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Recensione | Musical Live “Wicked – The untold story of the witches of Oz”

Creato il 01 dicembre 2014 da Parolepelate

Salve a tutti,

Come sapete io di solito mi occupo di telefilm (finora mi sono occupata solo di American Horror Story ma sono nuova e quindi questi sono dettagli) ma non oggi, sì perché oggi mi occupo di una cosa che forse mi sta ancora più a cuore dei telefilm per il semplice fatto che i telefilm li seguo da… relativamente poco… ho iniziato da qualche anno a seguirli assiduamente, mentre la cosa di cui mi occupo oggi è un qualcosa che mi ha accompagnato fin da piccola assieme alla Disney. Sì insomma parlo del teatro e, nello specifico, dei musical.
Il primo musical che ho l’onore e il piacere di recensire oggi è anche il PRIMO musical che io ho visto dal vivo ovvero “Wicked – The untold story of the Witches of Oz”
Ho visto questo spettacolo presso l’Apollo Victoria Theatre di Londra dove viene messo in scena da ben OTTO gloriosi anni e dove pensa di stabilirsi per altri parecchi… si spera…
10° Spettacolo più longevo nel West End, Wicked è uno di quei musical che continua a far parlare di sé sempre in modo positivo per molteplici motivi che vedremo tra non molto.

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Io personalmente non sono arrivata a teatro senza sapere cosa mi aspettava, mi ero informata sulla storia e conoscevo già praticamente tutte le canzoni tanto che durante lo spettacolo le cantavo mentalmente, avevo anche in mente la frase di un caro amico (che tra l’altro è colui che mi ha fatto conoscere questo musical e colui con cui poi l’ho visto) che mi disse “Wicked è un musical che cambia la vita” e ora posso dire con assoluta certezza che non c’è nulla di più vero.

Siccome non voglio e non devo semplicemente raccontarvi la storia che viene poi interpretata nel musical, imposterò questa recensione parlandovene a punti:
-TRAMA&PERSONAGGI
-CANZONI
-CAST
-TEMI TOCCATI e CONSIDERAZIONI VARIE
Per scrivere in modo completo e dettagliato questa recensione devo inserirvi anche degli spoiler sulla trama sia del libro che del musical, eviterò il finale ma del resto ve ne parlerò (anche se non proprio nel dettaglio) quindi SPOILER ALERT!

TRAMA&PERSONAGGI

“Wicked the untold story of the witches of Oz” è una storia parallela (scritta da Gregory Maguire) a quella de “Il Meraviglioso Mago di Oz” (di L. Frank Baum) dove viene raccontata la storia di Elphaba, la strega cattiva dell’Ovest che poi tanto cattiva non è… almeno nel musical in questione…
Sì insomma una trama ve la devo comunque mettere altrimenti non potete capire quello che dirò anche in seguito. Dunque, la storia parla di questa ragazza emarginata dalla comunità perché nata con la pelle verde, tutti la considerano malvagia (Wicked, per l’appunto) per tantissimi motivi che vedremo al momento delle canzoni, motivi inutili, falsi e quindi lei è costretta a passare attraverso situazioni di vita quotidiana pesanti e umilianti finché le cose piano piano non iniziano a cambiare anche grazie alla profonda amicizia che instaura con Glinda, sì c’è ovviamente anche lei, amicizia che le due instaurano dopo circa metà del musical passata ad odiarsi. Sono fantastiche.
La storia principale, ovvero quella di Elphaba, ha al suo interno altre storie come l’amore morboso che Nessarose (sorella minore di Elphaba) prova per Boq e che la porterà ad imprigionarlo, prendendosi così il nome di “Strega cattiva dell’Est”, e a cercare di ucciderlo per gelosia ma Elphaba lo salva trasformandolo nell’Uomo di Latta e comunque le viene data la colpa anche di questo o la tragica introduzione di Dorothy.
Elphaba e Glinda sono le protagoniste principali del musical, una l’opposto dell’altra, Elphaba studentessa modello, a cui importa poco o nulla della popolarità, coraggiosa e ribelle, mentre Glinda è la classica studentessa bellissima e popolare che se la tira a non finire, non troppo coraggiosa ma buona e gentile. Quando si dice gli opposti si attraggono.
A Elphaba e Glinda si uniscono tantissimi altri personaggi molto importanti come Fiyero ovvero il principe che entrambe le amiche amano (e come dar loro torto), studente scansafatiche che però è tra i miei personaggi preferiti perché è il personaggio che fa il cambiamento più radicale da quando appare per la prima volta a quando finisce la storia, inizia come un “bambinone” a cui non importa nulla di nessuno, mentre conclude da vero e proprio UOMO.
I personaggi sono talmente tanti e tutti bene o male molto importanti per la storia che finirei solo per farvi un elenco stile Wikipedia, cosa che non voglio per cui vedremo i vari personaggi durante l’analisi degli stacchi musicali dove spiegherò un po’ le scene delle canzoni.

