Magazine Diario personale

Reietto – una storia vera XII pt

Da Parolesemplici

Reietto2La presentazione Napoletana di “Voglia di Volare”, avvenuta al PAN, aveva l’obiettivo di mostrare la concretezza di ciò che nelle pagine del libro si esprime con le parole.

Attraverso l’ausilio delle abili maestrie sceniche del coreografo e ballerino XXX è stata allestita una presentazione coinvolgente e molto diversa da quelle solite.Il coreografo ha preparato una narrazione danzata che, accompagnata da musiche dal potere trascinante, faceva da sfondo alla lettura di alcuni brani tratti dal libro.

XXX è riuscito in pochi minuti a mostrare un percorso che, senza svelare le peculiarità del libro, ripercorreva l’intera vicenda, dando alla performance il tocco artistico del musical. Ciò a cui in pochi hanno assistito al PAN di Napoli è proprio quello che come autore, attraverso i personaggi, ho cercato di urlare a gran voce nelle pagine del racconto, per essere diversi ed interessare qualcuno è necessario che si sappia fare, che si abbiano le capacità di essere realmente e concretamente diversi, senza lo sterile obiettivo di stupire a tutti i costi, privi delle basi reali per poterlo fare, lasciando così, unicamente, il posto a volgarità e nulla.

Attraverso i personaggi del libro e le azioni reali voglio sostenere che ogni uomo possiede uno scrigno, nel quale custodisce al­meno un sogno.

Nella multidimensionalità dei sogni sono racchiusi i desideri di piccoli uomini, i quali lottano contro tutto e tutti per riusci­re a sfiorare queste vette, all’apparenza irraggiungibili.

I giovani germogli appartenenti alla razza umana crescono, continuano a stringere forte i loro desideri e non smettono mai di lottare, spesso anche contro se stessi.

La vita li spinge, però, ad accorgersi che realizzare un sogno non è mai un processo legato, unicamente, a colui che custo­disce lo scrigno magico.

Il raggiungimento della vetta passa attraverso numerose strade e si lega alle menti di altri esseri umani. In moltissimi casi questi ostacoli spingono “gli scalatori” ad abbandonare la loro arrampicata, raggiungendo uno stadio d’adattamento che inficia le fondamenta della loro vita.

Altri, invece, lottano e cercano di urlare forte il loro “No”.

Essi vogliono finire i giorni con la consapevolezza di non aver mai abbandonato.

È per questo motivo che cercano in ogni modo di far sentire forte la propria voce.

Nelle pagine e nella vicenda reale che si sviluppa attorno a “Voglia di Volare” è possibile udire una di queste voci.

Il breve spazio che ci venne concesso per presentare la nostra idea ebbe i suoi frutti.

Un paio di giorni dopo la conclusione dell’evento mi recai al PAN per riprendere le copie che avevo portato il giorno della presentazione, al fine di esporle nel loro shop.

La responsabile dell’esercizio mi consegnò i libri unitamente ad un biglietto da visita lasciato da una signora che gradiva essere contattata.

Il biglietto portava i recapiti della Pro Loco Domitia e di una certa Marilena Gagliotti.

Non esitai ad usufruire del contatto telefonico.

Ebbi un colloquio con la signora, la quale mi informò del fatto che aveva presenziato all’evento svoltosi al PAN, aveva dato una scorsa al libro e le era piaciuto, tanto da suggerire una presentazione durante una manifestazione da lei organizzata dal titolo “Un Libro per Amico”, aggiunse che prima di poter definire ufficialmente la mia partecipazione avrebbe dovuto far analizzare il libro dal Presidente del Comitato Tecnico Scientifico: il giornalista Luciano Scateni.

Offrì tutta la mia disponibilità ed attesi.

Nel periodo utile al Signor Scateni per esaminare il libro la signora Gagliotti mi teneva informato via e-mail per cercare di non perdere la mia collaborazione.

