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Risparmiare sulla spesa con un orto

Creato il 17 luglio 2015 da Chano

[tratto da una storia vera 😉 ]

Premetto che non sono una cima in fatto di giardinaggio, ho qualche reminiscenza dei miei nonni ma vivo nella metropoli da sempre e questo non mi aiuta a risparmiare ne tanto meno a sapermi organizzare in modo autonomo. Eppure l’altro giorno ho avuto un ultimatum da me stesso.

Ho detto: “basta, è il momento di organizzarsi” e dato che di guadagnare di più non se ne parla, ho deciso di risparmiare qualche euro in più.

Che voi ne siate a conoscenza o no quando compriamo qualcosa soprattutto negli alimentari e ancora di più nel “bio” stiamo strapagando più volte un bene che è stato prodotto, trasportato, etichettato, trasportato, immagazzinato, trasportato, esposto in un negozio, comprato, trasportato a casa e infine consumato; il tutto in barba al riparmio.

Ogni caso è ovviamente diverso ma la regola è che il passaggio di consegne a cui è soggetta la merce costa, e inoltre la distanza incide sul costo e sulla qualità di ciò che compriamo. Dunque ho fatto 2 conti e ho valutato che con un orto avrei risparmiato ben il 70% della mia spesa alimentare. Ho la fortuna di avere un giardino e quindi il gioco è fatto.

Il problema era trovare una ferramenta online che mi permettesse di recuperare quello di cui avevo bisogno senza svenarmi e ricevere anche un po’ di assistenza dato che a parte il web io un’ esperienza concreta in fatto di orto non l’avevo mai fatta.

Allora inizia una furiosa ricerca in rete dove vi lascio immaginare quante cose ho visto e a che prezzi folli.

Avevo preso in considerazione di recuperare una borsa per gli attrezzi per avere all’incirca tutto ciò che mi potesse servire, un set di attrezzi vari per la terra, una scopa per le foglie secche in quanto dispongo anche di un paio di alberelli di tiglio che sono profumati quanto ingestibili per la quantità di foglie e fiori che scaricano sul suolo ogni anno e infine un irrigatore per non avere il problema di passare la canna su ogni singola pianta o piantina.

Dopo una serie di tentativi in cui ho preso in considerazione anche portali che trattavano usato o annunci di privati ho trovato il sito che vi ho linkato sopra e dopo aver confrontato i prezzi non ho avuto dubbi.

Ho trovato tutto quello che stavo cercando e per essere sicuro di non essere in errore ho contattato l’assistenza spiegandogli le mie intenzioni, mi ha risposto un cordialissimo Stefano che mi ha consigliato di aggiungere un paio di guanti da lavoro e un telo per pacciamatura che non avevo previsto perché non ne conoscevo l’utilità.

In pratica si tratta di coprire il terreno con questo telo scuro facendo dei buchi nel punto in cui viene seminata la pianta, in questo modo crescono le piante che ci interessano e non le erbacce che sono sempre così difficili da rimuovere.

Avendo provato a fare una pacciamatura con quello che i miei generosissimi tigli lasciavano a terra ho potuto provare la differenza di resa del terreno. Decisamente con il telo la vita si fa più semplice ma come mi ha spiegato Stefano (che mi ha veramente supportato prevedendo bisogni che non potevo immaginare in quanto alle prese con la mia prima esperienza) la pacciamatura che ricopre il terreno se è di materiale vegetale è si più difficile da gestire ma sicuramente migliore per il terreno stesso.

Insomma faccio l’ordine e mi procuro tutto l’occorrente ad un prezzo più che accessibile (rispetto ad altri fornitori) e inizia la mia avventura con l’orto.

Ho deciso di partire con lattuga, pomodori, zucchine tonde, patate, piselli, aglio, sedano e basilico.

Giusto per iniziare a prendere confidenza ho girato il terreno con i miei attrezzi nuovi, poi ho preparato il terreno con la pacciamatura e poi per preparare i semi ho utilizzato una tecnica che ho trovato in un libro di permacultura.

La tecnica in questione garantisce stabilità alla semina, ovvero ho messo i semi in una soluzione di acqua e poca argilla verde in una terrina, poi ho mosso la terrina con movimento circolare in modo da far sciogliere bene l’argilla nell’acqua, dopo ancora ho aggiunto i semi e un poco ancora di argilla e ho continuato a mischiare. In questo modo i semi sono rivestiti, mineralizzati e protetti dagli uccelli che potrebbero vanificare la semina, dopodiché ho fatto seminato nella pacciamatura e sono passato all’irrigatore.

Non è stato complicato e il personale del negozio mi aveva adeguatamente istruito sul da farsi e quindi dopo aver montato e azionato l’irrigatore per bagnare il terreno mi sono seduto a gustare la scena.

Sapeste che soddisfazione passare da totale inesperto a quasi coltivatore, ma le soddisfazioni sono arrivate tempo dopo, in sostanza data una buona semina e un controllo periodico e attento allo stato di umidità del terreno (ho diviso l’orto in sezioni di ortaggi diversi per poter bagnare in modo preciso la terra regolandomi con la distanza dell’irrigatore) la natura ha fatto da sè e io oggi posso mangiare verdura fresca tutti i giorni.

Avendo poi un terreno non molto grande mi sono informato su come far crescere verticalmente la lattuga (e si può fare) con delle bottiglie di plastica tagliate in un certo modo e posso dire che il supermercato ormai mi vede sempre meno.

In generale ogni tanto risulta un po’ faticoso seguire tante piantine e non sempre si riesce a raccogliere tutto quello che si semina, ma sembra che sia prerogativa della vita essere fatta di tentativi e di risultati. Io oggi posso dire che risparmio dai 60 ai 100 euro la settimana sul cibo (ho anche ridotto la carne a una sola volta a settimana) e mi sento davvero molto bene.

I miei amici più stretti mi hanno preso per “eccentrico” ma sono soddisfazioni che come la corsa o il golf sono accessibili solo a chi le prova sulla pelle. Devo ringraziare davvero tutti i vari link che ho trovato e la mia ferramenta (ormai di fiducia) per la competenza e cordialità con cui mi hanno ricevuto e assistito.


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