"Lo scorso 29 luglio il Consiglio di Stato ha rilevato l'ennesima irregolarita' nelle modalita' con cui il ministero ha tagliato gli organici della scuola negli ultimi due anni. I ricorsi a carico del ministero dell'Istruzione hanno ormai raggiunto proporzioni stratosferiche e dimostrano come la Gelmini abbia mutilato il comparto scuola, tagliando illegalmente fondi e professionalita'. Infatti, ad appellarsi alla magistratura contro i provvedimenti adottati dall'estate del 2008 in poi, cioe' a partire dall'approvazione del famigerato art. 64 della legge finanziaria 133, non sono stati solo i precari, costretti a contrastare la loro progressiva estromissione dal mondo della scuola dopo anni di servizio, ma anche i comitati di studenti, i genitori e il personale di ruolo.
Si tratta di circa 87 mila posti di lavoro eliminati illegittimamente, il cui reintegro vanificherebbe il piano di 8 miliardi di tagli portato avanti con cieca ostinazione dalla devastante coppia Gelmini-Tremonti".
"Lo scorso 29 luglio il Consiglio di Stato ha rilevato l'ennesima irregolarita' nelle modalita' con cui il ministero ha tagliato gli organici della scuola negli ultimi due anni. I ricorsi a carico del ministero dell'Istruzione hanno ormai raggiunto proporzioni stratosferiche e dimostrano come la Gelmini abbia mutilato il comparto scuola, tagliando illegalmente fondi e professionalita'. Infatti, ad appellarsi alla magistratura contro i provvedimenti adottati dall'estate del 2008 in poi, cioe' a partire dall'approvazione del famigerato art. 64 della legge finanziaria 133, non sono stati solo i precari, costretti a contrastare la loro progressiva estromissione dal mondo della scuola dopo anni di servizio, ma anche i comitati di studenti, i genitori e il personale di ruolo.
Si tratta di circa 87 mila posti di lavoro eliminati illegittimamente, il cui reintegro vanificherebbe il piano di 8 miliardi di tagli portato avanti con cieca ostinazione dalla devastante coppia Gelmini-Tremonti".