Dopo qualche settimana fui raggiunto da una telefonata del direttore artistico della manifestazione, ella attraverso un cortese giro di parole, mi informava del fatto che, nonostante fossi un vecchio inutile per un mondo dedicato completamente ai giovani, Luciano Scateni era rimasto impressionato dal contenuto e dalla forma con la quale il libro era stato scritto, a tal punto da volerlo inserire, comunque,  nello spazio della manifestazione dedicato alla legalità.

Trascorse ancora un poco di tempo durante il quale la Signora Gagliotti mi rendeva partecipe delle difficoltà organizzative della manifestazione, ma ci teneva, nel medesimo tempo, a rassicurarmi sulla ferma intenzione di far partecipare “Voglia di Volare” all’evento. Qualche giorno prima dell’avvenimento che doveva tenersi tra il 4 ed il 6 giugno 2010 presso il parco Archeologico e naturalistico di Liternum, in provincia di Napoli, l’organizzatrice della manifestazione mi raggiunse al telefono per comunicarmi gli ultimi dettagli del mio intervento e il loro desiderio di avere la mia partecipazione al taglio del nastro della inaugurazione del parco Archeologico e alla conferenza stampa di presentazione dell’evento che si sarebbe tenuta, di li a breve, presso il Gambrinus a Napoli:

egregio sig. Achille F.,

innanzitutto mi scuso per non essermi più messa in contatto con Lei, ma siamo stati presi da un grande sconforto per la mancanza di conferme da parte delle istituzioni. Ora le cose sembrano migliorate, e anche se in forma ridotta, ce la stiamo mettendo tutta per organizzare questa prima edizione di “Un libro per amico” nel Parco Archeologico di Liternum.

Con Luciano Scateni avremmo previsto per Lei la presentazione del libro “Voglia di volare” per venerdì pomeriggio alle ore 17.30.

dobbiamo escludere la domenica perché sarà dedicata ad esercitazioni  di canottaggio a cura del Circolo Savoia con numerosi giovani; manifestazione che chiuderà la tre giorni.

Siamo in preparazione dell’opuscolo illustrativo del progetto che andrà in stampa domani mattina, la prego di darmi conferma.

ho tentato di mettermi in contatto con Lei via cellulare, ma non ho avuto risposta.

 Le comunico anche che  martedì 1^ giugno alle ore 11.30 al GAMBRINUS   ci sarà la conferenza stampa del progetto. Naturalmente avremmo molto piacere di averla.

Ovviamente non esitai ad offrire tutta la mia disponibilità e a garantire la presenza nei giorni stabiliti.

Giunse il giorno nel quale avrei dovuto recarmi al Gambrinus per la conferenza stampa, mancava un’ora all’orario stabilito per l’appuntamento, volli controllare la casella di posta elettronica.

Avevo un solo messaggio, il mittente era la Signora Gagliotti.

Con quella e-mail giunta solo ad un’ora dall’inizio della conferenza stampa, l’organizzatrice dell’evento “Un Libro per Amico”, anche a nome del giornalista, gradiva informarmi che il mio intervento era stato cancellato per ragioni organizzative:

Gentile Achille F. mi dispiace molto doverle comunicare  che purtroppo abbiamo dovuto comprimere  il programma  previsto per sopragiunti problemi.

pertanto non sarà possibile presentare il suo libro. Sarà mia cura, tenerlo presente e in un’altra occasione, tentare di inserirlo.

Cordiali saluti.  Marilena Gagliotti.

Nulla più aggiunse a tale scarno diniego. Cercai di contattarla, ma mi restò solo la possibilità di inviare una e-mail di rispettoso sdegno:

Gentile Signora Gagliotti

La ringrazio per questa soluzione tutta alla napoletana, ma vorrei sottolineare che mi avete messo in grossa difficoltà con la redazione della mia casa Editrice, e non solo, con il servizio stampa e con coloro che ho contattato per l’evento, per gli impegni che ho preso e per quelli che ho disdetto per ciò che Lei mi aveva chiesto di fare per la partecipazione ai diversi incontri. Non è certo questo il modo di comportarsi, non sono un giocattolo che potete disporre a vostra comodità, sarò anche uno sconosciuto non all’altezza del Vostro Signor. Scateni ma di certo è doveroso del rispetto per tutti e per il lavoro di tutti.