CANZONI

Oh i brani. I brani di questo musical sono qualcosa di fantastico e meraviglioso.
Ok come ho già detto nell’introduzione, io sono arrivata a teatro che conoscevo già quasi tutte le canzoni dello spettacolo ma tra saperle così a caso e saperle avendo visto il musical ne passa di acqua sotto i ponti perché, pur ascoltando i testi, non sai la storia per cui sono canzoni a caso… bellissime canzoni a caso… ma sempre canzoni a caso. Per cui io vi illustrerò un po’ quello che accade durante le varie canzoni (che non sono poche) giusto per darvi un’idea del perché della canzone, non vi farò il riassunto del musical, infatti vi dirò soltanto le parti dove vengono cantate le canzoni.

La primissima canzone che sentiamo è “No one mourns the Wicked” (Nessuno piange la Malvagia) che è una canzone tremenda, non in senso musicale no anzi in questo senso è bella come le altre… è tremenda nel suo testo. La canzone viene cantata nei primi minuti del Primo Atto quando agli abitanti di Oz arriva una “good news” ovvero che la Strega cattiva dell’Ovest è morta, nessuno la piangerà, è morta da sola e… basta… alla fine il testo è solo così, tutti gli abitanti di Oz accanto alla Strega Buona Glinda festeggiano la morte di Elphaba (il mio cuore spezzato già nei primi 3 secondi quindi, giuro che stavo già piangendo) qui Glinda confessa di conoscere di persona la Strega cattiva e inizia a raccontarne la vera storia.

“Good news!
She’s dead!
The Witch of the West is dead!
The wickedest witch there ever was
The enemy of all of us here in Oz
Is Dead!”

La musica cambia con “The Wizard and I” (Il Mago ed Io) canzone cantata interamente da Elphaba che racchiude nel testo tutte le sue speranze di giovane ragazza, la possibilità di cambiare totalmente la sua vita e di migliorarla andando nella Città di Smeraldo. Grazie al Preside Morrible che la prende sotto la sua ala per educarla e insegnarle ad usare i suoi poteri, Elphaba ha la possibilità di lavorare accanto al Mago di Oz, attirando l’invidia di Glinda, e fantastica su questa nuova opportunità.

“Once I’m with the Wizard
My whole life will change
”cause once you’re with the Wizard
No one thinks you’re strange!
No father is not proud of you,
No sister acts ashamed
And all of Oz has to love you”

A causa di un errore Elphaba e Glinda vengono messe in stanza assieme e “What is this feeling?” (Cos’è questa sensazione) è la canzone dove le due esprimono il loro disappunto nel vivere l’una con l’altra in modo “simpatico” se così si può definire… fanno sorridere loro e fa sorridere la canzone nonostante si dicano parole pesanti “Cos’è questa sensazione? fervida come una fiamma, ha un nome? Sì, disgusto”. Io questa canzone l’ho cantata e… sembrava ben più semplice… ma questo non vi interessa, allora anche le reazioni che hanno entrambe (più Glinda) fanno sorridere perché se ne dicono di tutti i colori e non si riesce a prenderle sul serio perché hanno le classiche reazioni “da film”, per esempio nel botta e risposta dove Glinda dice “For your face” e Elphaba risponde prontamente “Your voice” quasi senza battere ciglio, Glinda invece ne esce indignata e fa una faccia che dovreste assolutamente vedere per capire a fondo.

“What is this feeling
So sudden and new?
I felt the moment I laid eyes on you
My pulse is rushing
My head is reeling
Oh, what is this feeling?
Does it have a name?
Yes, Ahhh”

Fiyero, subito dopo il suo arrivo, chiede un appuntamento a Glinda anticipando Boq il ragazzo che è infatuato di Glinda. In “Dancing through life” (Ballando attraverso la vita) Glinda convince Boq a chiedere un appuntamento a Nessarose, sorella minore di Elphaba innamoratissima di Boq che, come abbiamo visto nella presentazione del personaggio, poi si beccherà il nome di Strega cattiva dell’Est, Boq accetta sperando che il gesto non passi inosservato agli occhi di Glinda che però è occupatissima con Fiyero (eheh Glinda Glinda).

