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Progetto Recensione: "L'amore è un difetto meraviglioso" di Graem Simsion

Creato il 06 giugno 2013 da Alessandraz @RedazioneDiario
Pubblicato da Redazione Cari lettori, ogni tanto sul nostro percorso di lettura troviamo dei libri così intriganti che diventa difficile non condividere con tutti quelli che conosciamo queste scoperte. Con L'amore è un difetto meraviglioso è successo proprio questo. Il libro, uscito per la casa editrice Longanesi il 22 aprile 2013, ha da subito incuriosito alcune persone della redazione ma solo una lo poteva leggere in anteprima. Onore toccato a Sabina che ha avuto poi anche l'occasione di incontrare l'autore a Milano per un'intervista, sfortunatamente mai avvenuta (ma questa è un 'altra storia che forse vi racconterà lei...)

L'anteprima del libro però aleggiava in redazione e Elena non ha potuto fare a meno di dare una sbirciatina: è stato amore a prima lettura, che l'ha spinta ad acquistare e leggere l'intero libro. Da lì si è innescato un vero effetto domino, prima Gabriella poi Roberto, Cristiana e Sara (complice in questi ultimi casi gli sperticati parallelismi tra il personaggio del libro, Don, e un personaggio televisivo molto amato Sheldon Cooper, protagonista della sit-com The Big Bang Theory). Insomma, quella che sarebbe dovuta essere una recensione standard, si è trasformata in un Progetto Recensione, per dirla con le parole dello stesso Don Tillman, il protagonista, nonché narratore di questo avvincente romanzo, che è stato definito un chick-lit al maschile.

Buon Lettura a tutti e consigliamo una visita al sito qui... ne sarete conquistati! Autore: Graem Simsion Titolo: L'amore è un difetto meraviglioso Titolo originale: The Rosie Project Traduzione di Michele Fiume Casa Editrice: Longanesi Collana: La Gaja Scienza pagine: 304 Prezzo: € 14,90 (hardcover); € 9,90 (e-book) Data pubblicazione: 22 aprile 2013 Trama: Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato qual è, di trasformare un problema – il fatto che non ha una compagna e non gli è mai riuscito di trovarne una – in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sole sedici pagine per escludere tutte le candidate sbagliate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo. Grazie al Progetto Moglie Don scoprirà che la lunghezza dei lobi delle orecchie non è un indicatore affidabile dell’attrazione sessuale. Che c’è una ragione per cui non ha avuto mai un secondo appuntamento con una donna. Che una giacca sportiva in color giallo catarifrangente, benché si chiami «giacca», non è indicata per entrare in un ristorante elegante. E scoprirà che nonostante un approccio estremamente scientifico al problema, non è così che si trova l’amore. Perché è l’amore a trovarti. Sito libro Pagina facebook


COLONNA SONORA
RECENSIONE
ELENA Eccomi, la causa di tutti i mali! Diciamo che ho stressato un po' la redazione con questo titolo, prima solo con "mi sta piacendo molto, l'adoro ed è divertente" per poi passare a "leggete le citazioni e capirete quanto è bello".
L'amore è un difetto meraviglioso è un piccolo gioiellino che ti sa conquistare sin dalle primissime battute e che nelle successive non solo riesce a tenere alto l'interesse, ma migliora ancora, arrivando al suo apice sul finale dove vedi coronare davanti ai tuoi occhi una splendida storia d'amore ma anche di crescita, trasformazione e accettazione.
Protagonista assoluto Don, che io pubblicizzavo tra gli amici come uno Sheldon Cooper, protagonista della sit-com The Big Bang Theory che si imbarca in un "Progetto Moglie". Attenzione Don non è Sheldon Cooper però le manie, il candore, la razionalità accomunano entrambi i personaggi. Se Don è il protagonista, Rosie è la co-protagonista per eccellenza, personaggio affascinante, dinamico, insicuro e sempre in lotta con se stessa e le sue debolezze. Due personaggi profondamente diversi che però riescono a coesistere e a condividere momenti emozionanti e divertenti.

Un libro originale, scoppiettante, divertente (se penso ad alcune scene... scheletri ballerini, tabelle nutrizionali e "risse" con dei buttafuori non posso fare a meno di ridere ancora) che merita di essere letto. Una lettura piacevole, intensa. Una lettura d'evasione di qualità, consigliata a tutti a dimostrazione che esistono storie che travalicano il genere femminile e maschile nel quale troppo spesso inseriamo di peso alcune storie.  Che dire: "leggete gli stralci presenti sul sito" e vi fionderete ad acquistarlo! GABRIELLA Seconda causa di tutti i mali a rapporto! In realtà il libro doveva essere richiesto per me. Mi è stato soffiato dalle mani dalla collega che avrebbe intervistato l'autore. Ci sono rimasta un po' male, soprattutto quando lei ha comunicato che l'intervista non aveva avuto luogo perché Simsion aveva avuto un imprevisto ed era dovuto andare via prima del tempo. Che peccato! Ma, a ripensarci, gli imprevisti sono uno dei temi fondamentali di questo romanzo. Sì, perché la vita di Don Tillman è perfettamente scandita dai suoi ritmi (spesso assurdi), dagli orari, da pasti perfettamente equilibrati che si succedono settimanalmente e potrebbero essere cucinati a occhi chiusi, da appuntamenti precisi, quasi matematici (anzi, senza quasi) che, nel momento in cui incontra Rose, vengono totalmente stravolti, rivoluzionati, polverizzati. Sebbene Don ricalcoli il percorso come un GPS efficiente, Rosie si è introdotta nella sua vita come una variabile impazzita e Don non riesce a tornare in carreggiata, anzi, non ne sente più neanche l'esigenza!


