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Quattro salti sul sito archeologico

Creato il 21 giugno 2012 da Archeologo @archeologo
Quattro salti sul sito archeologicoMolto spesso si sente parlare dell'enorme spreco sui beni culturali del nostro paese. E di come le altre nazioni siano più capaci di noi nel gestire, amministrare e soprattutto valorizzare i "pochi" beni che possiedono. Tra questi il Regno Unito. Forse per un feticismo abbastanza tipico della cultura italiana - è sempre diffuso lo spauracchio di rendere l'Italia una nuova Disneyland - da noi si fa ben poco dentro i siti archeologici, o con ciò che rappresentano.
A Glasgow un artista contemporaneo, Jeremy Deller, ha scelto Stonehenge per l'opera da proporre al International Festival of Visual Arts: una riproduzione in dimensioni reali del monumento, completamente gonfiabile, dove i bambini (e non solo, inviato della BBC compreso) scorrazzano felici e giocano sicuri. L'enorme successo dell'opera la porterà ad essere ospitata a Londra in occasione dei giochi olimpici estivi.
L'installazione, dal titolo Sacrilege, vuole avvicinare le persone alla storia e all'archeologia, utilizzando uno dei monumenti più celebri del Regno Unito e svincolandolo dalla sacralità dell'oggetto d'arte, intoccabile nella sua fragile sopravvivenza archeologica.
I bambini vogliono, anzi devono, giocare. Come già succede in Spagna e a Londra, molti siti archeologici e musei si attrezzano per divertire senza essere noiosi e senza mai abbandonare una serietà solo scientifica. E quelli che lo fanno devono gestire prenotazioni a non finire. Mentre in Italia spesso un bambino si annoia così tanto in un museo che probabilmente non ci tornerà mai più.

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