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Se perdiamo, mi taglio le balle.

Creato il 01 giugno 2011 da Uncittadinoattivo
Palazzo Quirinale, Roma / Rome, Italia / Italy

Image via Wikipedia

Se perdiamo, mi taglio le balle.
Se perdiamo, mi taglio le balle di Gianni Ferraris,

“Se perdiamo mi taglio le palle” (Bossi Umberto)

“Se perdiamo mi suicido” (Mastella Clemente)

Parto da queste affermazioni e mi permetto sommessamente di ricordare ai signori le loro promesse elettorali.

Ora possono farlo. Milano, Napoli… Arcore, tutto in mano a culattoni, sporcaccioni che non si lavano, drogati e centri sociali.

Che vita, che vita. Anche Bondi si è dimesso da coordinatore. “Abbiamo perso e mi dimetto” pare abbia detto.

Abbiamo? Ma non era il suo padrone che diceva a destra e a manca che il referendum era sulla sua persona? Povero Bondi, si assume le colpe del suo capo.

Beh, in realtà non ci si aspettava molto di meno da lui, sempre così sussiegoso, prono ai voleri del duce, disponibile ad assumersi ogni responsabilità, a sacrificarsi per l’amore della sua vita.

Onore delle armi al poeta. Anzi, se fa il poeta forse è meglio.   Dall’altra parte c’è un sommesso D’alema che sembra dire “proprio non capisco tutto questo successo”.

Era convinto di vincere solo dove c’era l’UDC. Mica con i puzzoni di sinistra.

Per ora ci limitiamo ad augurare buon lavoro ai sindaci eletti (dal popppolo, come direbbe lui, il Silvio inquisito) e lo auguriamo anche a Risi, ora deve fare i conticini con Io Sud e l’Adriana che probabilmente gli proporrà un impianto di seggiovie per portare miliardi di persone da Nardò alla torre dell’alto.

La vittoria di Arcore, oltre che importante di per sé, è emblematica per l’immaginario collettivo.

Almeno il nuovo sindaco mettesse una tassa sui mausolei privati, che so, un paio di milioni di euro o giù di lì.

A Catania c’è un problemino di non poco conto, il sindaco PD ha una maggioranza di destra. Giochi del destino.

Novara invece scalza la lega e la manda a cogliere pomodori.

Mentre un assessore di Cota è scivolato su una tangente messa lì nel settore sanità. Forse a sua insaputa. Povero Cota.

Presidente di regione da pochi mesi e già con i giudici in casa. Roma ladrona…. Chissà se è per questo vogliono il Quirinale a Torino…


Filed under: Alessandria, Associazioni, Cittadini, Elezioni, Libertà di opinione, Parlamentari, Politica, Referendum, Società, Territorio

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