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Re e Nazione: quando il rispetto è un obbligo

Creato il 30 ottobre 2012 da Italianoabangkok @BeingAndrea
  • Smile…you are NOT on Candid Camera!

    Cosa pensereste se camminando in un’affollata e frenetica stazione dello Skytrain ad un certo punto vi accorgeste di essere le uniche persone a muoversi e di essere circondati da gente che all’improvviso ha smesso di camminare? Io la prima volta ho iniziato a guardarmi intorno e a cercare la telecamera nascosta. Ero convinto che stessero girando un episodio di una versione tailandese di “Smile, sei su candid camera!

    Re e Nazione: quando il rispetto è un obbligo

    Gente ferma durante l’Inno Nazionale alla fermata della BTS

    In Thailandia il nazionalismo non è solo una questione di propaganda ma è una cosa sinceramente sentita da molte persone e che comunque assume una certa serietà in diverse circostanze. Quando si tratta di Famiglia Reale, Bandiera e Inno Nazionale o del Re, bisogna fare attenzione a cosa si dice e a come ci si comporta. Spesso per “ignoranza” (nel senso di non sapere) i non tailandesi commettono errori banali che però possono avere conseguenze spiacevoli.

    Questa mattina, in realtà per la prima volta da quando vivo qui, ho visto una ragazza prendersi una multa per non aver rispettato l’Inno Nazionale Tailandese. Semplicemente ha continuato a camminare per raggiungere la piattaforma da cui partiva il treno che l’avrebbe portata “chissadove” mentre gli altoparlanti trasmettevano l’Inno Nazionale.

    8 del mattino e 6 del pomeriggio: 2 volte al giorno radio e televisione ma anche alle fermate dei mezzi di trasporto pubblici (BTS e MRT), all’aeroporto, nei parchi pubblici (come il Lumpini o il Parco Benchasiri), nelle scuole e università, nonché negli uffici governativi, viene trasmesso l’Inno Nazionale (“Pheng Chat”) e tutti sono tenuti a manifestare il dovuto rispetto fermandosi nel punto in cui si trovano e smettendo di fare quello che stavano facendo. In realtà esiste una specifica norma per la quale chi non si ferma durante l’Inno Nazionale è punibile con l’arresto e la reclusione anche se credo (e spero) che non venga applicata molto spesso.

    In molte zone periferiche e fuori da Bangkok mi sono reso conto che c’è una maggiore flessibilità e non molti fanno attenzione all’Inno

    Oltre all’Inno Nazionale un altro importante “Inno” qui in Thailandia è la “Canzone del Re” (Phleng Sansoen Phra Barami), nota anche come “Saluto alla Monarchia”. Si tratta di una canzone che viene suonata nella maggior parte delle cerimonie pubbliche e ogni volta che un membro della Famiglia Reale Tailandese è presente; viene anche suonata prima della proiezione di un film al cinema o prima dell’inizio di un concerto o di una rappresentazione teatrale. Mancare di rispetto alla Monarchia e al Re è una cosa seria, punibile con il carcere per il reato di “Lesa Maestà”.

    Paese che vai usanze (e leggi) che trovi. entrambe le canzoni durano poco e sono comunque piacevoli da ascoltare. Tanto vale concedersi qualche istante di pausa dalla frenesia ed evitare spiacevoli inconvenienti.

    L’italiano rispetta la legge soprattutto se coincide con i suoi interessi.
    Roberto Gervaso

    Posted 1 hour ago

    Tags: Bangkok, inno nazionale, musica,


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