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REAL ESTATE. Fine della crisi? No, è solo un fuoco di paglia!

Creato il 07 ottobre 2013 da Golfpeople

Eravate veramente convinti che l’abolizione dell’IMU e l’introduzione della Service Tax avrebbe risollevato l’agonizzante settore immobiliare italiano?

La tanto amata – soprattutto per noi italiani – casa è da anni terreno di demagogiche promesse elettorali e, nel contempo, fonte certa da cui attingere introiti fiscali post elezioni.
Da molti lustri la casa – si gioca il primato con sigarette e benzina – rappresenta un sistema collaudato e facile da attaccare fiscalmente senza però tener conto che questo prolungato accanimento ha trascinato il comparto in un baratro senza precedenti
Ciò che più mi spiace è che l’ondata di crisi del settore aveva mostrato le prime avvisaglie per tempo ma nessuno, compresi noi agenti immobiliari, ha voluto vederle perché ancora accecato dai favolosi anni precedenti con mercato scoppiettante!

REAL ESTATE. Fine della crisi? No, è solo un fuoco di paglia!
Ora che i buoi sono scappati che fare?
Ci vorrebbe innanzitutto un segnale politico forte che trasmettesse normative fiscali eque e chiare in materia di immobili ma, se devo essere sincero, ci spero poco poiché fa troppa gola la possibilità di utilizzare la tassazione sugli immobili come detto sopra…

Sono perfettamente consapevole del fatto che non potrebbe esistere uno stato che non applichi una tassa patrimoniale sugli immobili e da tempo vado ripetendo che in quasi tutti i paesi del mondo, la stessa imposta ha un’aliquota di gran superiore alla nostra.

Ma sono altrettanto convinto che, chiarezza e certezze nell’applicazione. aiuterebbero molto. Soprattutto per gli investitori stranieri che volessero acquistare immobili in Italia.

Per la parte invece che dipende da noi agenti, come dico sempre ai miei collaboratori, per qualche anno ci dovremo dividere una torta molto più piccola e… in molte più parti.

A nessuno piacerà ciò che dico ma……fatevene una ragione!La condivisione, la collaborazione, l’associazione, l’appartenenza a grossi gruppi diventerà sempre più arma vincente per poter sopravvivere al difficile momento.Abbiniamo a questo uno smodato utilizzo di tutto ciò che gravita attorno a internet e, soprattutto, non attendiamo seduti alla scrivania che il cliente arrivi: alziamoci per essere noi propositivi.

Non siete ancora convinti?

Avete ragione perché l’ultima caratteristica fondamentale sarà quella di aprire gli occhi per sapere guardare agli stranieri che vogliono investire in Italia e agli italiani che vogliono investire all’estero… sono gli unici due comparti con segno positivo.

Non illudetevi che i dati dei giorni scorsi dimostranti un timido risveglio, siano anticipatori della fine della crisi: è solo un fuoco di paglia.

Buon lavoro!

Al prossimo appuntamento.

REAL ESTATE. Fine della crisi? No, è solo un fuoco di paglia!
Gianluca Santacatterina

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