Magazine Lifestyle

Scrittore per strada: ho incontrato Walter

Creato il 18 novembre 2015 da Morgatta @morgatta

L’editoria è un mondo oscuro, governato da Grosse Forze del Potere che fanno il bello ed il cattivo tempo, animato da sotterfugi distributivi, dall’infinito e laborioso sistema di baratti&resi che non ti fa capire mai cosa esce davvero dalle librerie e da tanti tanti tanti elfi dalle mani veloci che non vedono l’ora di vedere i loro scritti stampati, rilegati e venduti, con la vana speranza di ricevere oboli in cambio. E sappiamo tutti che chi visse sperando…Ecco perché è molto meglio FARE piuttosto che SPERARE! Sabato pomeriggio, schivando gli hipster della zona Monti a Roma, sono stata incuriosita da lui: un tizio seduto su un’asciugamano poggiato ad un cancello con davanti una macchina da scrivere Olivetti, fogli a destra e tre libri rossi a sinistra… FullSizeRender

E’ sorridente, ci porge uno dei fogli scritti: “E’ un tautogramma” – “E’ un cosa?!?” – “Guarda e vedi se capisci“…

FullSizeRender-1

Un componimento le cui parole iniziano con la stessa lettera. Tutte le parole con la “P”, per esempio. Un gioco linguistico per pazzi, però divertente. (Dice Umberto Eco ne abbia scritto uno parecchio lungo su Pinocchio e lo stesso Walter un intero libro di lettere d’amore). Già, Walter è l’uomo dietro alla macchina da scrivere, dietro ai suoi tautogrammi, dietro al libro che espone “Il drago non si droga“, dietro all’idea di uscire dalle librerie ed andare a promuovere il suo libro fuori dai canali tradizionali: per strada, in mezzo alla gente, insieme ai suoi potenziali “lettori“, lì dove loro non pensano di trovare il “loro libro“.  

dcbb788cf68144cdc9c8d95af564300e

Giustamente è più facile essere notato per strada che nel delirio una libreria, specie in quelle dozzinali dove commesse e non libraie al massimo ti sanno indicare lo scaffale. Per strada se non altro funziona l’effetto sorpresa e curiosità: “O cosa fa lui lì per terra con quella macchina da scrivere?“. E’ chiaro che il lavoro da fare è molto più impegnativo: spostamenti vari (da ottobre 2015 a luglio 2016 si farà l’Italia da sud a nord), trovare location giuste, capire la burocrazia locale (di fatto occupa il suolo pubblico, quindi se non “in regola”…insomma si sa che dalle nostre parti siamo pieni di cavilli), parlare, spiegare, spiegarsi, farsi conoscere. Ma quest’ultima parte sembra essere quella più interessante: conoscere i potenziali “lettori”, guardarli in faccia, raccontare il proprio lavoro, la propria vita (Walter ha due lauree, non una, ad esempio), le scelte, le esperienze e, chi vuole, può acquistare il suo ultimo libro. 

12072601_907265362654296_3259105990098392117_n

Dice che ne vende più o meno 5 al giorno, il che non è affatto male, che racconta tutto sul blog, che ha una pagina Facebook dove poter seguire il suo viaggio (e gentilmente me l’appunta a penna sul tautogramma che mi ha regalato) e dove inserisce le foto degli acquirenti del suo volume (no, io non ci sono…le storie con protagonisti i bambini ultimamente mi mettono ansia…e poi ho una pila di libri da leggere che ho fatto una promessa: fino a che non ho finito quelli, non ne compro altri. Questione di coerenza ;) ). Ma Walter mi è piaciuto: mi è piaciuta la sua idea di “metterci la faccia“, (sul serio, non solo dietro ai Social), di essere leggero con la sua macchina da scrivere e poter continuare a comporre i suoi testi ovunque ed in qualunque momento, mi è piaciuto il suo modo di porsi spontaneo, non da scrittore finto-disagiato-moderno-fricchettone-intellettuale. Poi magari è tutta un’operazione di marketing (“essere “magro da far paura” è propedeutico al lavoro di Scrittore per strada: suscitare tenerezza è il primo passo per vendere un libro“, dice…io quindi con il mio culone non sarei adatta, poco credibile :P ) , ma a guardarlo avrei detto di no (e poi per fare queste cose fingendo devi essere super bravo, sai che palle sprecare parole&sorrisi tutto il santo giorno?!?)  ;)

IMG-20151110-WA0002[1]

Per incrociarlo nelle varie città basta mettere un LIKE sulla sua pagina e magari fare un salto anche sul blog. E’ aperto agli inviti: in libreria, di fronte al tuo negozio o “sul marciapiede sotto casa tua“! A Firenze ci capiterà ad aprile…e fino alla fine del tour non sperate di trovare i libri online! ;)



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :