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Se SeL è una corrente del PD

Creato il 14 ottobre 2012 da Cristiana

Questo post non vuole essere affatto offensivo. Vuole solo registrare un dato: la Carta di Intenti della coalizione è praticamente quasi identica alla Carta di Intenti del PD. Questo significa che dentro il PD le istanze di SeL ci sono già sui macrotemi che apparentemente distinguono SeL dal PD: lavoro e diritti. Nel PD c’è la posizione sui matrimoni gay come c’è la posizione schiacciata sulla FIOM. E’ per questo che alla fine la carta di intenti di coalizione rappresenta il compromesso interno di un partito che ancora non c’è sulla carta ma sta nascendo e questa è l’unica bella notizia della giornata di ieri. Così il partitone delle alleanze di stampo dalemiano non è niente altro che un partito a vocazione maggioritaria di veltroniana memoria. Sarà difficile oggi per Vendola venirci a dire in cosa è diverso da Bersani. La battaglia, a volerla guardare con coraggio è tra Bersani e Vendola da una parte e Renzi dall’altra. E ridurla ad una battaglia tra la destra del partito che ancora non c’è e la sua sinistra, sarebbe leggerla con gli occhiali del secolo scorso.

Mi permetto di sottolineare di nuovo l’incongruenza tra un Vendola che dichiara il liberismo da rottamare (incarnandolo in Renzi impropriamente e non vedendo i tratti socialdemocratici di quel liberismo) e poi firma una carta d’intenti in cui la coalizione di cui fa parte si impegna a cercare alleanze di legislatura con un centro liberale. Il tutto in chiave europeista che non può non far pensare che l’agenda Monti, seppur non nominata, è lì.

E mi permetto di far notare che se la Carta di Intenti del PD parlava di riconoscimento giuridico delle coppie di fatto io mi sarei aspettata che l’allargamento a SeL avrebbe comportato una frase ancora più coraggiosa, altrimenti il compromesso dove sta? La verità è che la discussione interna al PD aveva già esaurito anche la posizione di SeL, ma questo la dice lunga a questo punto sul senso di essere due partiti invece che uno.

Non è una critica a SeL, figuriamoci. E’ una riflessione che vuole accelerare quel processo di evoluzione in senso maggioritario della nostra democrazia. Che non vuole carte di intenti firmate all’ultimo momento tra partiti per vincere le elezioni, ma programmi costruiti lungamente, discussi e infine digeriti che diventano dna comune e quindi politica applicabile sulla pelle delle persone, insomma: governo.

Ne avevo parlato lungamente qui, a proposito di IDV, tema quanto mai attuale dopo il recente arresto di Maruccio che sfata ogni mito di superiorità morale, definitivamente.

Per vostra cultura personale qui trovate la Carta di intenti del PD e qui la Carta di Intenti di coalizione.


Filed under: IMPOLITICO, PD, renzi Tagged: bersani, carta di intenti, sel, vendola

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