“Dancing through life
skimming the surface
gliding where turf is smooth
life’s more painless
for the brainless
why think too hard?”

Quasi subito dopo a “Dancing through life”, arriva il momento della mia seconda canzone preferita in assoluto ovvero “Popular” (Popolare) dove Glinda, pentita di aver giocato un brutto scherzo a Elphaba durante il ballo dell’Ozdust, diventa amica della ragazza e decide di aiutarla a diventare popolare. L’esilarante canzone è cantata totalmente da Glinda dove spiega all’amica cosa fare per diventare appunto popolare e ce la mette tutta arrivando anche ad usare la Magia… o almeno ci prova…

“Not when it comes to popular -
I know about popular
And with an assist from me
To be who you’ll be
Instead of dreary who-you-were—well are!
There’s nothing that can stop you
From becoming popular – lar”

Il Professor Dillamond annuncia che agli animali non è più consentito insegnare e viene portato via, Elphaba arrabbiatissima decide di liberare un leoncino usato durante la spiegazione e viene aiutata da Fiyero. Tra i due sta nascendo qualcosa, il principe è affascinato da questa ragazza così coraggiosa e… diciamo trasgressiva… ma Elphaba in cuor suo sa che lei non è la ragazza giusta per Fiyero, lo è Glinda. “I’m not that girl” (Non sono io quella ragazza) è una delle canzoni più corte ma è piena di emozione e sentimento.

“Hands touch, eyes meet,
sudden silence, sudden heat
Hearts leap in a giddy whirl.
He could be that boy,
but I’m not that girl”

Elphaba viene finalmente convocata dal Mago di Oz nella magnifica Città di Smeraldo e, ovviamente, porta con sé l’ormai inseparabile Glinda, qui viene cantata “One short day” (Un breve giorno) dove Elphaba invita Glinda a venire con lei e Glinda accetta, parlano della magnificenza di questa Città e di tutto quello che ci troveranno al loro arrivo.

“One short day
In theEmerald City
One short day
To have a lifetime of fun
One short day”

Arrivati dal Mago scoprono che non ha alcun potere magico e che vuole usare quelli di Elphaba per i suoi loschi piani. La ragazza si ribella e usa un incantesimo per liberare delle scimmie che il Mago vuole utilizzare come spie poi fugge con il libro degli incantesimi. Elphaba da ora verrà ingiustamente incolpata di ogni cosa e giudicata pericolosa ma lei non lascerà vincere il Mago di Oz e qui… viene cantata la più bella canzone che io abbia mai sentito, la canzone che mi ha fatto avvicinare a questo stupendo musical e che ascolto ogni volta che perdo fiducia in me stessa… e accade davvero molto spesso… “Defying gravity” (Sfidando la gravità) è la canzone in cui Elphaba grida la sua voglia di vivere e di “sfidare la gravità” volando alto anche se tutti ti sono contro. Qui chiede a Glinda di seguirla ma la ragazza sceglie di restare a lavorare per il Mago. Con Defying gravity si chiude il primo atto.

“And if I’m flying solo
At least I’m flying free
To those who’d ground me
Take a message back from me
Tell them how I am
Defying gravity
I’m flying high
Defying gravity”

Recensione | Musical Live “Wicked – The untold story of the witches of Oz”

Rispetto al primo atto, il secondo contiene meno canzoni e più avvenimenti, come detto nell’introduzione al primo atto, anche qui vi parlerò solo delle scene cantate e non oltre perché sarebbe un riassunto e non lo vogliamo no? Ok dunque riprendiamo dal Secondo Atto.
Il secondo Atto inizia con Fiyero diventato capo delle guardie incaricate di trovare Elphaba e Glinda che invece è la “beniamina” del popolo (io la vedo più come un appoggio, sono tutti terrorizzati da Elphaba… ehm sì per nulla… ma ok sono spaventati da questa perfida strega per cui si agganciano alla prima che capita), tutti sono in panico perché la Strega dell’ovest è ancora a piede libero “Thanks goodness” (Grazie al cielo) e inventano cose tremende e ovviamente non vere su di lei.

