rapito immediatamente. E’ una sfida a superare i propri limiti. Ti mette a nudo. Ti insegna a non arrenderti alla prima difficoltà e le soddisfazioni non tardano ad arrivare. Al contrario di ciò che si pensa, e’ accessibile a tutti, l’importante e’ avere costanza e sapersi divertire. Quando mi esibisco su un palco lascio che siano le emozioni e la musica a guidarmi, infatti lascio spazio all’improvvisazione. Mentre in gara il discorso e’ diverso. Le emozioni e l’interpretazione contano quanto la tecnica, ma e’ quello che si riesce a trasmettere a fare la differenza.

Come si e’ preparata al mondiale? Hai seguito un programma alimentare particolare?

“Ha fatto tutto da sola. Il mio background mi permette di poter gestire una coreografia, sempre tenendo presente che il livello nel mondo e’altissimo e la prima cosa e’ l’umiltà. Mi alleno tutti i giorni. Oltre all’allenamento al palo faccio training di crossfit con il personal trainer e mental coach Ivan Greppi). Per quanto riguarda l’alimentazione, ritengo che per un atleta sia un elemento fondamentale, anche se la cosa più importante e’ ascoltare il proprio corpo.

Una vita piena di impegni!

Sono manager di me stessa! Mi divido tra l’allenamento, per prepararmi in show e gare, l’insegnamento nei  workshop in Italia e Europa e la gestione della mia immagine e dei miei spettacoli.

Per concludere, cosa rappresenta per te la Pole Dance?

Il sogno di unire i miei due grandi amori, la danza e la ginnastica. Femminilità, forza, eleganza, potenza, dinamismo, concentrazione, emozione, sofferenza. Per me è la disciplina che permette e racchiude tutto.

Per chi volesse saperne di piu’ ecco il link al suo sito internet.

http://www.valeriabonalume.it/ 

Tatiana Zarik


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