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Revisione, editing, correzione di bozze

Creato il 31 marzo 2014 da Beltane64 @IrmaPanovaMaino

638243_0703grafdrcopertinaQuando la confusione regna sovrana.

Partendo dal presupposto che nessuno di noi amministratori ricopre uno dei ruoli citati nella titolazione dell’articolo, quello che passo a esporvi è il frutto di una ricerca effettuata presso chi questo lavoro lo fa per mestiere e, dunque, sa di cosa sta parlando.

Spesso, per uno scrittore, quando arriva il momento cruciale in cui gli viene chiesto se il suo testo necessita di una revisione, un editing o una correzione della bozza, il panico dilaga e i dubbi si susseguono fino al fatidico: “Non so… vedi tu…” E quel “non so” non è decretato dall’indecisione dell’autore, ma dal fatto che realmente non conosce la differenza fra i diversi termini. Quindi, cerchiamo di chiarire anche questi punti. Premesso il fatto che la revisione si applica quasi esclusivamente ai testi tradotti e, dunque, non in lingua italiana, la sua funzione spesso viene inglobata nel lavoro di editing, essendo più o meno simile. La differenza fra le due azioni consta nel fatto che la revisione si occupa di verificare la coerenza del testo dopo la traduzione, proponendo sinonimi e piccole variazioni che possono rendere determinati passaggi più comprensibili e coerenti con quanto scritto in lingua originale.

Detto questo, diventa evidente che per un autore italiano contano soprattutto l’editing e la correzione di bozze. Quindi approfondiamo questi due concetti.

L’editing è un’azione che serve per migliorare il testo in tutti i suoi aspetti. Se un manoscritto potrebbe essere appetibile per un suo contenuto originale, ma diventa illeggibile perché colmo di errori grammaticali e ortografici, incoerenze temporali, inesattezze, ripetizioni e altre castronerie varie, il lavoro di editing diventa fondamentale e chi lo esegue, di solito, procede tenendo conto dello stile dell’autore e della logica del testo in modo da non stravolgere il contenuto. Va da sé, che più diventa necessario un intervento “pesante” più il testo subirà modifiche che andranno concordate con l’autore stesso e, da parte di quest’ultimo, ci dovrà essere la più totale collaborazione affinché il suo lavoro possa assumere, finalmente, un aspetto degno di essere chiamato “libro”. Inutile protestare, impuntarsi e pestare i piedi assumendo un atteggiamento antipatico e spocchioso, chi sta lavorando per voi sta cercando di migliorare il vostro testo, anche a dispetto della “gelosia” che sicuramente nutrirete per la vostra “creatura”. Quindi non vi stanno “uccidendo” il libro, ma stanno semplicemente cambiando il suo look, in modo che non sfiguri davanti a un pubblico che non sarà affatto tenero nei vostri confronti.

La correzione di bozze è, invece, l’ultimo passaggio che subisce il vostro manoscritto e solitamente serve per individuare i refusi, le ultime inesattezze e tutti quei piccoli particolari che possono essere sfuggiti durante l’editing. Chi è preposto a compiere questo lavoro ha un compito tutt’altro che semplice, dal momento che i refusi si annidano in qualsiasi pagina e, spesso, diventa persino difficile riuscire a scovarli, per questo motivo il passaggio viene effettuato più volte, se non addirittura da più persone. Alcune case editrici, soprattutto quelle più grandi, si avvalgono di gruppi di lettura che vengono adibiti proprio a tale scopo, il libro che esce da tale passaggio sarà stato passato al microscopio e qualsiasi imperfezione sarà stata, quindi, corretta. Ovviamente, per le case editrici più piccole e per chi pratica il self publishing, tale lavoro diventa un compito che si deve solitamente accollare personalmente, sperando di riuscire a individuare tutti gli errori che potrebbero essere sfuggiti.

Prima Revisione: questo concetto è stato introdotto da poco ed è una via di mezzo fra una revisione effettiva e un editing. Con Prima Revisione s’intende operare in modo non del tutto approfondito sul testo che viene proposto, vengono corretti gli errori più evidenti e vengono segnalate le incoerenze e le eventuali inesattezze, ma si lascia all’autore il compito di portare a termine le variazioni, senza influire sulle sue decisioni o suggerire alcuna alternativa.

Quindi, se l’editing sgrezza e rimodella il vostro lavoro, la correzione affina i particolari e pone gli ultimi ritocchi affinché il vostro libro risulti perfetto e possa essere proposto al pubblico nel miglior modo possibile. Diventa evidente che se vi propongono un editing e si limitano a sistemarvi la punteggiatura e a correggere i refusi, vi hanno preso palesemente in giro e, dunque, non hanno eseguito il lavoro offerto e, nel caso in cui questo stesso lavoro dovesse essere anche pagato, contestate tranquillamente l’operato.

Ricapitolando: la revisione viene effettuata dopo la traduzione di un testo ed è simile al lavoro di editing. L’editing serve per migliorare il contenuto di un testo e corregge errori ortografici, grammaticali e di sintassi. La correzione di bozze apporta gli ultimi ritocchi a un testo, scovando eventuali refusi e imperfezioni.

Dopo questa sudata, spero che i concetti vi siano stati finalmentechiariti.


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