Possibile che un uomo che si ritiene non possa provare sentimenti, che non comprende l'ironia e le metafore, che ha una capacità di relazionarsi con gli altri esseri umani pressoché nulla si possa innamorare? Non sarebbe meglio se trovasse la donna adatta a lui attenendosi al suo progetto iniziale, il "Progetto Moglie"?

E che dire di Rosie? Rosie è una co-protagonista magnifica, da subito in sintonia con Don, pronta a non lasciarsi turbare dalle sue stranezze, ma ad assecondarle e ad apprezzarle, addirittura, come capiterà di fare anche a noi. Una ragazza piena di problemi e di sorprese, non meno complessa di Don.

L'amore è un difetto meraviglioso: trovo che il titolo italiano sia molto indicato, sebbene sia ben diverso dal titolo originale (The Rosie Project). Perché l'amore è un difetto, una variabile, un elemento di disturbo che modifica tutto, che fa saltare ogni "Progetto", ma che meraviglia quando accade! PS: La colonna sonora l'ho scelta io: adoro Jackson Browne e Running on Empty, l'album dal vivo che Don ascolta ripetutamente durante il suo lunghissimo viaggio per andare a cercare uno dei possibili candidati del "Progetto Padre", è un compagno di viaggio perfetto.  Curiosità: all'interno dell'album è contenuta la canzone Rosie... strano che Simsion, pardon Don, non si sia reso conto della coincidenza!
ROBERTO Ho letto questo libro su insistenza delle qui presenti Elena e Gabriella. Visto il titolo sdolcinato era un po' riluttante (il titolo originale è molto più azzeccato) ma sono bastate poche pagine per capire che sbagliavo a esserlo.


L'amore è un difetto meraviglioso è una commedia romantica del tutto atipica, che a causa (o meglio, per merito) dello stravagante protagonista rimane scevra dell'eccessivo sentimentalismo usuale in questo genere letterario. Il romanzo è scritto in prima persona, dal punto di vista di Don, e proprio la caratterizzazione del personaggio è il colpo magistrale dell'autore. Don diverte il lettore, lo intrattiene, e magari lo commuove anche, ma fa tutto questo inconsapevolmente, troppo concentrato sulle sue routine e sulla razionalità delle sue azioni. Simsion è riuscito a mettere su carta questa personalità, senza sbavature né cadute di stile, e ha creato quello che è probabilmente il primo romanzo sentimentale senza sentimenti.

Ottimi anche il ritmo della narrazione, molto cinematografico (non a caso il romanzo era stato inizialmente pensato come sceneggiatura) e la costruzione della co-protagonista, Rosie, una ragazza di cui è difficile non innamorarsi.

L'amore è un difetto meraviglioso è un piccolo gioiello di letteratura da cui molti scrittori italiani (o presunti tali) dovrebbero prendere esempio.
CRISTIANA Io sono la seconda vittima della persuasione delle summenzionate Gabriella e Elena. L’amore è un difetto meraviglioso è la descrizione dettagliata e brillante della pseudo-teoria secondo la quale gli opposti si attraggono. È un romanzo che si legge tutto d’un fiato e non si può non rimanere affascinati dal modo in cui l’autore riesce a descrivere non solo una storia d’amore – non così scontata e banale – ma anche dalla maestria attraverso cui riesce a introdurci nel mondo rigidamente organizzato di Don che, pian piano, all’età di trent’anni, impara a muoversi nell’altrettanto rigido mondo delle convenzioni sociali.
Chi conosce The Big Bang Theory e il magnifico “conte Shelly” non può che trovare, come dice Elena, delle continue somiglianze – la scienza e la metodologia sono sacre –; però c’è una differenza, una variante tra i due, costituita dalla figura femminile. Gli SHEMY sono assolutamente atipici: i loro rapporti di coppia sono conformati alla loro formazione scientifica; mentre Don deve avere a che fare con una scheggia impazzita di nome Rosie del tutto fuori dagli schemi “donaldiani”, tanto da renderla totalmente inadeguata per la realizzazione del Progetto Moglie. Eppure quando le “emozioni invalidanti” si abbatteranno sulla logica organizzante del protagonista, ci saranno alcune variazioni del progetto che si trasformerà in un inconscio Progetto Don.

«Basta leggere le prime pagine e capite subito cosa intendo…», scrive Elena nel consigliare il libro. Ho pienamente inteso cosa suggeriva la mente diabolica della Bigoni alla lettura della sola prima pagina: incastrarmi a leggere poco più di un intero pomeriggio! E lasciate che ve lo dica: piacevolmente incastrata.
È un romanzo che MERITA non solo per la storia ma anche per la lezione di scrittura che l’autore australiano ci offre. Merita di essere letto perché quando arrivi all’ultima pagina hai percorso anche tu la piccola maratona personale di Don e ti mancherà un poco. L'AUTORE Graeme Simsion, australiano, è uno sceneggiatore cinematografico al suo esordio nella narrativa. Ancora prima della pubblicazione ha vinto un prestigioso Premio in patria, il Victorian Premier’s Literary AwardsI diritti di traduzione del suo romanzo sono stati venduti, fino ad ora, in oltre 30 Paesi. È stato effettivamente il romanzo più conteso alla Fiera di Francoforte 2012. L’autore ha un suo profilo facebook: Graeme Simsion, un blog: graemesimsion.com e un account twitter: @GraemeSimsion. Anche Don Tillman, il suo strepitoso personaggio, ha un suo account twitter: @ProfDonTillman

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