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Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)

Creato il 13 ottobre 2014 da Giobblin @MrGiobblin
Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)
Dopo l'abbastanza convincente prova di Oblivion Tom Cruise torna alla fantascienza sul grande schermo con Edge of Tomorrow, nuovo film del regista Doug Liman (The Bourne Identity, Mr. and Mrs. Smith) tratto dal romanzo giapponese All You Need is Kill.
Passato abbastanza in sordina in patria, il film ha riscosso critiche molto positive ma non ha infuocato i botteghini (per fortuna ci ha pensato il mercato estero, sembra che Cruise non abbia più lo stesso appeal in USA).Nonostante sembri uno dei mille sci-fi dozzinali e fracassoni che ci vengono propinati ogni anno Edge of Tomorrow sfoggia una premessa molto particolare che lo eleva al di sopra della concorrenza.
Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)
Il protagonista, William Cage (Cruise) è un mago delle PR che si ritrova suo malgrado spogliato del suo rango di maggiore dell'esercito e schiaffato sul fronte di una guerra contro i mostruosi alieni Mimic.Cage non è un eroe nè un soldato, e viene massacrato subito- ma prima di morire acquisisce magicamente il potere di "rivivere" la stessa giornata grazie al sangue di uno dei nemici abbattuti.Per sconfiggere definitivamente i Mimic dovrà morire, e morire, e morire acquisendo sempre più esperienza in combattimento grazie all'aiuto della splendida- e brutale- sergente Rita "Full Metal Bitch" Vrataski (Emily Blunt).In pratica si tratta di un incrocio coatto tra Groundhog Day e Starship Troopers, ma funziona che è un piacere. Se il vostro inconfessato desiderio è vedere Tom Cruise morire spesso e male, questo è il film che fa per voi.
Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)
Il "respawn" tipico dei videogames è un ottimo meccanismo che consente a Edge of Tomorrow di offrire qualcosa di nuovo rispetto al blockbuster medio, e viene sfruttato anche per numerosi momenti comici molto efficaci.Tom Cruise si riconferma come ottimo protagonista, qui negli inediti panni di inetto-che-diventa-badass, ed Emily Blunt è fantastica come sempre. Le interazioni tra i due sono la parte migliore del film.Penalizzato da una enorme ma confusa campagna di marketing della Warner Bros e dall'invasione di sequel-reboot dei mesi scorsi (su tutti i due titanici X-Men: Days of a Future Past e MaleficentEdge of Tomorrow rischia di sparire da ogni radar, ma- pane al pane, vino al vino- si tratta di un ottimo film, appena appena rovinato dal classico finale tarallucci e vino.Non fatevelo scappare!
Recensione: Edge of Tomorrow (Live, Die, Repeat)

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