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Resident evil Zero

Creato il 19 novembre 2013 da Narratore @Narratore74

Resident-Evil-Zero-coverSecondo appuntamento con i capitoli creati dalla Nintendo, stavolta facendo un passo indietro a livello temporale.
Resident Evil 0, già dal titolo si intuisce dove andremo a scavare, si presenta fin da subito come un capitolo atipico se paragonato al resto della serie.

Inizialmente pensato per Nintendo 64, a causa di rallentamenti nella produzione la casa nipponica fu costretta a farlo uscire per GC, ovviamente dopo opportune modifiche, soprattutto alla grafica. Grafica che, grazie allo stesso motore utilizzato per il remake, vanta una brillantezza e una nitidezza decisamente sopra la media.
Ma non sono le uniche differenze…

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Personaggio principale è Rebecca, membro del BRAVO Team, che si ritrova a lottare contro una minaccia incessante a bordo di un treno. Non sarà da sola durante l’esplorazione, a lei si aggiunge Billy Coen, un assassino accusato di aver ucciso 23 persone e che sta compiendo il trasporto verso il luogo dell’esecuzione.
Da subito si scopre una piacevole sorpresa: nessuna doppia modalità, nessuna storia condivisa come invece accadeva negli altri capitoli. Qui, mediante la pressione di un tasto, potremo passare dalla gestione di Rebecca a Billy, aumentando la componente strategica e tattica delle varie scene.
Anche l’inventario e la sua gestione subiscono un restyling completo. Infatti non avremo più modo di utilizzare le indispensabili Item Box in cui stoccare le nostre riserve ma, al contrario, potremo caricare più oggetti e lasciare in giro quello che non ci serve nell’immediato per poterlo recuperare in un secondo momento.

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Originariamente si pensava che questo capitolo avrebbe dovuto gettare le basi per Resident Evil 4, cosa che però cadde quando Shinji Mikami prese la direzione del quarto capitolo, portando la storia su un binario completamente nuovo.
All’interno del gioco ci sono svariati bonus da poter sbloccare, fra cui armi e munizioni, anche se il contenuto più appetibile è il Leech Hunter, il cui scopo risiede nel dover recuperare una serie di gioielli (100 in tutto) con cui sbloccare armi e munizioni infinite per il gioco principale.

Decisamente differente, come dicevo, anche per quel che riguarda la trama, con zombie che si mescolano a strane sanguisughe (il primo veicolo con cui era stato pensato di diffondere il T-Virus) e un approccio all’esplorazione diviso in due parti distinte: la prima interamente ambientata sul treno, mentre la seconda vede i personaggi muoversi in strutture sotterranee e laboratori.
Nel finale, invece, assistiamo all’arrivo di Rebecca nella villa in mezzo al bosco, punto di collegamento con il primo episodio.

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Divertente da giocare, rimane uno dei capitoli più gustosi, soprattutto per le innovazioni e la possibilità di gestire i due personaggi contemporaneamente.
Unica pecca è il personaggio di Billy, reso perfettamente ma abbandonato poi nella realizzazione dei capitoli successivi.
In ogni caso una bella esperienza di gioco,che completa e arricchisce il mondo di Resident Evil con nuova linfa e una giocabilità ben al di sopra delle aspettative.


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