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Sangue infetto. Condannato ministero della Salute

Creato il 07 aprile 2012 da Nottecriminale9 @NotteCriminale

Sangue infetto. Condannato ministero della SaluteIl ministero della Salute è stato condannato dal Tribunale civile di Ancona a pagare 400 mila euro di risarcimento (oltre 700 mila con interessi e rivalutazione) agli eredi di un paziente che 29 anni fa contrasse i virus dell'Hiv e dell'epatite C in seguito a varie trasfusioni subite in ospedale dopo l’incidente. 
L'uomo nel frattempo è deceduto, in un secondo incidente stradale, ma la causa, avviata nel 2003, è andata avanti: ora il giudice Francesca Betti ha riconosciuto la responsabilità del ministero per omessa vigilanza e controllo sul sangue ed emoderivati per trasfusioni. Secondo il magistrato, il ministero era a conoscenza già prima del 1983 delle modalità di trasmissione di determinati virus attraverso il sangue; ciononostante non dispose concrete misure di vigilanza e controllo idonee a prevenire malattie virali conseguenti a pratiche trasfusionali. Ventinove anni fa il paziente venne ricoverato nell'Ospedale Umberto I di Ancona, dove fu sottoposto a numerose trasfusioni: nove anni dopo la diagnosi di malattia. 
Anche dopo la sua morte, la moglie e i due figli, assistiti dagli avv. Marina Magistrelli e Roberta Angeletti, hanno proseguito la battaglia per ottenere giustizia. 
E il Tribunale ha dato loro ragione. 
All'epoca in Italia non venivano adottate misure operative per il controllo dei donatori e dei prodotti per le emotrasfusioni, tuttavia il ministero della Sanità era già soggetto al dovere di direttiva, vigilanza e controllo per la pratica trasfusionale. 
Lo screening dei donatori e i test diagnostici per la ricerca di virus nel sangue sono stati introdotti solo nel 1988, ma il giudice Betti ha stabilito che, in base alle conoscenze mediche e scientifiche, il ministero potesse prevedere già prima del 1988 il pericolo di trasmissione di malattie epatiche per effetto di trasfusioni.

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sangue infetto, hiv, epatite c, ministero della salute, condanna


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