“I hear she has an extra eye
That always remains awake
I hear that she can shed her skin
As easily as a snake!
I hear some rebel Animals
Are giving her food and shelter!
I hear her soul is so unclean
Pure water can melt her!”

Dunque, al ballo di fidanzamento di Glinda e Fiyero, il Mago di Oz convince Elphaba ad unirsi a lui con “Wonderful” (Meraviglioso) dove il Mago di Oz spiega alla strega cosa lo ha portato a mentire sui suoi poteri. Elphaba inizialmente accetta poi però scopre altri orrori sul Mago e fugge di nuovo ma questa volta è affiancata da Fiyero. I due si nascondono nel bosco e finalmente si dichiarano il loro amore con “As long as you’re mine” (Finchè sarai mio)
Io ho aspettato questa canzone dall’inizio del musical! Shippavo Elphaba e Fiyero fin dalla prima volta che li ho visti accanto, adoro Glinda ma… Fiyero è sempre stato di Elphaba e finalmente, con questa canzone, potevo vedere i miei piccioncini baciarsi. So cute.

“Every moment
As long as you’re mine
I’ll wake up my body
And make up for lost time
Fiyero:
Say there’s no future
For us as a pair”

Ma, siccome il musical non poteva finire così, complichiamo le cose. La dannatissima Madame Morrible per catturare Elphaba uccide Nessarose lanciandole addosso la casa di Dorothy, la strega accorre dalla sorella in preda al dolore e viene catturata ma Fiyero arriva appena in tempo, la salva ma viene arrestato. Elphaba decide di fare un ultimo incantesimo giurando poi di non farne più per compiere nuove azioni e accettando così l’appellativo di “Wicked” “No good deed” (Nessuna buona azione) è l’unica canzone che ora non riesco più a sentire, già prima di vedere il musical era straziante ora… no non posso.

“I don’t even know what I’m reading!
I don’t even know which trick I ought to try
Fiyero, where are you?
Already dead or bleeding?
One more disaster I can add to my
Generous supply!”

Gli abitanti di Oz vogliono ad attaccare Elphaba ma Glinda li precede e la avverte. “For good” (Per sempre) canta di come le due amiche finalmente si riconciliano, canzone dolcissima ci voleva dopo i pianti di No good deed.

“Who can say if I’ve been
Changed for the better?
I do believe I have been
Changed for the better”

Qui le canzoni finiscono e partono gli ultimi emozionantissimi minuti del musical di cui non vi dico nulla… non posso lasciarvi con il “To be continued” per cui OK vi dico solo che si salvano tutti, ma giuro che non vi dico come, quando e perché. Dunque queste erano le canzoni, non posso mettervi il testo intero di tutte perché… beh… sono troppe e tutte lunghe, vi consiglio comunque di ascoltarle perché sono sublimi *gongola felice*

CAST

Abbiamo parlato dei vari personaggi, quelli principali, ed ora parliamo anche del cast perché senza gli attori tutta questa recensione sarebbe inutile.
Inizio con il dire che il cast non è sempre quello, gli attori vengono cambiati e il ruolo di Elphaba è quello più “gettonato”, io ho visto lo spettacolo a fine luglio e da allora sono cambiate tre attrici solo nel ruolo di Elphaba. Ma io vi sto raccontando la mia esperienza per cui vi parlerò del cast che ho visto all’opera.
Mi sono innamorata dell’attrice che ha interpretato Elphaba (oltre al fatto che amo Elphie come personaggio), perché dire che Miss Emma Hatton è stata impeccabile è poco… oltre al fatto che è bellissima… Elphaba (così come Glinda) solitamente viene interpretata da due attrici e una delle due è sempre Emma Hatton, in quello spettacolo però, per vari motivi, Elphaba era interpretata solo da Emma Hatton… si è fatta l’intero musical da sola… un motivo in più per amarla alla follia.
Miss Hatton ha un curriculum più che invidiabile tra spettacoli teatrali famosi e registrazioni.
Passo a Glinda se no non la finisco più con Elphaba, senza togliere nulla a Miss Savannah Stevenson e alla sua “seconda” Sophie Linder-Lee, anche loro sono state meravigliose, Glinda non deve essere per nulla un personaggio semplice da interpretare e non ha neanche canzoni semplici… ma io ho una vocina orrenda e bassa per cui la tonalità di Glinda me la sogno…
Anche Savannah Stevenson ha un curriculum di tutto rispetto e forse è ancora dir poco così, è un’attrice fantastica che ha alle spalle tantissimi spettacoli, registrazioni, programmi TV, ecc… quindi dico che è stato un vero onore vederla all’opera, così come con la “Standby Glinda” Sophie Linder-Lee. Glinda è tutta da coccolare e qui ci sono due attrici da coccolare che meraviglia.
Ad interpretare il principe Fiyero c’era, e c’è ancora, Mister Jeremy Taylor che è stato fantastico, nella descrizione di Fiyero ho detto che questo personaggio si evolve da “bambino” a “uomo” e Jeremy Taylor è riuscito a mostrare benissimo questa evoluzione.
Diciamo insomma che tutto il cast (corpo di ballo compreso) è fantastico, ognuno ha ricoperto egregiamente la sua parte dando vita a un musical bellissimo e spero immortale

