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Ryan Guzman: quando "Il Ragazzo della Porta Accanto" è un tormento...

Creato il 23 febbraio 2015 da Dejavu

Ryan Guzman: quando

Diciamocelo subito: questo thriller è tanto godibile quanto inutile. Somiglia a quei film per la Tv che i network americani mandavano in onda negli anni '90 e che si concludevano con messaggi del tipo "oggi il colpevole sta scontando una condanna a vita nel carcere federale di Louisville" o simili. Nulla di più. Ma andiamo per gradi (di giudizio!).

Cosa ha spinto Jennifer Lopez a girare The Boy Next Door ? Nel dubbio tra il mutuo da pagare e il conto dall'estetista, un fatto è certo: JLo nel ruolo di un'insegnante di lettere è tanto credibile quanto uno stalker con la faccia (e il corpo) di Ryan Guzman. Uno stalker che addirittura cita passi di Omero e strofe di Shakespeare come fossero l'ultima canzone degli One Direction. Capito?

Ryan Guzman: quando
Il novello Marlon Brando in formato 2.0 è il famigerato dirimpettaio della Lopez, giunto nel quartiere per badare ad un anziano parente dopo la perdita dei propri genitori.

Noah Sandborn (il Guzman) ci mette poco a infilarsi in casa della Lopez. Simpatizza con il figlio un po' introverso di lei, diventa una sorta di fratello maggiore per lui e un surrogato del marito tutto fare nei lavori di fatica. E il passo dall'utilizzo di un arnese all'altro è brevissimo. Claire (JLo) infatti è separata anche se il marito sta più a casa di lei che nella propria. Libera quindi di spaziare in nuovi orizzonti, il suo sguardo però non va oltre la finestra di fronte dove Marlon-Guzman fa le sue passerelle a petto nudo. Fatalità, i due hanno un sincronismo perfetto nel denudarsi alla stessa ora. Roba che invece c'è gente costretta a comprarsi il telescopio di Galileo e ad aspettare settimane prima di vedere il vicino che si infila il pigiama con la papalina.

Complice qualche occhiata furtiva di troppo dalle rispettive camere da letto, fra i due insorge prepotente la libido. Lui è tanto carino, lei una gnocca che di intellettuale ha solo gli occhiali.

La scena clou arriva quando Noah regala alla sua Prof. l'originale dell'Iliade per far colpo su di lei. E' infatti notorio che Omero si avvalesse di case editrici e agenti librai nei brevi lassi temporali in cui riacquistava la vista.

Poi una sera, a causa di una cena con nuovi pretendenti andata completamente a rotoli e qualche attimo di sconforto per Claire, lui e lei si ritrovano a parlare da soli nella casa di lui. Sì perché pur vivendo a Los Angeles, il loro quartiere è più desertico della Valle della Morte.

E allora succede il patatrac. JLo e Guzman per qualche secondo diventano Anastasia Steele e Mr. Grey. Poi lei si pente e il giorno dopo, dopo una sana dormita, ritrovata la mutanda scappa inorridita. E dato che è stato un momento di imprevedibile passione, lui è pure riuscito a filmare tutto con una microcramera nascosta dietro l'orologio da caminetto. Okay, lui è anche un po' James Bond oltre a Marlon.

Ecco che da 50 Sfumature di Grigio passiamo per 007 e poi facciamo il botto con Un Tram che Si Chiama Desiderio. Sì perché "Il Ragazzo della Porta Accanto" fa un po' il verso all'opera di Tennesse Williams. Del resto se Guzman è Brando, perché JLo non può essere la Vivien Leigh del celeberrimo dramma diretto da Elia Kazan? Tanto prepotente e fisico l'uno, proprio come Stanley Kowalski, quanto colta e inerme l'altra come Blanche DuBois. Entrambi strozzati in una relazione violenta e morbosa. Siamo dunque al cospetto di una rimpatriata tra vecchie glorie.

Ma torniamo a questo, di film. Guzman ormai ha perso la brocca. Lei non vuole dargliela più. Lui la rivuole. In un impeto di morbosa gelosia cerca di attentare alla vita del marito mettendogli fuori servizio i freni dell'auto e per poco non ci rimane secco anche il figlio. E' allora che le circostanze nelle quali il ganzo è rimasto orfano diventano più chiare. Guzman ha manomesso i freni dell'auto di papà e compagna. Insomma, lui fa un baffo anche agli ingegneri della Pininfarina.

Vogliamo parlare poi di come boxa? Primo Carnera si andrebbe a nascondere se vedesse Guzman alle prese con un pungiball.

Basta. Guzman ti fa sentire una merda. E la Lopez fa sentire racchie tutte le insegnanti del Gilda.

Ryan Guzman: quando

Ryan Guzman: quando

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Ryan Guzman: quando

Ryan Guzman: quando

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Momenti di riuscita suspense a parte - la Lopez potrebbe a buon diritto entrare tra le scream queens più quotate - la pellicola diretta da Rob Cohen, nonostante i 15 milioni di dollari nella prima settimana di programmazione Usa, si riduce ad un evitabile concentrato di americanate con inevitabile sottotesto sessuale che risulta sempre un'infallibile esca.

Il vero dramma è che nella vita reale, se mai qualcuno ci perseguitasse, sarebbe sicuramente un cesso anziché un tipo alla Marlon Brando col cervello di Pico della Mirandola. Cose che solo alla Lopez e nel cinema (in particolare in quello a stelle e strisce) possono accadere.


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