San valentino tra le sbarre

Da Saporireclusi

LA RICETTA DEL CUORE

La maggior parte dei pensieri di un detenuto durante il suo periodo di detenzione sono rivolti alla famiglia ma in particolar modo alla propria amata.

Il tempo è certamente il nemico più grande per un detenuto perché rende molto difficile continuare mantenere gli affetti familiari ma soprattutto sentimentali.

La donna per lungo tempo si ritrova senza il compagno accanto, si sente spesso indifesa, impaurita, a volte delusa e arrabbiata, senza sicurezza ne per il suo futuro ne per quello dei propri figli. Accade che questa vulnerabilità in alcuni casi la spinga alla ricerca di una figura maschile che le offra protezione e affetto.

Tante però sono le donne che rimangono accanto ai loro compagni per tutta la durata della carcerazione.

Purtroppo le famiglie dei reclusi non hanno la possibilità di affrontare il distacco, i problemi pratici e relazionali sostenuti di figure professionali e di cura.

La difficoltà è mantenere nel tempo i legami di affetto e la speranza che in un futuro con l’appoggio di assistenti sociali, operatori penitenziari e volontari, si possa colmare questo vuoto che causa sofferenze e traumi e che si possa aiutare a conservare i legami preesistenti la detenzione.

A questo problema bisognerebbe dare più spazio perché la mancanza della libertà è già una pena dolorosa, ma se a questa si aggiungono sofferenze legate agli affetti lontani tutto diventa più drammatico.

Nell’esternare questo pensiero, io e il mio amico carmelo, cogliamo l’occasione per dare il nostro augurio alle nostre amate mogli che con tanti sacrifici e sentimento dimostrano di essere due donne uniche e speciali, ma l’augurio va anche a tutte le donne che seguono con sacrificio i compagni detenuti. In occasione della festività di S. Valentino il nostro pensiero è andato alla creazione di una torta che abbiamo deciso di chiamare “Cuor d’Amore”.

Giuseppe Gremo e Carmelo LaRosa

TORTA CUOR D’AMORE

ingredienti per 6-8 persone

Per la pasta:

150 gr di cioccolato fondente

150 gr di burro

150 gr di zucchero

5 uova

150 gr di farina

1 bustina di lievito per dolci

latte (facoltativo)

Per la farcia:

80gr di confettura di albicocche

crema pasticcera

1/2 litro di latte

4 tuorli d’uovo

200gr di zucchero

50gr di farina

la scorza di mezzo limone

burro

sale Q.B.

Per la guarnizione:

300ml di panna fresca

zucchero

300 gr di mandorle a scaglie

Preparazione:

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato a pezzi, aggiungete se serve un po di latte. Lavorare il burro ammorbidito e a pezzi con metà dello zucchero, fino a ottenere una crema alla quale aggiungete, uno alla volta, i tuorli e il cioccolato sciolto. Montate a neve gli albumi, mescolate allo zucchero rimasto e uniteli alla crema. Setacciate sul composto la farina e lo lievito mescolandolo. Versate l’impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete per circa un’ ora nel forno già caldo a 180 gradi. Sfornate e lasciate raffreddare. Tagliate il dolce in 3 strati orizzontalmente, ponete un primo disco su un piatto da portata e spalmatevi sopra metà dose di confettura di albicocche e metà di crema pasticcera, ricoprite con il secondo disco, distribuite sopra la confettura e la crema pasticcera rimaste e coprite con l’ultimo disco. Montate la panna e distribuitene uno strato lungo il bordo della torta, aiutandovi con una spatola. Premetevi sopra le mandorle e decorate con ciuffetti di panna alla base e lungo il bordo superiore della torta. Completare spolverizzando con zucchero a velo.



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