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Proposta oscena

Creato il 12 gennaio 2013 da Patuasia

C’è una cosa che il presidente dell’union, Ego Perron, vuole che tutti, ma proprio tutti sappiano, affinché si possa giudicare: il NO che Alpe e Pd hanno detto alla proposta unionista di fare comunella per le politiche, presentando gli stessi candidati uscenti, Nicco e Fosson. Secondo Ego, pur di difendere gli interessi dei valdostani l’Union si sarebbe sacrificata, accettando un candidato non suo: quel Roberto Nicco più unionista di tanti iscritti al partito, sai che sacrificio! Gesto “nobile” che invece è stato rifiutato in nome di una “logica partigiana tipica dei partiti italiani che impartiscono ordini che gli adepti sul territorio eseguono senza discutere.“. Ego Perron è lui, poveretto, che esegue gli ordini senza fiatare e questa costante abitudine, se lo avrà premiato con la carriera, non ha fatto bene ai suoi neuroni. Infatti i risultati ottenuti dalla sua presidenza sono catastrofici, chiunque avrebbe dato le dimissioni. Nella molle, comoda e beata gestione del potere, il nostro non ha mai fatto un benché minimo sforzo intellettivo e lo si evince dagli editoriali in prima pagina del suo giornaletto propagantistico, Le Peuple. E così ecco uscire dal suo cilindro una proposta oscena: un’accoppiata innaturale fra maggioranza e minoranza in nome di interessi comuni. Quali interessi? E comuni a chi? Evidentemente Ego e chi per lui, sono convinti che il concetto di autonomia-da-difendere sia uguale per tutti: non è cosi! All’uso indiscriminato e mafioso del territorio, alla gestione del potere da parte di un gruppo di politici che ha trasformato la Valle d’Aosta in un feudo su cui regnare, c’è chi lo interpreta come una gestione virtuosa e responsabile, capace di essere da esempio, anche in virtù dei suoi privilegi, al resto della Penisola che non è vissuta come un nemico. Due idee di autonomia in contrapposizione fra loro: come poteva essere possibile un’alleanza fra elettori così diversi?


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