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Risparmio energetico, tante idee dal Giappone

Da Nippolandia

Sul settimanale L’Espresso Nanako Yamamori ha descritto alcuni gadget presentati a Tokyo nel corso di una fiera dedicata agli accessori e alle apparecchiature a basso consumo energetico. E ce n’è per tutti i gusti. Qualche esempio? Le batterie No.po.po, ovvero No pollution power, che per generare elettricità hanno bisogno solo di acqua di rubinetto. Con un contagocce si inserisce mezzo millilitro di acqua nella pila e questa produce energia rinnovabile. In mancanza di acqua si può utilizzare qualsiasi altro liquido, dai succhi di frutta alla saliva. Le pile, in vendita in Giappone dallo scorso mese di agosto, hanno una durata stimata di 20 anni e sono vendute in confezioni da 3 pezzi al prezzo di 630 yen. E se dovete buttarle, potete tranquillamente metterle tra i rifiuti inorganici, perché non contengono sostanze tossiche. Ma non è finita qui! C’è poi lo zainetto con pannello solare integrato, che si può utilizzare per ricaricare il cellulare grazie ad un cavetto usb. Il reggiseno fotovoltaico che può essere usato come caricabatterie. La penna con ventilatore incorporato che, all’occorrenza, serve anche come luce d’emergenza. Lo schermo che “riflette i raggi del sole eliminando il 70% di calore solare e il 99% di raggi Uv”. Ed infine il lenzuolo imbottito di gel termico, che mantiene il fresco per un’ora e mezza. Altre idee per il risparmio energetico? (Fonte: L’Espresso)



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