Grazie per la Vostra cortesia.

Non persi tempo ed informai l’ufficio competente del mio editore su quanto era accaduto, precisando che non ero certo se tale situazione si fosse creata a causa di una profonda mancanza di professionalità dei responsabili dell’evento oppure fosse legata ad altro tipo di pressioni.

Continuai la mia campagna cercando di coinvolgere l’ufficio eventi di alcuni gruppi editoriali presenti sul territorio partenopeo, come la Feltrinelli e Fnac.

L’esperienza con i Francesi Fnac che controllano ogni ufficio dalla loro sede centrale, impartendo rigide direttive, si concluse attraverso un comportamento assai professionale del loro responsabile inserito nella sede napoletana. Dopo rimandi e scaricabarile riuscii ad ottenere un appuntamento con tale responsabile presso i loro uffici, non si presentò all’appuntamento e si rese irreperibile.

Ero certo che con la Feltrinelli avrei ottenuto un minimo più di rispetto e professionalità.

Dopo aver ricevuto da un addetto dell’ufficio informazioni le specifiche attraverso le quali avrei potuto contattare la responsabile dell’ufficio eventi, preparai l’e-mail e la inviai all’indirizzo indicato:

Gentile Dott.ssa Pavolini

Le scrivo per ricevere informazioni in merito alla possibilità di effettuare la presentazione di un libro nella Vostra sede di Napoli e alla possibilità di essere inserito tra le novità proposte e messe in evidenza dalla vostra libreria.

In attesa di conoscere la Sua valutazione le invio di seguito le specifiche ma anche le credenziali del testo. Grazie per la Sua attenzione Cordiali Saluti

Titolo: Voglia di VolareEditore:

Gruppo Albatros il Filo

Autore: Achille F.

ISBN: 978-88-567-2112-6

Il libro contiene anche un racconto verità, vincitore di un premio letterario. L’autore sarà ospite il prossimo 12 Luglio della trasmissioni Se scrivendo e poi della trasmissione 10 Libri e Book Shelf prodotte dalla Caos Film e trasmesse sulla piattaforma SKY. Lo scorso 26 Giugno il libro è stato presentato a Roma.

Settimane dopo questa richiesta scorsi nella casella di posta elettronica la risposta:

—– Original Message —–

From: “Eventi laFeltrinelli Napoli”

To: ——–

Sent: Thursday, July 08, 2010 2:48 PM

Subject: R: Alla cortese attenzione Dott.ssa Chiara Pavolini

Gentile Dott. F., ci scusiamo per il ritardo con il quale Le rispondiamo ma si è appena conclusa una stagione molto impegnativa. Ci rincresce doverLe comunicare che il nostro spazio non è disponibile. La ringraziamo comunque per la Sua proposta. Cordiali saluti Ufficio Eventi la Feltrinelli Napoli”

Sinceramente non avevo molta voglia di rispondere, poi però non mi trattenni e replicai all’istante:

A: Eventi la Feltrinelli Napoli Eventi.

data: 08 luglio 2010 15:53

oggetto: Re: Alla cortese attenzione Dott.ssa Chiara Pavolini

Spettabile Ufficio Eventi,Non credo sia importante il ritardo, ma il modo con cui liquidate le persone o almeno questa in particolare, senza una spiegazione logica. In un primo contatto mi è stato detto che il Vostro spazio non è destinato ad una “Elite di scrittori”, e credo che sia doveroso da parte Vostra specificare i motivi per i quali il libro non è degno della vostra sala, è un poco strano liquidare qualcuno dicendo che la sala non è disponibile e basta, non avete chiesto il periodo, non avete fatto alcuna domanda per essere informati e valutare con elementi validi di cosa si trattava, ma che strano modo di agire. Ad ogni modo Grazie anche se questo fare non me lo aspettavo dalla tanto decantata Feltrinelli, cordialmente.

A questa e-mail è stato allegato il racconto che caratterizza le vicissitudini di “Voglia di Volare” e una breve sinossi del libro.

Continua…


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