TEMI TOCCATI e CONSIDERAZIONI

“Wicked” è un musical davvero attuale perché tocca temi, argomenti e situazioni, anche molto forti e non bellissime ma che si possono trovare anche nella vita reale.
Come abbiamo visto, Elphaba già nel primo atto viene considerata “Malvagia” per il semplice fatto che lei ha la pelle verde, quindi è diversa e quindi va emarginata e presa in giro, appena arrivava in un luogo affollato tutti si spostavano disgustati, le parlavano alle spalle, insomma… l’orribile bullismo ma Elphaba non si lascia mai buttare giù da quello che le fanno e continua a seguire le sue aspirazioni a testa alta. Brava Elphie.
Il Mago di Oz in “Wicked” è l’oppressore del popolo, colui che manovra e gestisce tutto a suo favore arrivando a discriminare non solo Elphaba, ma anche i personaggi antropomorfizzati come l’adorato Professor Dillamond, definendoli inutili e togliendo loro qualsiasi diritto. Ricorda moltissimo il nazismo con gli oppressori e gli oppressi.
Un altro tema toccato ampiamente nel musical è quello dell’intramontabile amore giovanile, le gelosie e i dolori che tutti gli adolescenti passano prima o poi, Glinda e Elphaba che si innamorano dello stesso ragazzo, il fidanzamento con la ragazza che poi si rivela quella “sbagliata”, la vera dichiarazione (ohhhh cari, sono adorabili), l’amore è sempre un argomento attualissimo e gettonato no? Non dimentichiamo poi Nessarose e Boq che non credo possa essere considerata una storia d’amore bensì un amore non corrisposto… perché Nessarose ama alla follia Boq ma lui è innamorato di Glinda. La friendzone c’è anche qui, visto? È dolorosamente attuale…
Maguire e quindi il musical stesso, ci dice che sia in un mondo fantastico che nel mondo reale sarà sempre difficile combattere i pregiudizi, le ingiustizie e il male ma non dobbiamo mai arrenderci e accettare tutto questo perché solo combattendo il Male si fa il Bene

Questo musical è da vedere, perché leggere le poche righe che ho scritto può darvi solo un’idea di quello che questo spettacolo da realmente… a me ha cambiato seriamente il modo di vedere la vita, essendo sempre stata molto pessimista e sensibile la forza con cui Elphaba affrontava le umiliazioni quotidiane mi ha aperto gli occhi, poi l’amicizia tra Glinda e Elphaba è pura e perfetta, un amicizia che tutti bene o male cerchiamo per questo penso che Wicked resterà ancora a lungo alla ribalta.
Piccola curiosità, l’Apollo Victoria Theatre e il cast di Wicked sono molto attivi contro il bullismo, giusto la settimana scorsa era la settimana contro questa brutta bestia e loro erano in prima linea.

Ok… sono riuscita a finire questa recensione, credetemi è stato difficilissimo perché AMO questo musical e voglio che la mia opinione sia all’altezza di quello che ho visto all’Apollo Victoria, rivivere quella serata attraverso queste poche righe è qualcosa di fantastico, spero che la mia esperienza possa indurvi a viverla voi stessi, so che… a Londra ovvio ci vado tutti i giorni… ma se siete la andate a teatro, vi lascerà qualcosa di indescrivibile nel cuore.
Vi lascio con il trailer inglese del musical in cui potete sentire un pezzo di “One short day” e di “Defying gravity”. (alcune delle foto presenti in questa recensione sono dell’autrice Acqua94)

 

Recensione | Musical Live “Wicked – The untold story of the witches of Oz”

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